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Comunicazione e giornalismo - beBee

Comunicazione e giornalismo

+ 100 buzzes
Questo alveare è rivolto ai professionisti della comunicazione. Qui potrai partecipare al dibattito sullo stato del settore, sull'attualità, notizie di ultim'ora, ecc., o condividere le tue esperienze con altri colleghi.
Buzzes
  1. ProducerJuan Imaz

    Juan Imaz

    26/04/2017
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  2. ProducerbeBee in Italiano
    Networking o annunci di lavoro? Nove strategie per trovare il tuo prossimo impiego
    Networking o annunci di lavoro? Nove strategie per trovare il tuo prossimo impiegoPer avere un vantaggio nel mutevole mercato del lavoro attuale e trovare un impiego nuovo o migliore, ci sono molte opzioni che vanno considerate. Dovresti trascorrere del tempo in siti come LinkedIn o Craigslist, oppure sarebbe meglio inviare una...
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    Comments

    Fabio Lo Russo
    25/04/2017 #4 Fabio Lo Russo
    #3 Verissimo. Mi piace molto l'idea infatti. Grazie a te.
    Giampiero Vilardi
    25/04/2017 #3 Giampiero Vilardi
    #1 Grazie mille @Fabio Lo Russo, il fatto che siamo stati citati ci ha fatto molto piacere.
    Di certo ogni mercato del lavoro funziona in modo diverso, però ti assicuro che l'importanza di un solido personal branding può essere d'aiuto. beBee, in tal senso è un'ottimo aiuto, data la sua duttilità per favorire la creazione di contenuti.
    Fabio Lo Russo
    25/04/2017 #1 Fabio Lo Russo
    Ottimi consigli. Il networking può dare una spinta extra. Qui non si tratta di raccomandazioni all'italiana, ma di sapere come raggiungere gli obiettivi e seguire le persone che possono aiutarci a farlo. nel rispetto di tutti chiaramente.
    Certo Forbes si rivolge proprio agli USA e quindi lì funziona molto di più. Credo ceh in Italia la percentuale di gente che risponde ad annunci online e trova lavoro sia più alta.
    Ottima la menzione di beBee nel primo commento. Complimenti!
  3. ProducerMario Fabbri

    Mario Fabbri

    24/04/2017
    Come recensire un ristorante: cerca, mangia, giudica, scrivi
    Come recensire un ristorante: cerca, mangia, giudica, scriviLa critica non è scienza, ma le recensioni di ristoranti devono essere affidabili, avvincenti e convincenti. Regole, verbi, rischi e sfide per chi racconta il menu. Rossella Di BidinoLa critica non è scienza: come contraddire David Forster...
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    Comments

    Mario Fabbri
    25/04/2017 #2 Mario Fabbri
    #1 Grazie mille!
    Giampiero Vilardi
    25/04/2017 #1 Giampiero Vilardi
    Molto molto interessante. L'arte di saper giudicare. utile soprattutto con il proliferarsi di app che in realtà non dicono molto, ma esprimono una massa di giudizi spesso poco oggettivi.
    Grazie mille @Mario Fabbri View more
    Molto molto interessante. L'arte di saper giudicare. utile soprattutto con il proliferarsi di app che in realtà non dicono molto, ma esprimono una massa di giudizi spesso poco oggettivi.
    Grazie mille @Mario Fabbri! Close
  4. ProducerMario Fabbri

    Mario Fabbri

    21/04/2017
    Pubblicità invasive e Pop-Up insidiosi, come combatterli
    Pubblicità invasive e Pop-Up insidiosi, come combatterliQuante volte vi è capitato, navigando in rete, di arrivare su un sito web e trovarvi immediatamente sommersi da pagine che si aprono automaticamente oppure dai fastidiosi pop-up pubblicitari? Ok, magari quando capita qualcosa del genere è perché vi...
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  5. ProducerMario Fabbri

