logoSign upLog in
Economia e Finanza - beBee

Economia e Finanza

~ 100 buzzes
Questo è l'alveare ufficiale di beBee per analizzare e comprendere il funzionamento dei mercati. Indispensabile per chi opera nel settore!
Buzzes
  1. Angelo De Falco

    Angelo De Falco

    24/04/2017
    Cosa sono le opzioni binarie
    Angelo De Falco
    Opzioni Binarie: Cosa sono? - CercoCerco
    www.cercocerco.net Negli ultimi tempi sentiamo sempre più parlare di Opzioni Binarie e di come guadagnare grazie a loro. Ma nonostante ne sentiamo parlare in tv, radio su internet non tutti sanno in cosa consiste il trading con opzioni...
    Relevant

    Comments

    Giampiero Vilardi
    03/05/2017 #3 Giampiero Vilardi
    Grazie mille @Angelo De Falco!
    Angelo De Falco
    03/05/2017 #2 Angelo De Falco
    #1 @Giampiero Vilardi ok provvedo subito
    Giampiero Vilardi
    24/04/2017 #1 Giampiero Vilardi
    Salve @Angelo De Falco,
    sono Giampiero, Content Manager di beBee.
    Ti invito a leggere questo articolo del nostro CEO: https://www.bebee.com/producer/@javierbebee/fake-social-media-accounts-on-bebee-important-announcement
    È fondamentale e prioritario per condividere su beBee che tu inserisca una foto personale nel tuo profilo per maggiore trasparenza. In caso contrario il servizio tecnico si vedrà obbigato a cancellare il tuo account.
    Spero tu possa intendere che è per il bene di tutti gli utenti e per una maggiore credibilità dell'intera piattaforma.
    Se hai bisogno di qualcosa contattami pure in privato,
    Saluti.
  2. Producermaurizio crisanti
    Si parlerà di Big Data e IoT all'Università di Viterbo il prossimo 5 maggio
    Si parlerà di Big Data e IoT all'Università di Viterbo il prossimo 5 maggioIl dibattito sui Big Data entra nelle Università. Il 5 maggio 2017 a Viterbo si terrà Disruptive Data 2017. Il Dipartimento di Economia e di Impresa dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, l'agenzia ByTek Marketing e TAG Innovation...
    Relevant

    Comments

    Michele Basile
    18/04/2017 #1 Anonymous
    Mi piacerebbe moltissimo poter assister. Grazie comunque per condividere!
  3. ProducerFabio Marzocca

    Fabio Marzocca

    08/03/2017
    L’utopia del reddito senza impiego: un esperimento mentale
    L’utopia del reddito senza impiego: un esperimento mentale Questo articolo vuole essere un Gendankenexperiment (Esperimento mentale) un esperimento che non si intende realizzare nella pratica, ma viene solo immaginato. Molto usato nel passato in ambito scientifico (famoso è quello di Einstein sulla...
    Relevant

    Comments

    Ugo Santosuosso
    15/03/2017 #17 Anonymous
    [continuazione]
    Vi cito solo un episodio reale [ conosco personalmente gli interessati ]. Potete trovare questa storia sui giornali.

    A Firenze c'era una sede della Elettrolux che ha chiuso ed ha mandato in cassa integrazione inumerevoli persone. Tale ditta è stata rilevata e doveva essere riconvertita alla produzione di pannelli solari sia termici che fotovoltaici, riassorbendo tutto il personale cassaintegrato. Unico problema: il personale doveva essere formato al nuovo lavoro e parte di esso sarebbe dovuto andare in giro per il paese ad istallare i medesimi pannelli (con adeguato incremento stipendiale).

