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Buzzes
  1. ProducerGiuliano Giamberardino
    New App for Global Business
    New App for Global BusinessAdvertising That Really Works! Nel mondo globale anche le aziende diventano globali, non è importante la dimensione della tua attività. Basta un App, un sito e-commerce e in pochi click il tuo prodotto può raggiungere chiunque nel mondo. Un nuovo...
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  2. ProducerRoberto Foglietta
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    Project Management: efficienza del controlloPublished on October 29, 2016 on LinkedIn IntroduzioneNel primo articolo abbiamo visto:come applicare in modo ricorsivo il principio di Pareto per ottenere un modello di copertura dei casi in maniera da correlare qualità (sigma) ai tempi di...
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  3. ProducerAlessandro Vecchio
    Obiettivi ben formati, come stabilire la tua meta
    Obiettivi ben formati, come stabilire la tua metaL’obiettivo rappresenta il risultato che ci proponiamo di raggiungere, il fine verso cui tendiamo.Per poter ottenere i risultati che hai stabilito di raggiungere, nella tua vita personale e professionale, è molto importante  saper costruire degli...
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    Alessandro Vecchio
    04/11/2016 #2 Alessandro Vecchio
    #1 Riccardo ciao, concordo pienamente con il tuo pensiero, grazie del tuo contributo.
    Riccardo Marciani
    04/11/2016 #1 Riccardo Marciani
    Complimenti @Alessandro Vecchio, un bel contributo. Mi piace molto il termine che usi ossia che l'obiettivo deve essere "ecologico". È un aspetto che spesso non prendiamo in considerazione e ce ne pentiamo troppo tardi.
  4. ProducerbeBee in Italiano
    "Apriremo una sede nella Silicon Valley perché dobbiamo stare dove c'è talento"
    "Apriremo una sede nella Silicon Valley perché dobbiamo stare dove c'è talento"beBee, che è considerata una delle startup emergenti in Europa, sta preparando un aggiornamento della piattaforma e anticipa il suo ingresso nella Silicon ValleySono stati selezionati dall'Unione Europea per partecipare alla seconda edizione di...
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    Davide Caretti
    27/10/2016 #2 Davide Caretti
    Credo che meritiate di andare in Silicon valley. Esportare un prodotto del genere è un dovere! Buona fortuna
    Enrico Sasso
    27/10/2016 #1 Enrico Sasso
    Complimenti, ottima decisione. Sono d'accordo sul fatto che bisogna "respirare" il talento. Però bisogna farsi guidare sempre da un piano ben fatto. Qusto non solo vale per bebee ma per tutte le startup.
  5. ProducerRoberto Foglietta
    L'imprenditore è un artista
    L'imprenditore è un artistaPublished on September 6, 2016 on LinkedIn Quando parliamo della differenza fra il prezzo di vendita e il costo di acquisto parliamo di valore aggiunto e il valore aggiunto appartiene al commercio.Invece, quello che fa l'imprenditore è creare il...
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    Roberto Foglietta
    11/10/2016 #9 Roberto Foglietta
    @Enrico Sasso: non sono d'accordo. Apple è stata una delle prime azienda a comprendere che lo stile (design) era una componente importante del marketing, che non bastavano le funzionalità per vendere a una certa categoria di persone (e più in generale a tutti quanti). E' un azienda che ha deciso che un solo tasto per il mouse era sufficiente (invece di tre + rotellina). E' un azienda che ha fatto del design uno status-symbol al punto da arrivare a differenziare in termini di costo (e non poco) il bianco puro al nero assoluto. E' stata un'azienda che ha saputo sviluppare un proprio sistema operativo (almeno due volte) accettando di rimanere per molto tempo confinata in un segmento di mercato nel quale però eccelleva (la produzione grafica e il montaggio video ). Ha fatto scelte anticonformiste: è stata la prima azienda a dire "i nostri clienti non sentiranno la mancanza del CDROM ma apprezzeranno le dimensioni ridotte e la trasportabilità". Solo per citare alcuni esempi forse tra quelli meno noti. Apple è un'azienda che ha costantemente fatto innovazione in modo metodico e quindi con grande successo anche perché ha sempre saputo valorizzare la sua differenza dai concorrenti. La forte fidelizzazione che la clientela ha verso Apple è sicuramente parte del suo successo ma essa è il risultato di una sistematica differenziazione dai concorrenti e questa a sua volta è il risultato di scelte molto coraggiose. Apple ha goduto di tre fattori: una fortissima componente innovativa fin dall'inizio a cui non ha mai rinunciato, una fortissima componente commerciale fin dall'inizio a cui non ha mai rinunciato e un mercato/cultura come quella americana che non percepisce il successo individuale (o di una singola azienda) come un problema sociale ma come un valore.