    Mario Fabbri

    20/04/2017
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    Engagement marketing: 5 regole fondamentali per coinvolgere con i contenuti di un progettoIngaggiare non vuol dire coinvolgere. Si ingaggia un professionista per svolgere un lavoro in cambio di un compenso, ma si coinvolge qualcuno solo con la chiarezza degli obiettivi, il valore dei messaggi, la forza delle emozioni.Come si convincono...
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    Mario Fabbri
    20/04/2017 #4 Mario Fabbri
    #3 Grazie a voi!
    Sophie Perrin
    20/04/2017 #3 Sophie Perrin
    Ottimo! Grazie mille @Mario Fabbri :)
    Giampiero Vilardi
    20/04/2017 #2 Giampiero Vilardi
    @Mario Fabbri non potevi iniziare meglio! Davvero un'ottimo articolo! Complimenti!
  6. ProducerbeBee in Italiano
    BeBee, un nucleo per produrre e condividere contenuti
    BeBee, un nucleo per produrre e condividere contenutiPer avere un personal brand forte gli utenti dovrebbero gestire vari profili, in diversi social network, in cui creare, mostrare e condividere contenuti coerenti, pertinenti e di valore, in modo da attrarre e fidelizzare un determinato pubblico....
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    Comments

    Marina Trentini
    18/04/2017 #1 Marina Trentini
    Molto buona l'idea di usare una piattaforma per scrivere e poi condividere. In effetti si perde un sacco di tempo per farlo normalmente.
  7. ProducerJuan Imaz

    Juan Imaz

    19/04/2017
    I 5 vantaggi per chi fa Blogging con la piattaforma di pubblicazione di beBee
    I 5 vantaggi per chi fa Blogging con la piattaforma di pubblicazione di beBeeRiconoscimento, follower e popolarità sono alcune delle cose che possono derivare dall’essere un blogger di successo. Scrivendo su un blog è possibile rendere visibili i propri interessi, rafforzare il personal branding e avere un grande riscontro...
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    Comments

    Stefano Venturi
    20/04/2017 #6 Stefano Venturi
    Ottimo articolo e molto interessante la possibilità di collaborare su una piattaforma di blogging! Attendo aggiornamenti....
    Gloria Comandini
    20/04/2017 #5 Gloria Comandini
    Interessantissimo post...e soprattutto molto chiaro! Grazie! :-)
    Giampiero Vilardi
    20/04/2017 #4 Giampiero Vilardi
    #3 Benvenuto nel grande alveare di beBee @Mario Fabbri!
    Grazie per apprezzare la piattaforma e spero di leggere presto qualcosa di tuo! 😉
    Mario Fabbri
    20/04/2017 #3 Mario Fabbri
    Ottimo articolo e buon consiglio quello dello spazio comune. Sono nuovo della piattaforma e spero di poter pubblicare qualcosa presto.
    Giampiero Vilardi
    20/04/2017 #2 Giampiero Vilardi
    #1 Grazie mille @Davide Caretti!
    Davide Caretti
    20/04/2017 #1 Davide Caretti
    Credo sia un vantaggio oggettivo quello di poter condividere tutti i contenuti (di vario tipo) da un'unica piattaforma. Mi piace anche l'idea dei contenuti con paternità comune, a colte possono venire fuori dei lavori molto interessanti.
  8. Fabio Marzocca

    Fabio Marzocca

    19/04/2017
    L’invasione dei social media sta proponendo una drammatica inversione delle capacità proprie della mente umana con la proposta di immagini e testi sempre più brevi, a favore di messaggi rapidi e subliminali che tendono a inibire la riflessione e lo sviluppo di un pensiero critico approfondito.
    Il parere del neuropsichiatra Francesco Giordano.
    Fabio Marzocca
    Lettura e immagini: le reazioni del cervello. Intervista a Francesco Giordano
    www.fabiomarzocca.com Ho sempre immaginato il paradiso come una sorta di gigantesca libreria, scriveva Jorge Luis Borges nel suo Poema del los Dones. La lettura può verso terre immaginarie, promuovere la comprensione tra le diverse culture, sviluppare il proprio senso...
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  9. Produceragatha orrico