    Morale della favola: il 100% del personale ha preferito restare in cassa integrazione, adducendo vari motivi.
    Ora la cassaintegrazione è finita a causa di una "MANICA DI LADRI E ***CENSURA*** NONCHE' ***CENSURA***" (cit. del personale che ha perso il posto di lavoro)

    Permettete che sia scettico relativamente ad un "reddito senza impiego", per lo meno con "concittadini" di questa risma.
    Magari, all'estero funziona........
    Ugo Santosuosso
    15/03/2017 #15 Anonymous
    Avevo promesso che avrei commentato questo post: ora ho un po' di tempo per farlo nel merito: riflessioni sul "reddito senza impiego".

    So bene che in vari paesi c'é qualcosa di simile a quello di cui si parla nel post ( molto ben fatto - se non l'ho detto ); ed in questi paesi, di massima funziona.
    Ho una unica obbiezione al riguardo: questi paesi NON sono l'Italia.
    Vorrei ricordare che quando fu scoperta la pennicillina, i medici la somministravano indistitntamente dalle patologie che si trovavano di fronte - direi " a tappeto " - e questo fatto ha portato all'evoluzione di ceppi batterici ( tipo lo staffilococcus aureus ) che sono alla fine diventati resistenti a tutti gli antibiotici, pennicellina in primis.

    Cosa voglio dire ?
    In questi giorni ho parlato, ma essenzialmente ho ascoltato quello che diceva la gente comune sull'argomento "reddito senza impiego". E quello che ho sentito non è affatto lusinghiero nei riguardi dei miei "concittadini" ed alla loro "creatività". In pratica: la maggiorparte delle persone comuni, se avesse un reddito anche minimo senza fare alcun lavoro di media farebbe 2 cose
    - "sistemare" le necessità imprescindibili
    - giocarsi i soldi o spenderseli per fare ( entro certi limiti ) la bella vita
    Formazione ? Creatività ? Aggiornamento ? Scherziamo ???

    [continua]
    Giampiero Vilardi
    10/03/2017 #14 Giampiero Vilardi
    @Mario Vittorio Guenzi e la tua opinione mi pare motivata e rispettabilissima. Grazie per il contributo.

    Riprendendo il tema del reccito di base, proprio oggi ho visto questo: http://www.repubblica.it/venerdi/reportage/2017/03/06/news/finlandia_reddito_di_cittadinanza_base_welfare-159883662/

