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Informatica e Tecnologia - beBee

Informatica e Tecnologia

~ 100 buzzes
Buzzes
  1. Mario Vittorio Guenzi
    Se ne sentiva la mancanza...
    Mario Vittorio Guenzi
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  2. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    15/12/2016
    Per chi si trova improvvisamente sconnesso: tranquilli! non è colpa vostra! non avete preso un virus oppure fatto una cavolata!
    :)
    Ugo Santosuosso
    Skype down in tutto il mondo: ecco cosa succede
    www.hwupgrade.it Parecchi utenti stanno lamentando un disservizio diffuso sul sistema di messaggistica proprietario di Microsoft. La società è al corrente del problema e sta lavorando su un...
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  3. Mario Vittorio Guenzi
    Visto che si parla poco sotto di Agenda digitale.
    Mario Vittorio Guenzi
    Bonus 500 euro ai 18enni, hacker 'etico' scopre le falle del sito: "Possibile creare infiniti coupon" - Il Fatto Quotidiano
    www.ilfattoquotidiano.it “Ammetto che è stato facile, è bastata una semplice analisi del traffico per capire cosa non funzionava. Se dovessi valutare la criticità delle vulnerabilità del sito da zero a 10 darei il massimo, dato che si tratta di maneggiare un sacco di...
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  4. Mario Vittorio Guenzi
    Mi viene in mente il massacro di forte apache...
    Mario Vittorio Guenzi
    Samsung 'spegne' i Galaxy Note 7, aggiorna software per disabilitarli
    www.adnkronos.com Il colosso coreano dell'elettronica Samsung ha annunciato che il prossimo 19 dicembre sarà disponibile un aggiornamento software per disabilitare il Galaxy Note 7, la cui batteria rischia di incendiarsi per surriscaldamento. Questo aggiornamento...
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  5. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    08/12/2016
    Cercando di "rianimare" i miseri resti del mio francese ( che giacciono nel sarcofago della mia memoria da quando indossavo i pantaloni corti ) mi sono messo a "razzolare" su blog di tecnologia in francese,ho trovato questo delizioso articolo che vi propongo e spero che vi faccia almeno sorridere.
    Penso che siano tutte cose note e stra-note, ma per il modo con cui sono esposte, una risata è difficile da trattenere! ;)

    ( Se qualcuno non volesse sforzarsi di leggerlo in lingua originale c'é anche una traduzione in italiano a questo indirizzo: https://nilocram.wordpress.com/2016/12/07/10-cose-che-non-sapevo-su-internet-e-sul-mio-computer/ )
    Ugo Santosuosso
    10 trucs que j’ignorais sur Internet et mon ordi (avant de m’y intéresser…)
    framablog.org Disclaimer : Cet article est sous licence CC-0 car les petits bouts de savoir qu'il contient sont autant d'armes d'auto-défense numérique qu'il faut diffuser. En gros, j'espère vraiment que certains d'entre vous en feront un top youtube, une...
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    Comments

    Ugo Santosuosso
    13/12/2016 #7 Anonymous
    @Mario Vittorio Guenzi: mai negato! :)
    Riccardo Marciani
    13/12/2016 #6 Riccardo Marciani
    #3 XD XD XD
    Mario Vittorio Guenzi
    13/12/2016 #5 Mario Vittorio Guenzi
    #3 Perfido!!!! :D
    Michele Basile
    12/12/2016 #4 Anonymous
    #3 Questa è bella!!
    Ugo Santosuosso
    09/12/2016 #3 Anonymous
    @Riccardo Marciani: ci sono cose che agli adepti sembrano quotidianità, agli altri sembrano quasi magia.
    Ti faccio un esempio che ho vissuto sulla mia persona: nel 1986 dovetti spedire - e far arrivare in giornata - una "relazione" da Firenze a Bari, normalmente per corriere ci volevano almeno 4 giorni, Scannerizzai tutto e poi con una connessione modem a 300 baud ( non 3 Mega baud ) mi collegai a casa di un amico e gli mandai il tutto ( 1 floppy ), pregandolo (ovviamente dietro compenso) di stampare consegnare a mano e d'urgenza quello che gli mandavo. In pù pagai di tasca mia una telefonata interrurbana lunga 4 ore. Il destinatario, quando vide i fogli stampati, commentò: "non sapevo che i corrieri celeri fossero così celeri in Italia, ma a quanto sono andati in autostrada ? Non li ha fermati nessuno ?"..... ;)
    Ancora sto ghignando alle sue spalle! ;)
    Riccardo Marciani
    09/12/2016 #2 Riccardo Marciani
    Ragazzi è davvero molto molto carino il taglio dato al pezzo. Non sono novità rivoluzionarie, ma per una persona con poca conoscenza informatica può essere utile a capire...
    Mario Vittorio Guenzi
    09/12/2016 #1 Mario Vittorio Guenzi
    Interessante, non lo conoscevo e ho davvero sorriso.
    Come dicevi sono cose note, solo che alla maggioranza della gente non interessa, anzi sara' una mia impressione ma l'esibizionismo sta vivendo una epoca dorata con l'avvento del digitale.
    In tutta sincerita' molto spesso non mi curo nemmeno io di alcuni di questi aspetti, non mi interessa piu' di tanto, o meglio e piu' precisamente il servizio che ne traggo e' cosi' comodo che mi fa passare in secondo piano il "giramento" per essere messo su un vetrino sotto il microscopio.
    Poi e' chiaro che per le cose DAVVERO importanti si va o meglio io vado di PGP ma sinceramente son ben rare le volte.
  6. ProducerGiovanni F. Solone
    Barring SMS: difendersi dai servizi a pagamento non richiesti
    Barring SMS: difendersi dai servizi a pagamento non richiestiÈ capitato a un amico, si trattava del solito messaggio che lo avvisava riguardo un fantastico e irrinunciabile servizio al quale si era appena abbonato. Peccato che non lo abbia mai voluto fare, ha solo sfiorato uno di quei banner...
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    Comments