    Enrico Sasso
    11/10/2016 #8 Enrico Sasso
    @Roberto Foglietta: condivido alcuni aspetti del tuo ragionamento e sono con te quando dici che innovare può essere copiare migliorando. Ma solo e sempre migliorando? Mi vengono in mente decine di esempi in cui non si apporta nulla di significativo. E quando dico nulla non intendo solo fattori tecnicamente o sostanzialmente percepibili, ma anche solo un qualcosa di apprezzabile sotto il profilo comunicativo/sociale. Mi spiego meglio: Apple non produce i migliori dispositivi. Assolutamente no. Ma ha aggiunto un fattore chiave alla sua strategia: la comunità. C'è un rapporto di fidelizzazione profonda che va al di là del singolo nuovo prodotto lanciato da Apple. Capisci cosa intendo?
    Roberto Foglietta
    11/10/2016 #7 Roberto Foglietta
    (parte 2, prosegue da parte 1) @Enrico Sasso: Per quanto riguarda alle contese interne a un gruppo, la gara dovrebbe essere alla delivery mentre spesso invece la delivery viene ritardata per dare spazio alle diatribe di gruppo. In quei contesti, in cui l'ordine di cordata è determinato dalla delivery, generalmente la struttura di gruppo è dinamica e stabile (appare una contraddizione, ma è come la bicicletta, l'equilibrio stabile è in moto). Si dice che la politica sia l'estensione della guerra con altri mezzi. In un contesto di B4B la guerra (anche con altri) mezzi non trova molto spazio perché anche i concorrenti sono parte dell'ecosistema di business. Ritornando alla scoperta dell'America, essa prende il nome da Amerigo Vespucci e non da Cristoforo Colombo che per primo intentò l'impresa pur confondendo il nuovo continente con le indie. Perciò copiare non è il problema. Il problema è innovare: copiare migliorando. Poiché migliorare implica saper fare meglio e fare meglio significa aver fatto e quindi aver fatto errori. Non è sempre detto che chi arriva per secondo vinca. E' vero invece che vince chi riesce a mettere insieme i fattori fondamentali che costituiscono un'innovazione (e la sua delivery).
    Roberto Foglietta
    11/10/2016 #6 Roberto Foglietta
    @Enrico Sasso: c'è un problema di base nella cultura italiana che è quella di considerare la materia tecnica una commodity rispetto all'approccio umanistico. In termini tecnici viene chiamata "la supremazia della politica" (politica in senso lato) ovvero della capacità di raccogliere consenso. Inoltre l'umanesimo e la tecnica vengono considerati due ambiti distinti (classe dirigente tecnica vs amministrativa). Il copiare una soluzione tecnica (i modelli di business sono matematica dei sistemi allo stato attuale dell'arte, quindi sono parte della soluzione tecnica) con un approccio umanistico comporta che in realtà si imita solo ciò che si comprende che è un po' - passami l'esempio - come se un'attore imitasse un agente segreto vs un agente segreto vero. A primo impatto lo 007 del cinema è anche più mitico ma nella realtà operativa non regge il confronto. Un altra descrizione che potremmo dare è che tutti vogliono vincere ma nessuno ha il coraggio di staccarsi dal gruppo. Non solo, ma guardano a coloro che tendono a staccarsi dal gruppo come un pericolo, si sa mai che trovi l'america! Non confondiamo l'Italia con l'occidente. In altre parti dell'occidente la consapevolezza che la dimensione tecnica non sia una commodity è piuttosto chiara, di contro tendono a essere più rigidi e quindi meno creativi. (fine parte 1, prosegue)
    Enrico Sasso
    11/10/2016 #5 Enrico Sasso
    Molto bello l'articolo sul B4B. @Roberto Foglietta sono punti di vista. Scalabilità o meno io ultimamente vedo una certa ricorrenza e fragilità nella generazione di idee che siano realmente innovative.
    Soprattutto noto in certi imprenditori la pretesa di vendere come originali idee di altri. Ad esempio, tutti sappiamo che i cinesi hanno iniziato copiando, ma facendolo dichiaratamente e migliorando in molti casi i prodotti finali. Questo spesso in occidente non avviene....