    Sapevo già di questo esperimento, ma comunque sia mi pare interessante. Ci sono dei distinguo ENORMI da fare.
    1. Trattasi di Finlandesi. Ovvero di gente che non pensa sempre a come fregare il sistema.
    2. La popolazione finlandese è davvvero numericamente ridotta (meno di 5,5 milioni). Tanto per capirci nel Lazio vive più gente. Quindi difficile estendere esperimenti o modelli che valgono solo per una piccola regione o paese a mostri come USA o Cina.
    3. Sanno fare le cose. Non dico altro
    4. Altri paesi del nord Europa (in cui sarei molto orgoglioso di essere nato perché non sapranno cucinare come noi ma sono civili) si stanno muovendo nel mondo del lavoro in modo del tutto diverso dal resto del mondo. Per esempio hanno capito che è inutile chiudere qualcuno in un ufficio per 9/10 ore, perché la produttività si abbassa cronicamente in determinate ore del giorno. Meglio 6 ore al top. Ma qui in Spagna e in Italia piace molto la gente che scalda le sedie.
    Mario Vittorio Guenzi
    10/03/2017 #13 Mario Vittorio Guenzi
    Continua
    Quindi pur essendo io un convinto sostenitore dello stato sociale ho detto sociale non parassitario, sono contrario a dire stai a casa e ti pago per studiare, piuttosto ti faccio fare qualcosa di socialmente utile dalla pulizia delle strade all'assistenza ai malati e agli anziani o qualcosa che mi invento e per quello ti do un qualcosa in soldi e sin che non trovi da lavorare decentemente ti blocco il prelievo fiscale.
    Questo se:
    a) fossimo un Popolo (la P e' voluta) e non un accozzaglia di persone che si ricorda di essere italiana solo per le partite di calcio.
    b) chi ci rappresenta e ci governa non fosse una manica di ignobili cialtroni e specchio della nostra societa'
    c) chi detiene il potere economico si ricordasse che il capitalismo ha primariamente una funzione sociale e giustamente un ritorno economico superiore all'investimento e non come prima funzione la massimizzazione dei profitti a qualsiasi costo.
    la mia opinione a riguardo e' per sommi capi questa.
    Mario Vittorio Guenzi
    10/03/2017 #12 Mario Vittorio Guenzi
    @Giampiero Vilardi Dunque partendo dal fatto che e' un esperimento mentale cioe' poco piu' che aria fritta io sono abbastanza in disaccordo.
    Cerco di spiegarmi meglio, siamo un paese di laureati, laureati della "mutua" molte volte, e nessun laureato vuole sporcarsi le mani, tutti il manager vogliono fare.
    Il problema e' che nessuno vuole piu' fare lavori umili ti faccio un esempio che vivo sulla mia pelle tutti i giorni, l'azienda per la quale lavoro ha un reparto produttivo enorme che fa trattamenti galvanici, in questo reparto lavorano dei manovali perche' non serve che ci siano specializzati, si tratta di attacare e staccare pezzi di ferro da dei telai e' un lavoro pesante, decisamente pesante, se poi ci aggiungiamo che si lavora su tre turni il 90% sono pakistani, mi pare ci sia un egiziano e un marocchino e forse ma non son certo 5-6 italiani., semplicemente i nostri connazionali presi dalle liste di collocamento quando sentono com'e' il lavoro dicono grazie no.
    Un altro aspetto del problema e' che i super manager che hanno studiato per 30 anni hanno un mantra che e' " ridurre strutturalmente i costi" quindi si esternalizza il piu' possibile, si esternalizza a tal punto che le fabbriche chiudono e finiscono in east europa, cina, india e chi piu' ne ha piu' ne metta, basta che lo stipendio da pagare sia nell'ordine di misura del pugno di riso.
    Chio resta deve fare i conti con una possibile estromissione dal posto di lavoro o uno stipendio che ti permette poco ma almeno mangi in modo decorosoo e paghi le bollette, non di piu' ma li dentro ci stai.
    Ugo Santosuosso
    09/03/2017 #11 Anonymous
    #10 @Giampiero Vilardi:
    il blog che ti dicevo ha preso spunto da un articolo di wired ed ha pubblicato 2 post che parlano della statistica usata per fare pubblicazioni scientifiche e come sia possibile manipolare i risultati di una ricerca pur facendo riultare i dati completamente attendibili:
    1) https://num3ri.wordpress.com/2016/04/24/problemi-di-statistica/
    2) https://num3ri.wordpress.com/2016/05/30/problemi-di-statistica-2/
    E' ovvio che usare una tecnica del genere su ricerche farmacologiche, per esempio, è abbastanza semplice.... e le conseguenze che si possono trarre sono OVVIE ed abbastanza terrificanti, specie se si considera che la decisione di pubblicare o meno i risultati di una ricerca non dipendono dal ricercatore ma da chi ha finanziato la ricerca stessa!
    Giampiero Vilardi
    09/03/2017 #10 Giampiero Vilardi
    #9 Posta posta...che sempre meglio diffonderle certe cose. Lo trovo allucinante!
    Ugo Santosuosso
    09/03/2017 #9 Anonymous
    #8 @Chiara Randazzo: guarda, riguardo all'argomento potrei raccontare un sacco di cose - che, pur essendo sotto gli occhi di tutti - sono ignorate dai più.
    Se ti pare vergognoso il mercato delle pubblicazioni scientifiche, che ne pensi delle ricerche sponsorizzate dal privato ?
    Nei contratti che i ricercatori firmano all'accettazione della donazione del denaro per le loro ricerche, c'é la clausola di esclusività che recita più o meno così: "Tutti i risultati - positivi o negativi o nulli - della ricerca in oggetto,documentazione delle procedure, metodologie, annessi e connessi inclusi sono di proprietà esclusiva del donatore e pertanto non possono essere pubblicati".