    Giovanni F. Solone
    10/12/2016 #4 Giovanni F. Solone
    #1 Sfortunatamente si, è così. In realtà -più che sprecare- ci sono aziende che "investono" soldi per preparare al meglio le truffe per il prossimo. Il problema è che chi non è preparato, è la vittima perfetta per questo tipo di attacchi. È esattamente per questo motivo che occorre conoscere come muoversi al meglio per correggere il tiro o -se possibile- prevenire del tutto il problema.
    Michele Basile
    07/12/2016 #3 Anonymous
    Articolo molto interessante. Gli attacchi ormai arrivano da tutte le parti, bisogna prepararsi e conoscere i meccanismi di difesa.
    Flavia Grasso
    05/12/2016 #2 Flavia Grasso
    Madonna che ansia...Cmq si, è verissimo che c'è un sacco di gente che ci casca.
    Riccardo Marciani
    05/12/2016 #1 Riccardo Marciani
    Grazie @Giovanni F. Solone per l'interessante articolo. Come dici tu, siamo circondati. A volte sento gente che dice: "ma chi ci cade". Eppure, pare esponenziale la proliferazione di tecniche simili a quelle che descrivi tu nel tuo blog. Quindi, la cosa funziona, altrimentyi nessuno sprecherebbe migliaia di euro in tecniche più o meno avanzate di pseudo-marketing.
  7. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    01/12/2016
    L'altro giorno parlavamo di codici e programmi.
    Sperando di fare cosa gradita:voglio segnalarvi questo post relativo al software GRATUITO ( in fase di test ) COMMA.AI - Openpilot, che dovrebbe consentire la guida autonoma di un veicolo.
    Tanto per tornare sull'argomento: è stato sviluppato da 2 persone, è free ed open source, e l'insieme dei codici del programma non supera i 20 Mega: circa 6 volte quelli dell'Apollo, vabbè, ma l'Apollo non doveva tenere conto del traffico.
    Chi volesse guardarsi i codici sorgenti del programma ( e se ha tempo contribuire al miglioramento degli stessi ) può andare qui.
    https://github.com/commaai/openpilot
    Ugo Santosuosso
    Geohot’s comma.ai Self-Driving Code On GitHub
    hackaday.com First there was [Geohot]'s lofty goal to build a hacker's version of the self-driving car. Then came comma.ai and a whole bunch of venture capital. After that, a letter from the Feds and a hasty...
    Relevant

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    Ugo Santosuosso
    01/12/2016 #2 Anonymous
    #1 @Giampiero Vilardi: uh, bello!
    mi ci divertirò non poco :D
    Giampiero Vilardi
    01/12/2016 #1 Giampiero Vilardi
    Ciao @Ugo Santosuosso! Sul codice non ci sono proprio...però vi passo questo...beh, diciamo gioco online. Si tratta di decidere come l'autopilot dovrebbe agire:

    http://moralmachine.mit.edu/
  8. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    01/12/2016
    Startup, queste sconosciute.
    Me lo sono sempre chiesto: "a forza di avviarsi (startup), quando andranno a regime ?" ammesso poi non si spengano, come facevano i vecchi motori di una volta, appena si smette di tenere l'aria tirata.
    Nuove idee OK, nuovi prodotti, OK anche questi, ma quanti poi restano sul mercato ? E soprattutto: ci si riesce a portare a casa "il pane" ( e magari un pezzo di formaggio e di salame ) una volta che sono finiti gli incentivi ?
    Ugo Santosuosso
    Quand'è che una startup smette di essere una startup? - Wired
    www.wired.it Fino a quando possiamo utilizzare il termine startup per descrivere un'azienda innovativa? Ecco cosa ne pensano economisti e...
    Relevant