    agatha orrico

    02/04/2017
    PETRA LASZLO CONDANNATA PER LO SGAMBETTO AL PROFUGO SIRIANO.
    PETRA LASZLO CONDANNATA PER LO SGAMBETTO AL PROFUGO SIRIANO.Ungheria - Era settembre 2015 quando alcuni profughi siriani stavano cercando di attraversare il confine tra Serbia e Ungheria. L'improvvisa comparsa della polizia che tentava di bloccarli diede inizio ad un lungo inseguimento. Tra chi scappava...
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  10. Produceragatha orrico

    agatha orrico

    30/03/2017
    Ecco perchè non vesto Benetton.
    Ecco perchè non vesto Benetton.Nel 1991 Luciano Benetton comprò insieme al fratello Carlo da una società britannica 900.000 ettari di terre della Patagonia argentina per allevare pecore da cui ricavare lana, un “esercito” composto da oltre 300.000 esemplari allevati con...
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    Comments

    Lada 🏡 Prkic
    30/03/2017 #3 Lada 🏡 Prkic
    Grazie per aver condiviso questa storia. Ho letto su "gente della terra" e la loro lotta che dura da decenni contra la famiglia Benetton per riconquistare le loro terre ancestrali. La storia simile è stata ripetuta molte volte con tante altre popolazioni indigene.
    Anche io non indosso Benetton, ma per ragioni differenti.
    Fabio Lo Russo
    30/03/2017 #1 Fabio Lo Russo
    Salve @agatha orrico. Grazie mille per condividere questa interessante e triste vicenda legata alla famiglia Benetton. Sono perfettamente d'accordo con te, non meritano alcun rispetto ne fama a livello internazionale. Fortunatamente, come marca ormai vale ben poco e si sono suicidati con un marketing ormai antico e che sa di anni '90.
    Comunque grazie mille, cercheró di diffondere la notizia e di farla conoscere a tutti i miei contatti. Nessuno dovrebbe vestire Benetton!
  11. ProducerMiki Moz

    Miki Moz

    29/03/2017
    GENERAZIONE REVIVAL, REMAKE, REBOOT: quella che mancava all'appello?
    GENERAZIONE REVIVAL, REMAKE, REBOOT: quella che mancava all'appello?Sembravamo non esistere, non avere riscontro nei miti e ricordi che si trovavano in rete.Poi, di colpo, da qualche anno, tutto sembra fatto per noi.Ci hanno chiamato millennials, siamo quelli nati tra gli anni '80 e '90.Ma nessuno aveva pensato alla...
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  12. ProducerFabio Marzocca

    Fabio Marzocca

    23/03/2017
    Le ambigue promesse della robotica antropomorfa
    Le ambigue promesse della robotica antropomorfaIn questi ultimi tempi, c'è un argomento che più di ogni altro sembra essere salito alla ribalta della diffusione mondiale delle notizie: i robot e le previsioni di un loro utilizzo su larga scala a breve termine. In ogni consesso scientifico o...
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  13. ProducerMiki Moz

    Miki Moz

    22/03/2017
    LEGGENDE METROPOLITANE: il mega elenco, genere per genere!
    LEGGENDE METROPOLITANE: il mega elenco, genere per genere!Leggende metropolitane: storie che nascono e si diffondo in modo virale.Nessuno ne controlla l'effettiva veridicità, nessuno sa se siano vere ma tutti giurano che siano accadute al "cugino del mio amico".Un fenomeno sociale e sociologico che...
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    Comments

    Miki Moz
    28/03/2017 #2 Miki Moz
    #1 grazie mille, Giamp! :)
    Giampiero Vilardi
    23/03/2017 #1 Giampiero Vilardi
    Bel pezzo Miki!
  14. ProducerMiki Moz

    Miki Moz

    20/03/2017
    CINEMA, FUMETTO, LETTERATURA, MUSICA, ARTE: subire o capire?
    CINEMA, FUMETTO, LETTERATURA, MUSICA, ARTE: subire o capire?In che modo possiamo approcciarci a un'opera d'arte, qualunque tipo di arte sia (cinema, fumetto, letteratura, tv, scultura, pittura, architettura...)?L'arte è qualcosa da subire, lasciandoci trasportare dall'emozione del momento, o da comprendere,...
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  15. ProducerMiki Moz