    Le implicazioni di una cosa del genere sono ENORMI specie sulla correttezza e la libertà della ricerca.
    Avevo trovato un paio di articoli su un blog che spiegavano in dettaglio questo fatto, se ti interessa posso cercarlo e postarlo di seguito...
    Chiara Randazzo
    09/03/2017 #8 Chiara Randazzo
    Vergognoso quanto riferisce @Ugo Santosuosso. Non ne ero a conoscenza e ci sarebbe da parlarne tanto...ma taaanto! Ma i giornalisti si occupano solo della fiera del tartufo??

    Polemica a parte, mi pare interessante l'esperimento. Chiaramente non credo si arrivi ad un salario minimo garantito, anche se ho sentito di un esperimento in un paese del nord Europa in tal senso.
    Io credo che il lavoro per come lo intendiamo oggi, nel futuro verrà visto come schiavitù. 12 ore della nostra giornata non si possono dedicare solo a compiere il nostro dovere per uno stipendio che serve solo a sopravvivere e alimentare l'attuale sistema di ingiustizie. Questo sicuramente no.
    Riccardo Marciani
    09/03/2017 #7 Riccardo Marciani
    #2 Ciao @Giampiero Vilardi. Sono sostanzialmente in linea con quanto avete detto. L'idea dell'esperimento mentale è interessante. Ovviamente è molto difficile determinare delle conseguenze pratiche viste le molte variabili in gioco.
    Molto interessante e grazie a @Fabio Marzocca
    Giampiero Vilardi
    08/03/2017 #6 Giampiero Vilardi
    #5 Grazie @Ugo Santosuosso. Già è stato molto interessante questo intervento. Attendo quello approfondito!
    Ugo Santosuosso
    08/03/2017 #5 Anonymous
    @Giampiero Vilardi: piu' che un post, mi pare materiale di studio. Ora me lo leggo per bene, ci dormo su un paio di volte - tanto per non dire le solite bischerate che si dicono a caldo, le quali lasciano il tempo che trovano - e poi commento.

    Comunque vorrei far notare una piccola imprecisione - nulla di fondamentale - nel testo dell'articolo (perchè tale è secondo il mio modesto parere): @Fabio Marzocca dice: " un ricercatore deve pubblicare gratuitamente i risultati della sua ricerca ", ma questa affermazione è inesatta. Siccome ho pubblicato qualcosa anche io [ poche cose per la verità, ma visto che non sono un ricercatore, ma un impiegato, mi va bene lo stesso ] posso affermare che il ricercatore DEVE PAGARE per pubblicare! A seconda delle riviste che accettano l'articolo da pubblicare si pende dai 300€ a oltre 4000€ - considerando che i fondi statali per pagare queste pubblicazioni ( detti fondi "ex 60%" ) vanno attorno ai 1000€ l'anno a testa capite che questo fattore LIMITA il numero di pubblicazioni che il singolo può fare. Se uno vuole pubblicare deve per forza aggregarsi a dei gruppi e fare lavori "corali" in cui ognuno contribuisce con una cifra limitata, ma con limitazioni non indifferenti al proprio campo di ricerca.

    Per fortuna, per quanto mi riguarda, i miei interessi vertono su campi teorici, e come materiale mi basta un foglio di carta ed un pc - che mi sono pagato di tasca mia - ma per chi deve fare ricerca per esempio sugli anticorpi, in cui un singolo kit di tipo "Eliza" costa dai 5000€ in su, e che ti consente di mare massimo 10 eperimenti dello stesso tipo......