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    Riccardo Marciani
    01/12/2016 #9 Riccardo Marciani
    @Ugo Santosuosso: In molti casi sarà così. Te lo confermo. Altre realtà si consolideranno.
    Purtroppo, in questi casi i più vulnerabili sono proprio i lavoratori. Chiaramente, se vivi negli USA è un'altra storia. Magari certi brand hanno già un certo prestigio e non rimani disoccupato per molto tempo.
    In Europa, che se devo fare un paragone calcistico è la serie B per le startup, la cosa è molto molto più complessa.
    Ugo Santosuosso
    01/12/2016 #7 Anonymous
    #5 @Riccardo Marciani: grazie! letto! molto interessante.
    La crescita veloce di questo settore, che a quanto pare è disgiunto dal fattore "prodotto", lascia presagire una "bolla inflazionistica", come le tante già viste in pasato ( a partire quella del 1929... )
    Sbaglio ?
    Se così fosse, sarebbe necessario intraprendere ( da parte degli impiegati in questo settore ) dei passi concreti per evitare di rimanere con in mano ben poco.
    Giampiero Vilardi
    01/12/2016 #6 Giampiero Vilardi
    #5 Grazie Riccardo, avevo letto questo e anche un'altro sempre di Wired: http://www.wired.it/economia/start-up/2016/09/21/unicorni-startup-scarafaggi/
    Riccardo Marciani
    01/12/2016 #5 Riccardo Marciani
    Molto interessante. Posso consigliarvi una lettura a questo bell'articolo che chiarisce un'altro aspetto: il valore delle startup.

    http://startupitalia.eu/1083-20160212-rabbit-unicorn-silicon-valley
    Giampiero Vilardi
    01/12/2016 #4 Giampiero Vilardi
    #3 Figurati! ;)
    Ugo Santosuosso
    01/12/2016 #3 Anonymous
    #2 @Giampiero Vilardi: ecco!
    Mi hai chiarito le idee ( confermando quello che intuivo )
    Grazie :)
    Giampiero Vilardi
    01/12/2016 #2 Giampiero Vilardi
    Ciao @Ugo Santosuosso. Posso rispondere per esperienza personale. Sono dentro una startup adesso. Questa lo è vertamente, ma ho lavorato un paio d'anni in una che esiste da 8 anni! Cioé...come possiamo continuare a pensare che sia una startup se dopo OTTO anni ancora non è un'impresa in pieno sviluppo? Io mi vergognavo a dire startup dopo ben 8 anni...

    Un'altro aspetto che analizzi è il tema legato al business. Ci si guadagna? Dipende! Nella maggior parte dei casi (circa il 90% in Sapgna) le startup non sopravvivono ai primi 2/3 anni.
    In altri casi, non c'è un modello di business. Un esempio tipico di quì è Wallapop. In Italia non dice molto ma qui è sulla bocca di tutti. Bene, questi buttano via soldi ogni mese solo per mantenersi e mantenere il personale e la struttura. Hanno ricevuto circa 200 milioni di dollari in poco tempo. Obiettivo? Non chiarissimo, ma credo sia solo VENDERE! Vendere e poi se la sbrighi un'altro a trovare un modo di guadagnarci. O semplicemente infastidisci un grande competitor e ti toglie dal mercato. Speculazione pura insomma...
  9. Mario Vittorio Guenzi
    Qualche tempo fa ho pubblicato un mini articolo su come usare Debian 8 senza systemd. In questo articolo uno dei nomi più importanti del panorama sistemistico Italiano e credo internazionale spiega perché c'è stato un fork e si scopre che systemd non e' l'unico responsabile di questa diaspora. N.B. nell'articolo si troverà più volte il termine KISS e' un principio della progettazione e l'acronimo significa Keep It Simple, Stupid, ossia "rimani sul semplice, stupido"
    Mario Vittorio Guenzi
    Intervista a Franco (nextime) Lanza su Devuan, il fork di Debian senza systemd
    www.marcosbox.org
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    Mario Vittorio Guenzi
    29/11/2016 #2 Mario Vittorio Guenzi
    #1 @Ugo Santosuosso assolutamente si, e tu che vieni dallo stesso mio mondo sai quanto sia gia' difficile gestire le situazioni normali per via tradizionale, immaginati lasciare che sia un "qualcosa" a decidere cosa sia meglio fare, un qualcosa per altro con ancora parecchi bug
    Ugo Santosuosso
    29/11/2016 #1 Anonymous
    KISS sembra che faccia il paio con "l'assioma di Ford" ;)
  10. Mario Vittorio Guenzi
    Una riflessione sul ruolo femminile nel mondo dell'informatica, la persona che lo ha pubblicato e' una delle poche che uso come riferimento professionale nonche' una cara Amica
    Mario Vittorio Guenzi
    Due giorni fa, il 23 Novembre, il Presidente Obama ha conferito la Presidenti...
    plus.google.com Due giorni fa, il 23 Novembre, il Presidente Obama ha conferito la Presidential Medal of Freedom a Margaret Hamilton (http://www.theverge.com/2016/11/23... - Marina Cabrini -...
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    Ugo Santosuosso
    01/12/2016 #17 Anonymous
    #13 @Giampiero Vilardi: sono felice di questa cosa!
    Proporrei, se possibile, di prevedere la possibilità di creare documenti in modo "bozza" -sia per le produzioni collettive che individuali - per poterli rivedere e "meditare", in modo da renderli più fruibili per i lettori.
    Non sono uno scrittore di getto, se lo faccio poi mi rendo spesso conto di aver lasciato dietro frasi a metà o/e non aver tratto le conclusioni del discorso.
    Stando le cose come ora, l'unico modo per fare un briciolo di luce sui miei arrovellamenti è scrivere con un editor locale ( Gedit ) e poi fare CRTL+C e CRTL-V ;)