    Miki Moz

    13/03/2017
    Cento Giorni agli Esami di Stato 2017
    Cento Giorni agli Esami di Stato 2017Oggi scatta il countdown verso gli Esami di Stato 2017.La Maturità è vicina: mancano 100 giorni soltanto. E quindi i ragazzi ne approfittano per l'ultima grande festa prima del grande studio...Ecco la diretta (anche video) della giornata:...
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  16. ProducerFabio Marzocca

    Fabio Marzocca

    08/03/2017
    L’utopia del reddito senza impiego: un esperimento mentale
    L’utopia del reddito senza impiego: un esperimento mentale Questo articolo vuole essere un Gendankenexperiment (Esperimento mentale) un esperimento che non si intende realizzare nella pratica, ma viene solo immaginato. Molto usato nel passato in ambito scientifico (famoso è quello di Einstein sulla...
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    Ugo Santosuosso
    15/03/2017 #17 Anonymous
    [continuazione]
    Vi cito solo un episodio reale [ conosco personalmente gli interessati ]. Potete trovare questa storia sui giornali.

    A Firenze c'era una sede della Elettrolux che ha chiuso ed ha mandato in cassa integrazione inumerevoli persone. Tale ditta è stata rilevata e doveva essere riconvertita alla produzione di pannelli solari sia termici che fotovoltaici, riassorbendo tutto il personale cassaintegrato. Unico problema: il personale doveva essere formato al nuovo lavoro e parte di esso sarebbe dovuto andare in giro per il paese ad istallare i medesimi pannelli (con adeguato incremento stipendiale).

    Morale della favola: il 100% del personale ha preferito restare in cassa integrazione, adducendo vari motivi.
    Ora la cassaintegrazione è finita a causa di una "MANICA DI LADRI E ***CENSURA*** NONCHE' ***CENSURA***" (cit. del personale che ha perso il posto di lavoro)

    Permettete che sia scettico relativamente ad un "reddito senza impiego", per lo meno con "concittadini" di questa risma.
    Magari, all'estero funziona........
    Ugo Santosuosso
    15/03/2017 #15 Anonymous
    Avevo promesso che avrei commentato questo post: ora ho un po' di tempo per farlo nel merito: riflessioni sul "reddito senza impiego".

    So bene che in vari paesi c'é qualcosa di simile a quello di cui si parla nel post ( molto ben fatto - se non l'ho detto ); ed in questi paesi, di massima funziona.
    Ho una unica obbiezione al riguardo: questi paesi NON sono l'Italia.
    Vorrei ricordare che quando fu scoperta la pennicillina, i medici la somministravano indistitntamente dalle patologie che si trovavano di fronte - direi " a tappeto " - e questo fatto ha portato all'evoluzione di ceppi batterici ( tipo lo staffilococcus aureus ) che sono alla fine diventati resistenti a tutti gli antibiotici, pennicellina in primis.

    Cosa voglio dire ?
    In questi giorni ho parlato, ma essenzialmente ho ascoltato quello che diceva la gente comune sull'argomento "reddito senza impiego". E quello che ho sentito non è affatto lusinghiero nei riguardi dei miei "concittadini" ed alla loro "creatività". In pratica: la maggiorparte delle persone comuni, se avesse un reddito anche minimo senza fare alcun lavoro di media farebbe 2 cose
    - "sistemare" le necessità imprescindibili
    - giocarsi i soldi o spenderseli per fare ( entro certi limiti ) la bella vita
    Formazione ? Creatività ? Aggiornamento ? Scherziamo ???

    [continua]
    Giampiero Vilardi
    10/03/2017 #14 Giampiero Vilardi
    @Mario Vittorio Guenzi e la tua opinione mi pare motivata e rispettabilissima. Grazie per il contributo.