    Per ora mi fermo qui.
    Giampiero Vilardi
    08/03/2017 #2 Giampiero Vilardi
    In ogni caso grazie mille @Fabio Marzocca per lo spunto di riflessione e spero possano partecipare in molti. In paricolare mi piacerebbe ascoltare l'opinione di @Mario Vittorio Guenzi, @Riccardo Marciani, @Ugo Santosuosso e @Chiara Randazzo.
    Giampiero Vilardi
    08/03/2017 #1 Giampiero Vilardi
    Affascinante ipotesi quella a supporto di questo esperimento mentale.
    Mi pare che ci si spinga abbastanza in là e che i tempi non siano maturi per un dibattito realistico su questo tema. Ma d'altro canto, meglio affrontare la questione adesso, molto meglio.
    A mio avviso il "reddito culturale" è un'idea intricante. Purtoppo però cozza un po' con l'idea dell'essere umano che mi pare di vedere quotidianamente. La gente VUOLE essere ridotta alla paghetta. L'essere umano ha molto più interesse per i calciatori e le star di youtube e il mercato si adatta di conseguenza. Se Messi guadagna tanto è perché è un calciatore d'elite ma soprattutto una potente macchina da soldi. Lo stesso vale per i youtuber. Ricevono tante visualizzazioni e hanno milioni di followers e quindi Google li paga in base alla pubblicità che riempie i loro contenuti. Leggi di mercato, piaccia o meno.

    La schiavitù mentale, a mio avviso, già esiste. La gente non vuole imparare non per mancanze accademiche, ma perché è comoda così.
  4. ProducerLuca Scialò

    Luca Scialò

    03/03/2017
    80 Euro, il bluff del Governo Renzi: chi sono i 2 milioni di italiani che devono restituirli
    80 Euro, il bluff del Governo Renzi: chi sono i 2 milioni di italiani che devono restituirliIn questi giorni il dimissionario Renzi è stato accusato di aver architettato un nuovo bluff ai danni dei cittadini italiani. In una nota diffusa il 28 febbraio dal ministero dell’Economia, si è saputo infatti che alla fine del 2016 circa 966mila...
    Relevant
  5. Giampiero Vilardi
    Cioè questi vogliono le norme anti UBER...Certo il capitalismo piace finché non tocca la tua categoria/casta....
    Facessero licenze libere e punto! In Italia è vergognoso quello che si paga per un taxi.
    Giampiero Vilardi
    Tassisti sul piede di guerra: "Milleproroghe apre le porte a Uber". E il traffico va in tilt
    www.repubblica.it Sit-in e proteste da ieri sera a Roma, Torino e Milano sulle norme che regolano l'attività di noleggio omologandola a quella dei taxi. Da oggi...
    Relevant

    Comments

    Davide Caretti
    17/02/2017 #2 Davide Caretti
    E certo...la baronia si ribella all'avanzata di gente che offre lo STESSO IDENTICO SERVIZIO ma a un PREZZO DECENTE! Sciperassero 10 anni, tanto usiamo UBER e simili.
  6. Giampiero Vilardi
    Condivido e non commento...
    Giampiero Vilardi
    "L’Europa a rischio disintegrazione"
    www.repubblica.it A Londra l'incontro MacroGeo: con la Brexit e l'arrivo di Trump maggiori pericoli per la costruzione comunitaria. Pesano fattori economici ma...
    Relevant

    Comments

    Mario Vittorio Guenzi
    27/01/2017 #1 Mario Vittorio Guenzi
    Che il Grande Nagus a qualcosa di buono serva?
  7. Riccardo Marciani
    Una fusione che non credo porterà dei benefici per gli utenti...
    Riccardo Marciani
    Ora c'è Wind Tre - Il Post
    www.ilpost.it La fusione annunciata nel 2015 è stata completata, ne è nato il primo operatore nazionale di telefonia mobile: cosa cambia per i...
    Relevant

    Comments

    Ugo Santosuosso
    04/01/2017 #1 Anonymous
    ... come il 95% delle fusioni ! ;)
  8. Pietro Giacchetti
    Ho trovato uno strumento che manda una mail ogni mattina con la sintesi della giornata economica precedente. Fantastico se si vuole una lettura esaustiva, che però duri 3 minuti! Si chiama Finimize,
    Pietro Giacchetti
    Finimize | Pocket Sized Financial News
    insider.finimize.com finimizerefer...
    Relevant