    Dimenticavo: potreste consentire UNA emoticon a post ?
    Di più no, che potrebbero essere abusate !!!
    Riccardo Marciani
    30/11/2016 #16 Riccardo Marciani
    #13 Mi piaceeeee!
    Giampiero Vilardi
    30/11/2016 #15 Giampiero Vilardi
    #14 Io no, ma il CEO sì! Ahahaha
    Mario Vittorio Guenzi
    30/11/2016 #14 Mario Vittorio Guenzi
    #13 Giampiero...
    tu NON vuoi metterci in mano strumenti tanto pericolosi... ;)
    Giampiero Vilardi
    30/11/2016 #13 Giampiero Vilardi
    #12 Tranquillo, qui non vi caccia proprio nessuno! ;)

    A proposito di scrivere a 4 mani...sai che @Ugo Santosuosso ha anticipato una delle novità a cui stanno lavorando i tecnici per la nuova versione di beBee? Articoli collaborativi. Vi farò sapere se ci sono novità. :)
    Mario Vittorio Guenzi
    29/11/2016 #12 Mario Vittorio Guenzi
    #11 almeno ci cacciano al volo subito e senza possibilita' d'appello?
    va bene facciamolo :)
    Ugo Santosuosso
    29/11/2016 #11 Anonymous
    @Mario Vittorio Guenzi: :) non posso smettere di ridere, lo sai :D
    Comunque magai uno di questi giorni scriviamo qualcosa a 4 mani sull'argomento, se ti va.
    Mario Vittorio Guenzi
    29/11/2016 #10 Mario Vittorio Guenzi
    #7 @Ugo Santosuosso non e' tanto l'eliminazione di bellurie, e' molto piu' profondo come discorso, i cicli devono essere fatti come si deve, devi fare il ragionamento opposto a quello che fanno normalmente i coder (nomigliolo scherzoso con cui i SysAdmin chiamano i programmatori) tanto memoria ce n'e' e se non basta la aggiungiamo, la pulizia del codice e' fondamentale, se tu guardi un modulo del kernel scritto da Alan Cox o Linus Torvalds vedi qualcosa che e' quasi ascetico, ok non e' l'esempio migliore ma rende l'idea, di contro trovi programmi che sono delle vere idrovore di memoria per dei risultati poveri ma che sono dei veri standard (non ridere che ti vedo e hai capito a cosa mi riferisco)
    Patrizia Rossini
    29/11/2016 #9 Patrizia Rossini
    #8 Grazie!
    Ugo Santosuosso
    29/11/2016 #8 Anonymous
    #5 a proposito di storie: quando insegnavo informatica, raccontavo un aneddoto ai miei studenti.
    Lo sai che l'inventore del "telaio calcolatore", vero e proprio antesignano del computer moderno, poi teorizzato e sistematizzato da Alan Turing e' stata Lady Ada Augusta Lovelace coniugata Byron nel 1840 ?
    E che uno dei primi linguaggi di programmazione si chiamava "ADA" in suo onore ?
    http://matematica.unibocconi.it/articoli/babbage-lady-lovelace-e-il-primo-computer
    Ugo Santosuosso
    29/11/2016 #7 Anonymous
    @Davide Caretti: considera che neanche 30 anni fa quando scrivevi un programma dovevi "cacciare" tutto ( linee di codice eseguibile, dati, variabili, stack, ecc.. ) in 64 Kilobyte, Eppure con quei 64 kb ci facevi tutto. Le prime TAC funzionavano su apparati che avevano 1 MHz ( 1/1024 volte 1 Ghz ) di clock e il primo database degli utenti telecom, con relativa fatturazione, non eccedeva i 2 Megabyte....
    Qualcosa vorra' dire, no ? Tu che conclusioni ne trai ?
    Se provi a scrivere del codice, eliminando tutte le "bellurie", le cose inutili, ed hai una interfaccia testuale, vedrai che con pochissime righe di codice riesci a fare delle cose...... "FANTASCIENTIFICHE" :D
    Prima o poi ne parlero' piu' estesamente.... a patto di trovarne il tempo
    Davide Caretti
    29/11/2016 #6 Davide Caretti
    #1 È vero e più ci rifletto e più sembra assurdo!
    Patrizia Rossini
    29/11/2016 #5 Patrizia Rossini
    Davvero una storia interessante.
    Riccardo Marciani
    29/11/2016 #4 Riccardo Marciani
    Grazie @Mario Vittorio Guenzi per condividere qui questa riflessione su Margaret Hamilton. Molto ben scritto e interessante e io, scusate l'ignoranza, ma non la conoscevo.
    Ugo Santosuosso
    28/11/2016 #3 Anonymous
    @Mario Vittorio Guenzi: come spunto di riflessione, ti cito solo "l'assioma di Ford" relativo alla organizzazione di un qualsiasi progetto industriale -assioma enunciato negli anni 10 del 1900 - all'epoca della creazione della famosa Ford T: «Quello che non c'è non si rompe»
    Ovvero un invito alla semplificazione più assoluta.
    E' vero che certe cose, ormai, sono diventate affidabili, che costano poco, che sono carine, ma resto sempre della mia idea e mi consento di riformulare in chiave personale questo assioma: «Quello che non c'è non TI rompe.....»
    ;)
    Mario Vittorio Guenzi
    28/11/2016 #2 Mario Vittorio Guenzi
    #1 @Ugo Santosuosso pensa per un istante alal potenza di calcolo che usavano all'epoca e alla potenza di un device mobile oggi.
    Ogni volta che penso che il mio vociofono e' un optacore mi vien voglia di ridere, pensa che io lavoro e sviluppo su uno xeon quad core e ci faccio davvero di tutto (se non hai sotto "birra "quando compili ci metti dei giorni) quindi il mio device mobile ha il doppio della potenza di calcolo della workstation con cui mi guadagno da vivere, forse stiamo perdendo la rotta...
    Ugo Santosuosso
    28/11/2016 #1 Anonymous
    I codici di programma di apollo11 che la Signora ha scritto (ovvero quei libroni che si vedono in foto) sono scaricabili a questa url:
    https://github.com/chrislgarry/Apollo-11 View more
    I codici di programma di apollo11 che la Signora ha scritto (ovvero quei libroni che si vedono in foto) sono scaricabili a questa url:
    https://github.com/chrislgarry/Apollo-11
    Sembrerà strano, ma tradotti in megabyte, tutti quei volumi occupano 3.2 Megabyte...... solo testo, niente immagini, niente multimedia... in pratica solo sostanza.
    Oggi con 3 megabyte non ci si farebbe nulla :) Close
  11. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    26/11/2016
    "Non è tutto oro quello che luccica"
    Ma ci vuole una certa abilità per riconoscerlo. E quello che si pensa non è detto che sia quello che effettivamente in grado di fare. Questa ricerca fatta su studenti americani lo dimostra chiaramente.
    Ma, nella mia piccola esperienza di formatore del personale aziendale, posso assicurarvi che anche da noi la situazione non è affatto migliore. Anzi, visti gli orrori di ortografia che riempiono le mail di servizio che mi arrivano.... "intelligenti pauca" !
    Che sia anche questa una forma di "analfabetismo di ritorno" tipico dell'era digitale ?
    Ugo Santosuosso
    I giovani più bravi a scovare le bufale online? Falso: ci cascano come gli altri
    www.repubblica.it Un’indagine dei Stanford nega che alla maggiore familiarità corrisponda una più elevata consapevolezza. I ragazzi ignorano il...
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    Mario Vittorio Guenzi
    28/11/2016 #1 Mario Vittorio Guenzi
    @Ugo Santosuosso e' cambiato profondamente il modo di fare informazione, questo e' un dato di fatto.
    Poi son la persona meno adatta a fare un analisi sociologica della cosa, ma da addetto ai lavori posso dire che:
    a) l'apertura di Internet a tutti ha portato un esplosione di idiozie scritte con l'aspetto della verita' assoluta
    b) e' molto facile fare informazione distorta o addirittura controinformazione.
    Mi sfugge la dinamica del "e' sul social e' vangelo" anzi ma questo e' un mio limite se e' scritto su un social lo guardo con sospetto, e quindi mi informo con tre volte piu' attenzione e cura del normale.
    Altra cosa che mi sfugge e' come si possa perdere tempo a fare informazione distorta, si certo la seconda domanda e' immediatamente cui prodest? ma ci son delle cose che davvero non possono giovare a nessuna persona dotata di cervello il gusto e' quello di far fare la figura del pollo a n mila persone? mi pare un gusto davvero insipido.
  12. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    24/11/2016
    Una notizia interessante per tutti i possessori di I-phone ( ed anche di smartphone, visto che anche esso non ne è immune ).
    Ugo Santosuosso
    iPhone, attenzione al nuovo virus: blocca lo smartphone in pochi secondi
    www.centrometeoitaliano.it Un nuovo virus minaccia il sistema operativo dell’iPhone, ma anche di altri smartphone. Ecco come funziona il nuovo malware che blocca i telefonini in pochi...
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    Riccardo Marciani
    28/11/2016 #10 Riccardo Marciani
    #8 @Mario Vittorio Guenzi: soprattutto la C! ;)
    Mario Vittorio Guenzi
    25/11/2016 #8 Mario Vittorio Guenzi
    #3 @Ugo Santosuosso a naso (e li son messo bene) direi che la pensi allo stesso modo perche':
    a) sai cosa vuol dire "dry run"
    b) e' come faresti/faremmo
    c) sei un paranoico malfidente quasi peggio di me e questo e' tutto dire :D
    Ugo Santosuosso
    24/11/2016 #7 Anonymous
    @Riccardo Marciani per quanto riguarda l'invulnerabilità e la sicurezza dell'Iphone, ho alcuni dubbi, da quando un amico mi ha detto che per far sbloccare il telefono della madre ottantenne e' andato ad un negozio di riparazione di cellulari vicino a Prato ( gestito dai soliti cinesi ) ed in 5 minuti e 30 euro gli hanno tolto il blocco......
    altro che la CIA!
    :) :) :)
    Riccardo Marciani
    24/11/2016 #4 Riccardo Marciani
    Condivido. Ed era logico che non fosse invulnerabile!
    Ugo Santosuosso
    24/11/2016 #3 Anonymous
    @Mario Vittorio Guenzi chissà come mai la penso allo stesso modo :D
    Mario Vittorio Guenzi
    24/11/2016 #1 Mario Vittorio Guenzi
    @Ugo Santosuosso era solo questione di tempo e in tutta onesta' mi pare un check su vasta scala per vedere cosa si puo' fare di "serio" la nostra sempre piu' crescente dipendenza dal digitale non sonpiu' convinto che sia un bene o almeno non del tutto
  13. Giampiero Vilardi
    Molto molto interessante! Spiegato in modo semplice...
    Che cosa è la FILTER BUBBLE?
    Che cosa è la FILTER BUBBLE? Vivi all'interno di una bolla e, probabilmente, nemmeno lo sai. non lo sai perché non hai modo di saperlo, non lo sai perché è visibile solo nei risultati....
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  14. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    23/11/2016
    Vorrei condividere questo filmato, dell'intervento del Gen. Rapetto al 5° Privacy Day Forum di Roma ( 21 ottobre 2015 ) che parla del trattamento dei dati Personali e Sensibili, e della loro conservazione presso le P.A. e le imprese private. Argomento di attualità estremamente scottante, ma nonostante questo ancora trascurato.
    Umberto Rapetto al 5° Privacy Day Forum
    Umberto Rapetto al 5° Privacy Day Forum Roma, 21 ottobre 2015 - "Hacker contro hacker nell'era della guerra dei dati". Intervento al 5° Privacy Day Forum di Umberto Rapetto, Generale Guardia di...
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    Comments