    Riprendendo il tema del reccito di base, proprio oggi ho visto questo: http://www.repubblica.it/venerdi/reportage/2017/03/06/news/finlandia_reddito_di_cittadinanza_base_welfare-159883662/

    Sapevo già di questo esperimento, ma comunque sia mi pare interessante. Ci sono dei distinguo ENORMI da fare.
    1. Trattasi di Finlandesi. Ovvero di gente che non pensa sempre a come fregare il sistema.
    2. La popolazione finlandese è davvvero numericamente ridotta (meno di 5,5 milioni). Tanto per capirci nel Lazio vive più gente. Quindi difficile estendere esperimenti o modelli che valgono solo per una piccola regione o paese a mostri come USA o Cina.
    3. Sanno fare le cose. Non dico altro
    4. Altri paesi del nord Europa (in cui sarei molto orgoglioso di essere nato perché non sapranno cucinare come noi ma sono civili) si stanno muovendo nel mondo del lavoro in modo del tutto diverso dal resto del mondo. Per esempio hanno capito che è inutile chiudere qualcuno in un ufficio per 9/10 ore, perché la produttività si abbassa cronicamente in determinate ore del giorno. Meglio 6 ore al top. Ma qui in Spagna e in Italia piace molto la gente che scalda le sedie.
    Mario Vittorio Guenzi
    10/03/2017 #13 Mario Vittorio Guenzi
    Continua
    Quindi pur essendo io un convinto sostenitore dello stato sociale ho detto sociale non parassitario, sono contrario a dire stai a casa e ti pago per studiare, piuttosto ti faccio fare qualcosa di socialmente utile dalla pulizia delle strade all'assistenza ai malati e agli anziani o qualcosa che mi invento e per quello ti do un qualcosa in soldi e sin che non trovi da lavorare decentemente ti blocco il prelievo fiscale.
    Questo se:
    a) fossimo un Popolo (la P e' voluta) e non un accozzaglia di persone che si ricorda di essere italiana solo per le partite di calcio.
    b) chi ci rappresenta e ci governa non fosse una manica di ignobili cialtroni e specchio della nostra societa'
    c) chi detiene il potere economico si ricordasse che il capitalismo ha primariamente una funzione sociale e giustamente un ritorno economico superiore all'investimento e non come prima funzione la massimizzazione dei profitti a qualsiasi costo.
    la mia opinione a riguardo e' per sommi capi questa.
    Mario Vittorio Guenzi
    10/03/2017 #12 Mario Vittorio Guenzi
    @Giampiero Vilardi Dunque partendo dal fatto che e' un esperimento mentale cioe' poco piu' che aria fritta io sono abbastanza in disaccordo.
    Cerco di spiegarmi meglio, siamo un paese di laureati, laureati della "mutua" molte volte, e nessun laureato vuole sporcarsi le mani, tutti il manager vogliono fare.
    Il problema e' che nessuno vuole piu' fare lavori umili ti faccio un esempio che vivo sulla mia pelle tutti i giorni, l'azienda per la quale lavoro ha un reparto produttivo enorme che fa trattamenti galvanici, in questo reparto lavorano dei manovali perche' non serve che ci siano specializzati, si tratta di attacare e staccare pezzi di ferro da dei telai e' un lavoro pesante, decisamente pesante, se poi ci aggiungiamo che si lavora su tre turni il 90% sono pakistani, mi pare ci sia un egiziano e un marocchino e forse ma non son certo 5-6 italiani., semplicemente i nostri connazionali presi dalle liste di collocamento quando sentono com'e' il lavoro dicono grazie no.
    Un altro aspetto del problema e' che i super manager che hanno studiato per 30 anni hanno un mantra che e' " ridurre strutturalmente i costi" quindi si esternalizza il piu' possibile, si esternalizza a tal punto che le fabbriche chiudono e finiscono in east europa, cina, india e chi piu' ne ha piu' ne metta, basta che lo stipendio da pagare sia nell'ordine di misura del pugno di riso.
    Chio resta deve fare i conti con una possibile estromissione dal posto di lavoro o uno stipendio che ti permette poco ma almeno mangi in modo decorosoo e paghi le bollette, non di piu' ma li dentro ci stai.
    Ugo Santosuosso
    09/03/2017 #11 Anonymous
    #10 @Giampiero Vilardi:
    il blog che ti dicevo ha preso spunto da un articolo di wired ed ha pubblicato 2 post che parlano della statistica usata per fare pubblicazioni scientifiche e come sia possibile manipolare i risultati di una ricerca pur facendo riultare i dati completamente attendibili:
    1) https://num3ri.wordpress.com/2016/04/24/problemi-di-statistica/
    2) https://num3ri.wordpress.com/2016/05/30/problemi-di-statistica-2/
    E' ovvio che usare una tecnica del genere su ricerche farmacologiche, per esempio, è abbastanza semplice.... e le conseguenze che si possono trarre sono OVVIE ed abbastanza terrificanti, specie se si considera che la decisione di pubblicare o meno i risultati di una ricerca non dipendono dal ricercatore ma da chi ha finanziato la ricerca stessa!
    Giampiero Vilardi
    09/03/2017 #10 Giampiero Vilardi
    #9 Posta posta...che sempre meglio diffonderle certe cose. Lo trovo allucinante!
    Ugo Santosuosso
    09/03/2017 #9 Anonymous
    #8 @Chiara Randazzo: guarda, riguardo all'argomento potrei raccontare un sacco di cose - che, pur essendo sotto gli occhi di tutti - sono ignorate dai più.
    Se ti pare vergognoso il mercato delle pubblicazioni scientifiche, che ne pensi delle ricerche sponsorizzate dal privato ?
    Nei contratti che i ricercatori firmano all'accettazione della donazione del denaro per le loro ricerche, c'é la clausola di esclusività che recita più o meno così: "Tutti i risultati - positivi o negativi o nulli - della ricerca in oggetto,documentazione delle procedure, metodologie, annessi e connessi inclusi sono di proprietà esclusiva del donatore e pertanto non possono essere pubblicati".