    Comments

    Davide Caretti
    22/12/2016 #1 Davide Caretti
    Sembra davvero molto utile. Grazie mille @Pietro Giacchetti
  9. Mario Vittorio Guenzi
    personalmente considero lo spreco del cibo quasi a livello di peccato mortale, forse questo sistema per la frutta può fare un minimo di differenza
    Mario Vittorio Guenzi
    Nuovo packaging 'salva' fino a 850mila tonnellate di frutta e verdura l'anno
    www.adnkronos.com Lotta al food waste? La rivoluzione arriva dal packaging antispreco. Si tratta di cassette in cartone ondulato che, grazie all’aggiunta di una miscela concentrata di oli essenziali naturali, risultano in grado di contrastare la deperibilità del...
    Relevant

    Comments

    Patrizia Rossini
    13/12/2016 #1 Patrizia Rossini
    Era ora che si facesse qualcosa. L'altra volta ho visto un documentario inquietante sul tema sprechi. A parte che a volte si possono evitare evitando di buttare i prodotti basandosi SOLO sulla data indicata in confezione. Solo così si risparmierebbero quintali di sprechi l'anno!
  10. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    17/10/2016
    Purtroppo un fenomeno in continua ascesa
    Enrico Sasso
    Economia fuorilegge
    www.lospiffero.com Eufemisticamente, è definita “economia non osservata”. In realtà, è un’economia che si sviluppa al di fuori dalla legge. Per l’Italia, l’ultima stima del suo valore (riferito al 2014) è di 211 miliardi di euro. Ce ne informa l’Istat con un...
    Relevant

    Comments

    Mario Vittorio Guenzi
    19/10/2016 #4 Mario Vittorio Guenzi
    #3 ok ma se permette l'idea stessa di inserire nel computo i frutti di attivita' fuorilegge la trovo aberrante, non ricordo chi disse in TV qualcosa del tipo "Eh ma in Olanda le droghe leggere e la prostituzione sono legali e pagano le tasse, quindi si puo' inserire, perche' allora vale per tutti" vado a spanne ripeto, e se in Svezia e in Finlandia si suicidano ogni 3x2 cosa facciamo organizziamo uno Jonestown party al mese? Io capisco che per un burocrate che contano sono i numeri, e per alcuni versi ha senso ma quello che si definisce comune buon senso dovrebbe e sottolineo il condizionale portare a fare qualche ragionamento diverso, adesso voglio dire se non abbiamo un intesa politica un comportamento politico almeno di base comune dove vogliamo andare? La realta' e' che l'unione europea e' un unione SOLO dal punto di vista economico, dal punto di vista politico ognuno per se e Dio per tutti e la faccenda dei migranti mi pare parli da sola giusto per fare un esempio attuale, e grazie che poi il populismo monta, delle volte mi trovo d'accordo con della gente a cui non stringerei la mano.
    Enrico Sasso
    19/10/2016 #3 Enrico Sasso
    #2 Io più che l'unione in sè responsabilizzo i governi e i governanti dell'unione. Un'idea è positiva solo se la sua applicazione dopo da il risultato sperato.
    Mario Vittorio Guenzi
    18/10/2016 #2 Mario Vittorio Guenzi
    Quindi, questa grande unione che ha come punto di riferimento il PIL (cioe' il denaro) contabilizza le attività illegali, e senza la minima vergogna, sempre più mi vedo un futuro fosco e disperato come ipotizzato in molti libri di Alan Altieri. E il presidente USA ha il barbaro coraggio di definire l'unione europea un grande successo politico ed economico, siamo in mano a dei pazzi irresponsabili se va bene a dei farabutti senza nessuna remora se siam piu' realisti :(
    Giampiero Vilardi
    17/10/2016 #1 Giampiero Vilardi
    Fuori legge e terribilmente estesa in Italia. @Enrico Sasso grazie per condividere l'interessante articolo
  11. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    06/10/2016
    Brutte notizie signori...
    Enrico Sasso
    Istat, economia ancora debole nei prossimi mesi
    www.ilsole24ore.com Prosegue la fase di debolezza dell’attività...
    Relevant
  12. ProducerGiampiero Vilardi
    Cosa sono le Third part ownership? Cos'ha fatto e a cosa va incontro l'ex CT Allardyce?
    Cosa sono le Third part ownership? Cos'ha fatto e a cosa va incontro l'ex CT Allardyce?L'Inghilterra è stata scossa dal caso del CT della nazionale dei tre leoni Sam Allardyce. Lui e altri top manager della Premier (almeno 8) sono coinvolti in uno scandalo sulle Third Party Ownership (TPO).Prima capiamo che cappero sono ste benedette...
    Relevant