    Riccardo Marciani
    23/11/2016 #4 Riccardo Marciani
    #3 Assolutamente sì. Ben vengano buzz come il tuo ;)
    Ugo Santosuosso
    23/11/2016 #3 Anonymous
    #1 prego, e' un po' che seguo l'argomento privacy e tutela dei dati ed ho visto che spesso è un argomento sottovalutato.
    Mi riprometto, sperando di farvi piacere, di fare ulteriori BUZZ al riguardo. :)
    Davide Caretti
    23/11/2016 #2 Davide Caretti
    Molto attuale, hai ragione. Grazie mille.
    Riccardo Marciani
    23/11/2016 #1 Riccardo Marciani
    Davvero molto interessante! Grazie @Ugo Santosuosso per condividerlo.
  15. Ugo Santosuosso

    Ugo Santosuosso

    19/11/2016
    Visto che spesso, assiem alle riviste di informatica, vengono proposti dei cd di "altri" sistemi operativi, e nessuno ha il coraggio/tempo/voglia di provarli, perché per farlo è necessario riavviare il pc e fare altre "manovre" che vanno oltre il semplice "clicca qui", vi propongo questo articolo che ovvia a tale fatto. Sperando sia utile.
    Ugo Santosuosso
    “LinuxLive” in Windows
    openfreeman.wordpress.com Oggi mi sono imbattuto in un programmino standalone mica da ridere! Sto parlando di MobaLiveCD. A differenza di blasonati e famosi “virtualizzatori” di immagini ISO (penso a VMWare o...
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    Mario Vittorio Guenzi
    21/11/2016 #1 Mario Vittorio Guenzi
    Decisamente interessante anche se non so quanto utile ma ovviamente parlo da addetto ai lavori e quindi con un ottica viziata in partenza
  16. Mario Vittorio Guenzi
    Dire che sono stupefatto e' dire niente...
    Mario Vittorio Guenzi
    Il Ministero della Difesa adotta Windows 10
    www.webnews.it Il Ministero della Difesa Italiano ha scelto Windows 10 per i suoi dipendenti per migliorare la sicurezza e la...
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  17. Giampiero Vilardi
    A volte è meglio cercare di capire, invece di lasciare e infuriarsi per le critiche...
    La teoria del PARAFULMINE: perché una pagina Facebook anche se ti criticano... #20
    La teoria del PARAFULMINE: perché una pagina Facebook anche se ti criticano... #20 Perché tenere aperta (o aprire) una pagina Facebook anche se ti criticano? Perché si tratta di una precisa manovra reputazionale di "parafulmini" per...
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    Giampiero Vilardi
    07/11/2016 #2 Giampiero Vilardi
    #1 Assolutamente d'accordo @Riccardo Marciani
    Riccardo Marciani
    07/11/2016 #1 Riccardo Marciani
    Non capisco come mai questo signore abbia così poche riproduzioni e followers su Youtube. Davvero tutto ben spiegato nei suoi video.
  18. Mario Vittorio Guenzi
    un flussogramma molto semplice
    Mario Vittorio Guenzi
    image-store.slidesharecdn.com
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    Mario Vittorio Guenzi
    07/11/2016 #3 Mario Vittorio Guenzi
    #2 @Riccardo Marciani @Giampiero Vitali SIIII!!!!!!!!!! dove si firma? :)
    Riccardo Marciani
    07/11/2016 #2 Riccardo Marciani
    #1 Mi associo...facciamo un crowfounding? Hahaha...
    Giampiero Vilardi
    07/11/2016 #1 Giampiero Vilardi
    @Mario Vittorio Guenzi: ci mettiamo d'accordo e facciamo dei manifestei? XD
  19. Mario Vittorio Guenzi
    Mario Vittorio Guenzi
    Ransomware, aumentano gli attacchi alle aziende - ITespresso.it
    www.itespresso.it I dipendenti delle aziende costituiscono il 43% delle vittime di ransomware, a causa del numero in aumento costante di aziende nel mirino di cyber-criminali. Lo studio di Symntec sui...
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    Davide Caretti
    04/11/2016 #3 Davide Caretti
    #2 Purtroppo sì...A volte basta guardare determinati banner per pensare "ma chi può mai fare click qui?" e invece funzionano ancora alla grande. Troppa ingenuità unita ad una scarsissima conoscenza del mezzo.
    Mario Vittorio Guenzi
    03/11/2016 #2 Mario Vittorio Guenzi
    #1 si e vista dalla parte del professionista la cosa che mi fa diventare matto e' che il 90% dei problemi sono dovuti a gente che clicca senza leggere ne sapere cosa accidenti stia facendo, continuo a pensare che troppi non siano pronti per la tecnologia
    Davide Caretti
    03/11/2016 #1 Davide Caretti
    Incredibile l'escalation dal 2013 ad oggi.
  20. ProducerGiampiero Vilardi
    4 buone ragioni per aprire un canale su Youtube per la tua impresa
    4 buone ragioni per aprire un canale su Youtube per la tua impresaIniziamo con una precisazione: Youtube non è per tutti. Non è un semplice social, ma gioca con regole totalemente proprie e il rischio di fare brutte figure è colossale.Detto questo, chiaramente molti brand ne traggono profitto. L'immagine di marca...