    Le implicazioni di una cosa del genere sono ENORMI specie sulla correttezza e la libertà della ricerca.
    Avevo trovato un paio di articoli su un blog che spiegavano in dettaglio questo fatto, se ti interessa posso cercarlo e postarlo di seguito...
    Chiara Randazzo
    09/03/2017 #8 Chiara Randazzo
    Vergognoso quanto riferisce @Ugo Santosuosso. Non ne ero a conoscenza e ci sarebbe da parlarne tanto...ma taaanto! Ma i giornalisti si occupano solo della fiera del tartufo??

    Polemica a parte, mi pare interessante l'esperimento. Chiaramente non credo si arrivi ad un salario minimo garantito, anche se ho sentito di un esperimento in un paese del nord Europa in tal senso.
    Io credo che il lavoro per come lo intendiamo oggi, nel futuro verrà visto come schiavitù. 12 ore della nostra giornata non si possono dedicare solo a compiere il nostro dovere per uno stipendio che serve solo a sopravvivere e alimentare l'attuale sistema di ingiustizie. Questo sicuramente no.
    Riccardo Marciani
    09/03/2017 #7 Riccardo Marciani
    #2 Ciao @Giampiero Vilardi. Sono sostanzialmente in linea con quanto avete detto. L'idea dell'esperimento mentale è interessante. Ovviamente è molto difficile determinare delle conseguenze pratiche viste le molte variabili in gioco.
    Molto interessante e grazie a @Fabio Marzocca
    Giampiero Vilardi
    08/03/2017 #6 Giampiero Vilardi
    #5 Grazie @Ugo Santosuosso. Già è stato molto interessante questo intervento. Attendo quello approfondito!
    Ugo Santosuosso
    08/03/2017 #5 Anonymous
    @Giampiero Vilardi: piu' che un post, mi pare materiale di studio. Ora me lo leggo per bene, ci dormo su un paio di volte - tanto per non dire le solite bischerate che si dicono a caldo, le quali lasciano il tempo che trovano - e poi commento.