    Comments

    Riccardo Marciani
    05/10/2016 #1 Riccardo Marciani
    Era da un po' di giorni che volevo chiarirmi le idee sull'argomento. Io personalmente non lo vedo così male. Cioè è una fonte di finanaziamento morale come altre. Chiaramente in inghilterra lo vietavano ed è quantomeno strano che proprio il CT della nazionale agisse così alle spalle della federazione.
  13. Giampiero Vilardi
    Un modello interessante da seguire...
    Giampiero Vilardi
    Le imprese fanno rete: 306 lo hanno fatto a Bergamo negli ultimi due anni - Bergamo News
    www.bergamonews.it In Lombardia le imprese fanno rete: +41% in 2 anni le imprese, +51% i contratti. Prima Milano, poi Brescia, Bergamo, Monza e Varese. Crescite record a Lodi e...
    Relevant
  14. Mario Vittorio Guenzi
    Mario Vittorio Guenzi
    Ignorare le mail e spegnere il telefono fuori dall'orario d'ufficio: in Francia è un diritto
    www.repubblica.it La legge. Aziende e sindacati dovranno stabilire con accordi interni quando i dipendenti non possono essere disturbati. Non esistono sanzioni per chi non...
    Relevant

    Comments

    Ugo Santosuosso
    18/11/2016 #3 Anonymous
    #2 Lo so bene, visto che ai suoi tempi avevo il tuo stesso lavoro... ;)
    Mario Vittorio Guenzi
    18/11/2016 #2 Mario Vittorio Guenzi
    #1 qualche volta non puoi farne a meno, vedi il mio caso sino ad aprile con cio' e' e resta una gran seccatura
    Ugo Santosuosso
    17/11/2016 #1 Anonymous
    Qui in italia, invece è un obbligo non scritto fornire tutti i recapiti personali al datore di lavoro.
    Sono anni che mi batto per una cosa del genere, ma ho visto che i colleghi ignorano allegramente la cosa: se il "capo" o il "capetto" o il "kapò" chiama, tutti pronti a scattare. Eppure hanno tutti passato i 40 e non devono dimostrare nulla a nessuno.
    Ma l'abitudine di "essere presenti", oppure il desiderio di essere indispensabili ( non so quale meccanismo mentale scateni questo modo di fare ) è piu' forte di ogni altra cosa.
    Se il "capo" chiama fuori oriario - specie durante le feste -io non rispondo, visto che non faccio un lavoro che richieda la mia reperibilità, ma 295 colleghi lo fanno di corsa. Da un lato buon per me :D
  15. Mario Vittorio Guenzi
    Mario Vittorio Guenzi
    image-store.slidesharecdn.com
    Relevant
  16. Mario Vittorio Guenzi
    Mario Vittorio Guenzi
    Brevetti, Samsung sconfitta da Hop Mobile. Alla piccola società bresciana due milioni di risarcimento
    www.corriere.it Il tribunale di Milano ha condannato in primo grado il colosso sudcoreano, accusato di aver contraffatto una tecnologia, per gestire in contemporanea due schede...
    Relevant

    Comments

  17. Mario Vittorio Guenzi
    Mario Vittorio Guenzi
    image-store.slidesharecdn.com
    Relevant
  18. ProducerDavide Caretti