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    Giampiero Vilardi
    03/11/2016 #6 Giampiero Vilardi
    #5 @Chiara Randazzo: l'esempio che fai tu è calzante. Può funzionare, però occhio! Il contenuto e la qualità a cui siamo abituati ormai non consente nessun errore. Non si possono proporre prodotti troppo amatoriali, altrimenti si finisce per danneggiare la marca stessa. Quindi, in definitiva, direi che si può fare, ma con un certo impegno e professionalità. Grazie mille!
    Chiara Randazzo
    03/11/2016 #5 Chiara Randazzo
    Io credo che anche le piccole/medie imprese possano avere un loro canale. Faccio un esempio: una boutique di abbigliamento. Potrebbe presentare i suoi capi migliori, presentare outfit secondo la stagione o il periodo dell'anno. In fin dei conti basta saper spendere poche centinaia di euro per una buona videocamera e avere un minimo di conoscenze di post produzione. Non deve per forza competere con le grandi marche, ma può dare una certa visibilità ai prodotti. Che ne pensate?
    Giampiero Vilardi
    02/11/2016 #4 Giampiero Vilardi
    #3 Certamente! L'avvertenza iniziale è in linea con quanto dici: Youtube non è per tutti! Grazie @Riccardo Marciani
    Riccardo Marciani
    02/11/2016 #3 Riccardo Marciani
    "La completezza del messaggio unita alle infinite possibilità creative possono favorire la marca" Io sottoscrivo questa parte. Chiaramente purché si tratti o di marche giovani o di imprese "svecchiabili". Comunque bel contributo, utile per chi deve capire se lanciarsi o meno.
    Giampiero Vilardi
    02/11/2016 #2 Giampiero Vilardi
    #1 Grazie a te @Davide Caretti. Sono d'accordo con te, l'investimento può essere anche maggiore rispetto ai social "classici".
    Davide Caretti
    02/11/2016 #1 Davide Caretti
    Grazie @Giampiero Vilardi per il contributo. Penso sia sensato per molte imprese pensare a Youtube. Chiaramente le risorse e gli sforzi da utilizzare vanno ben calcolati. Non bastano esperti in comunicazione, ma veri specialisti dell'audio video.
  21. Riccardo Marciani
    Spiegazione chiara di ciò che è successo pochi giorni fa. Inquietante...
    Come hanno spento Internet? Te lo spiego qui!
    Come hanno spento Internet? Te lo spiego qui! Una nuova puntata di DharmaDigitale! Sottoscrivi il canale qui:https://www.youtube.com/subscription_center?add_user=mgpfvideo Scrivimi su Twitter qui:...
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    Chiara Randazzo
    27/10/2016 #2 Chiara Randazzo
    #1 è vero anche a me trasmette tranquillità e benessere...Sarà la sua voce, non so. Comunque molto ben fatto il video e anche il suo canale ha contributi interessanti.
    Enrico Sasso
    27/10/2016 #1 Enrico Sasso
    Il modo di spiegare le cose di sto tizio è incredibile. Chiaro e incisivo come pochi. È la risposta italiana a Morgan Freeman
  22. Mario Vittorio Guenzi
    Quello che a mio avviso da parecchio da pensare e' con che device e' stata fatta la botnet.
    Mario Vittorio Guenzi
    Come hanno spento Internet
    www.linkedin.com Ieri qualcuno ha "spento internet" con il più grande attacco della storia di Internet. Qui vi spiego cosa è successo e come hanno fatto! Condividi il post, dimmi i tuoi commenti e fai like alla...
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    Mario Vittorio Guenzi
    25/10/2016 #2 Mario Vittorio Guenzi
    #1 la rivolta dei frullatori... agghiacciante! :)
    Enrico Sasso
    25/10/2016 #1 Enrico Sasso
    Davvero interessante e spiagato nella maniera più chiara possibile. I device utilizzzati potrebbero essere banalissimi...la cosa fa davvero pensare.
  23. Riccardo Marciani
    Mi pare abbastanza logico. Adesso si aggiungeranno altre compagnie
    Riccardo Marciani
    Samsung Galaxy Note 7, da Alitalia a Lufthansa: ecco tutte le compagnie che lo vietano a bordo
    www.iltempo.it Air Berlin ha vietato di portare a bordo di tutti i voli del gruppo i telefoni Samsung Galaxy Note 7, e lo stesso ha fatto Finnair, per motivi di sicurezza. La misura, ha fatto sapere il vettore tedesco, si applica da subito. Air Berlin ne aveva...
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    Giampiero Vilardi
    17/10/2016 #1 Giampiero Vilardi
    Doveroso @Riccardo Marciani. Ora però non bisogna creare una fobia ingiustificata sull'intera marca.
  24. Patrizia Rossini
    Finalmente c'è una data di riapertura
    Patrizia Rossini
    Città Scienza, riaprono spazi espositivi - Campania
    www.ansa.it La data è il 4 marzo 2017 quando sarà inaugurato Corporea, il primo museo interattivo in Europa interamente dedicato al corpo umano. ©...
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  25. Davide Caretti