    Comunque vorrei far notare una piccola imprecisione - nulla di fondamentale - nel testo dell'articolo (perchè tale è secondo il mio modesto parere): @Fabio Marzocca dice: " un ricercatore deve pubblicare gratuitamente i risultati della sua ricerca ", ma questa affermazione è inesatta. Siccome ho pubblicato qualcosa anche io [ poche cose per la verità, ma visto che non sono un ricercatore, ma un impiegato, mi va bene lo stesso ] posso affermare che il ricercatore DEVE PAGARE per pubblicare! A seconda delle riviste che accettano l'articolo da pubblicare si pende dai 300€ a oltre 4000€ - considerando che i fondi statali per pagare queste pubblicazioni ( detti fondi "ex 60%" ) vanno attorno ai 1000€ l'anno a testa capite che questo fattore LIMITA il numero di pubblicazioni che il singolo può fare. Se uno vuole pubblicare deve per forza aggregarsi a dei gruppi e fare lavori "corali" in cui ognuno contribuisce con una cifra limitata, ma con limitazioni non indifferenti al proprio campo di ricerca.

    Per fortuna, per quanto mi riguarda, i miei interessi vertono su campi teorici, e come materiale mi basta un foglio di carta ed un pc - che mi sono pagato di tasca mia - ma per chi deve fare ricerca per esempio sugli anticorpi, in cui un singolo kit di tipo "Eliza" costa dai 5000€ in su, e che ti consente di mare massimo 10 eperimenti dello stesso tipo......

    Per ora mi fermo qui.
    Giampiero Vilardi
    08/03/2017 #2 Giampiero Vilardi
    In ogni caso grazie mille @Fabio Marzocca per lo spunto di riflessione e spero possano partecipare in molti. In paricolare mi piacerebbe ascoltare l'opinione di @Mario Vittorio Guenzi, @Riccardo Marciani, @Ugo Santosuosso e @Chiara Randazzo.
    Giampiero Vilardi
    08/03/2017 #1 Giampiero Vilardi
    Affascinante ipotesi quella a supporto di questo esperimento mentale.
    Mi pare che ci si spinga abbastanza in là e che i tempi non siano maturi per un dibattito realistico su questo tema. Ma d'altro canto, meglio affrontare la questione adesso, molto meglio.
    A mio avviso il "reddito culturale" è un'idea intricante. Purtoppo però cozza un po' con l'idea dell'essere umano che mi pare di vedere quotidianamente. La gente VUOLE essere ridotta alla paghetta. L'essere umano ha molto più interesse per i calciatori e le star di youtube e il mercato si adatta di conseguenza. Se Messi guadagna tanto è perché è un calciatore d'elite ma soprattutto una potente macchina da soldi. Lo stesso vale per i youtuber. Ricevono tante visualizzazioni e hanno milioni di followers e quindi Google li paga in base alla pubblicità che riempie i loro contenuti. Leggi di mercato, piaccia o meno.

    La schiavitù mentale, a mio avviso, già esiste. La gente non vuole imparare non per mancanze accademiche, ma perché è comoda così.
  17. ProducerMiki Moz

    Miki Moz

    06/03/2017
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  18. ProducerbeBee in Italiano
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    Comments

    Enrico Sasso
    03/03/2017 #4 Enrico Sasso
    Io già sto in fissa! Vedrò se posso andare direttamente a quello di Londra. Grazie bebee per condividerlo!
    Michele Basile
    03/03/2017 #3 Anonymous
    Mi sembra ottima l'iniziativa, soprattutto perché verranno anche a New York. Spero di poter fare un salto. Grazie mille!
    Giampiero Vilardi
    03/03/2017 #2 Giampiero Vilardi
    #1 Ottimo Riccardo. beBee sarà presente a Madrid di sicuro. L'evento è di quelli che contano nel panorama internazionale, per cui ti consiglio vivamente di assistere a una tappa del tour. Grazie a te e un saluto!
    Riccardo Marciani
    03/03/2017 #1 Riccardo Marciani
    Mi sembra un evento imperdibile. Grazie mille beBee per condividerlo!
    L'ideale sarebbe fare una scappata a Madrid, ma sono orientato all'evento casalingo di Milano!
  19. ProducerMiki Moz