    Davide Caretti

    19/07/2016
    Libera Terra
    Libera TerraNell'anniversario della strage di via D'Amelio voglio dedicare un post a un'associazione che molti di voi conosceranno già: Libera Terra. Libera . Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la...
    Relevant

    Comments

    ines morales
    29/06/2017 #2 ines morales
    @Daniel Jiménez Cornejo
    Ciao, io sono un individuo che offre prestiti internazionali. Con un capitale
    Che sarà utilizzato per concedere prestiti tra individui a breve e lungo termine a tutte le persone serie che sono in reale bisogno, il tasso di
    L'interesse è del 2% annuo. Concedo prestiti finanziari, mutui immobiliari, prestiti agli investimenti,
    Prestito auto, prestito personale. Sono a disposizione per soddisfare i miei clienti in un massimo di 3 giorni dopo la ricezione del modulo di richiesta.
    Nessuno si astiene gravemente. Se siete interessato, seli metta in contatto con prego dal seguente email address: kreditfinanziert@gmail.com
    Riccardo Marciani
    19/07/2016 #1 Riccardo Marciani
    È nostro dovere diffondere il concetto e i prodotti di Libera Terra. Oltre al fatto di ridare vita a territori in cui è forte la presenza della mafia, l'associazione rappresenta un motivo di rilancio economico per le zone interessate.
  19. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    19/07/2016
    Enrico Sasso
    Vale già 42 milioni la startup che ti fa risparmiare quando usi la carta di credito, Revolut
    smartmoney.startupitalia.eu Revolut applica sempre il tasso di conversione migliore, abbattendo le commissioni sulle transazioni con carta di credito...
    Relevant

    Comments

    Riccardo Marciani
    19/07/2016 #1 Riccardo Marciani
    Mi sembra un'idea interessante che punta su un mercato forse poco esplorato
  20. Mario Vittorio Guenzi
    Mario Vittorio Guenzi
    image-store.slidesharecdn.com
    Relevant
  21. ProducerJuan Imaz

    Juan Imaz

    14/07/2016
    Che valore avranno le tue azioni come Ambasciatore di beBee?
    Che valore avranno le tue azioni come Ambasciatore di beBee?Adesso che Linkedin è stato acquistato da Microsoft, è arrivato il momento di fare un paragone e calcolare il valore che potranno avere le tue azioni di beBee come ambasciatore della nostra marca.Se non sai di cosa stiamo parlando, beBee è il primo...
    Relevant

    Comments

    Simone Longato
    02/08/2016 #5 Simone Longato
    Molto Interessante!
    Breno Barreto
    14/07/2016 #3 Anonymous
    Eccellente!
    Juan Imaz
    14/07/2016 #1 Juan Imaz
    @Ornella Gianesin
  22. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    14/07/2016
    Enrico Sasso
    Le foto del Cars and Coffe Lugano
    www.autoblog.it Tutte le foto del Cars and Coffe svoltosi lo scorso weekend sul lago di...
    Relevant
  23. Riccardo Marciani
    Riccardo Marciani
    Google svela come migliorerà la ricerca di voli e hotel | MobileWorld
    www.mobileworld.it Possiamo affermare con ragionevole certezza che, se negli ultimi anni avete organizzato una vacanza, vi sarete affidati a Google per cercare le...
    Relevant
  24. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    13/07/2016
    Enrico Sasso
    L’export punta ancora sugli Stati Uniti
    www.ilsole24ore.com Dopo la forte crescita del 2015, nel primo trimestre del 2016 il calo della crescita globale ha causato un rallentamento delle esportazioni. Il ministro Calenda: aggiungeremo 50 milioni al piano di sostegno del made in Italy...
    Relevant
  25. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    12/07/2016
    Enrico Sasso
    698 startup si contendono il Premio Gaetano Marzotto - Wired
    www.wired.it Appuntamento sempre più sentito dagli startupper, mette in palio 2,5...
    Relevant
See all