    Davide Caretti

    13/10/2016
    Decisione prevedibile a questo punto
    Davide Caretti
    Galaxy Note 7, Samsung ha deciso: "Stop definitivo alla produzione"
    www.repubblica.it La misura dopo i casi di combustione del phablet. E il titolo del gruppo sudcoreano crolla sul mercato azionario. E intanto la Guerra dei brevetti con...
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    Mario Vittorio Guenzi
    14/10/2016 #1 Mario Vittorio Guenzi
    premesso che errare e' umano e quindi si puo' capire un errore di progettazione, quello che personalmente non posso accettare ma che ormai de facto e' il modo comune di operare e' lanciare sul mercato prodotti che sono sostanzialmente in beta o poco piu'. Il trend e' iniziato anni fa con Microsoft e l'utente e' il debugger, quando impreca per una funzionalita' errata o mancante allora si rilascia una patch. Mi rendo conto che Io lavoro in modo costoso ma nel mio piccolo prima di rilasciare un qualcosa in produzione dove lavoro, questo qualcosa resta in ambiente di test per almeno 2 mesi e viene provato in ogni modo mi venga in mente. Metodo oboleto di lavorare e costoso? si forse, fermi macchina in produzione? pochi... costa di piu' il tempo del test o il fermo macchina in produzione? i vari super Manager dovrebbero pensarci un attimo...
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