    Miki Moz

    23/02/2017
    I webmaster di una volta: il web nel 1999/2000
    I webmaster di una volta: il web nel 1999/2000Il web è qualcosa che cambia molto velocemente. Ciò che ieri c'era, oggi non c'è più, già mutato e diventato altro. Siti, piattaforme e modi di fare diventano presto dei ricordi. Com'era il web negli anni a cavallo tra vecchio e nuovo...
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  20. ProducerLuca Scialò

    Luca Scialò

    23/02/2017
    Occhio agli anti-bufale: i tre errori che hanno commesso con me
    Occhio agli anti-bufale: i tre errori che hanno commesso con meIn Parlamento si sta formulando l’ennesima legge che tenta di mettere le mani sulla libertà del web in nome della verità. In questi anni, centrodestra, centrosinistra e tecnici ci hanno provato a più riprese. Per fortuna, senza poi concretizzare....
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  21. ProducerBioPills Il vostro portale scientifico
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    Trappist-1: La scoperta che cambia il presenteE' a 40 anni luce da noi. Il cuore è la stella nana rossa Trappist-1, i pianeti hanno temperatura tra 0 e 100 gradi e quindi c'è la possibilità di acqua allo stato liquido, che li rende di grandissimo interesse per la ricerca di vita...
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  22. Fabio Marzocca

    Fabio Marzocca

    21/02/2017
    Da almeno 40 anni i fisici di tutto il mondo stanno cercando di capire perché materia e antimateria, pur essendo prodotte nella stessa misura dopo il Big Bang, non si siano annientate a vicenda. La materia ha, infatti, avuto la meglio sull’antimateria e riuscire a capire il perché di questa ‘asimmetria’ è una delle scommesse della fisica contemporanea.
    Fabio Marzocca
    L’antimateria e la perduta simmetria
    www.fabiomarzocca.com Yin e Yang La prima e più importante domanda che andrebbe posta a una distante civiltà aliena che entrasse in contatto con la nostra, potrebbe essere: Siete composti di materia o di...
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  23. Fabio Marzocca

    Fabio Marzocca

    17/02/2017
    Quindi, se tutto appare così “immortale” e infinito nella direzione del tempo, quanto è credibile un punto di inizio, un tratto di penna su un foglio bianco da cui tutto è iniziato, da cui il tempo è cominciato a scorrere? Riusciamo ad ammettere forse che prima del Big Bang non ci fosse stato né tempo né spazio, e che il Tutto viveva in un ipotetico “nulla”?
    Fabio Marzocca
    Il Big-Bang: una singolarità trascendente?
    www.fabiomarzocca.com Parlare di frazioni di centesimi di secondo nei giorni nostri è ormai pratica corrente; è sufficiente assistere a una gara sportiva di atletica leggera, sci, automobilismo per rendersi conto come tempi così brevi siano comunemente alla portata di...
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  24. ProducerMiki Moz

    Miki Moz

    15/02/2017
    ALGIDA 2017 - i cartelloni coi nuovi gelati
    ALGIDA 2017 - i cartelloni coi nuovi gelatiArrivati anche quest'anno i tabelloni Algida, che tra colori e immagini ci presentano i gelati proposti per l'estate 2017.Un grande ritorno è rappresentato dal CAMILLINO, non nella sua versione anni '90 ma in quella viva e attiva fino ai primissimi...
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  25. ANITA BLAKE

    ANITA BLAKE

    14/02/2017
    LA MIA OPINIONE SU: A SUD DEL CONFINE, A OVEST DEL SOLE DI MURAKAMI HARUKI
    ANITA BLAKE
    Il Mercatino dei Libri Fantasy: LA MIA OPINIONE SU: A SUD DEL CONFINE, A OVEST DEL SOLE DI MURAKAMI HARUKI
    leggerefantasy.blogspot.it
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