    Roberto Foglietta
    10/10/2016 #4 Roberto Foglietta
    @Enrico Sasso: questo articolo [¹] "B2B is dead. B4B is born." sta mostrando un'innovazione apparentemente difficile da distinguere all'esterno. Due attività una tradizionalmente orientata al B2B e un'altra B4B anche solo per questo dettaglio, la seconda ha la possibilità di scalare in un modo totalmente diverso perché il rapporto con la clientela è di reciprocità. Un aspetto "magico" inizialmente poi con il tempo diventa una commodoty, tutti ci arrivano.

    [¹] https://www.bebee.com/producer/@magendar-rajasekaran/b2b-is-dead-b4b-is-born
    Roberto Foglietta
    10/10/2016 #3 Roberto Foglietta
    @Riccardo Marciani: grazie. @Enrico Sasso: alcune idee non hanno nulla di innovativo tranne l'implementazione. L'innovazione non è necessariamente l'invenzione di qualcosa di nuovo. Anzi, spesso l'innovazione (impatto di successo sul mercato) è dovuta a una nuova modalità d'integrazione di servizi/prodotti esistenti. D'altronde il successo della CocaCola (a parte il marketing, che è venuto dopo) è la formula. L'idea dell'ingrediente segreto potrebbe essere - ragionevolmente - un falso mito. Per questo parlo di arte e non di scienza, perché la scienza aiuta l'imprenditore (e l'innovatore) fino a un certo punto poi subentra qualcosa d'imponderabile e magico. Questo non significa che non ci sia tecnica e metodo, entrambi sono fondamentali, ma da soli non bastano. Se noi conoscessimo il segreto del successo saremmo tutti persone di successo. Tutto è relativo, in realtà siamo persone di successo (rispetto a molti altri) ma spesso ci si confronta con le proprie o altrui aspettative (ma non è detto che tutte le aspettative siano ragionevoli). Ad esempio, molte persone mi chiedono perché io abbia interesse per "business che non scalano" - hanno ragione, è qualcosa di incomprensibile - eppure quante di queste persone hanno attivato e gestito con successo business che scalano esponenzialmente? La realtà è che dietro a un business lineare c'è sempre anche un business esponenziale ma se non si è capaci di consolidare la base lineare non si riesce a sfruttare l'accelerazione esponenziale (condizione necessaria ma non sufficiente).
    Enrico Sasso
    10/10/2016 #2 Enrico Sasso
    Ciao @Roberto Foglietta. Mi piace il tuo articolo. Devo dire che sono d'accordo fino ad un certo punto. Cioé mi pare azzeccato il paragone, ma non per tutti gli imprenditori. Purtroppo, sempre più spesso, molti spacciano le loro idee per grandiose ed originali mentre in realtà sono banali imitazioni. Tu che ne pensi?
    Riccardo Marciani
    10/10/2016 #1 Riccardo Marciani
    Illuminante l'esempio delle fragole. Saluti
  6. ProducerRoberto Foglietta
    Fare innovazione
    Fare innovazionePublished on May 4, 2016 on LinkedIn Se noi abbiamo un manuale su come fare bene una cosa, lo diamo a un buon ingegnere e questi la farà bene. Se il manuale non lo abbiamo, non è completo o non pare funzionare come ci aspettiamo allora c'è bisogno...
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    Roberto Foglietta
    05/10/2016 #5 Roberto Foglietta
    #1 Ciao @Enrico Sasso, grazie del tuo commento. Ho aggiunto una nota proprio oggi.
    Flavia Grasso
    05/10/2016 #2 Flavia Grasso
    L'innovazione è la chiave, hai perfettamente ragione Roberto
    Enrico Sasso
    05/10/2016 #1 Enrico Sasso
    Ciao Roberto, davvero molto interessante e chiaro. L'innovazione è qualcosa di fondamentale e come dici tu deve essere presente nella cultura d'impresa.
  7. Ornella Gianesin

    Anonymous

    04/08/2016
    Ornella Gianesin
    INFOGRAFICA: 14 trend da tenere d'occhio per chi fa eCommerce
    smartmoney.startupitalia.eu Big data, analisi predittive, payment e programmi fedeltà, alcuni dei trend da considerare quest'anno e in...
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  8. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    01/08/2016
    Enrico Sasso
    Hackathon, food village, fablab: ecco l'estate 2.0 degli innovatori
    www.chefuturo.it Dalla Summer Lab a Megahub, ad HackCortona al Food Truck dell'Alveare: come orientarsi negli appuntamenti di agosto e...
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  9. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    19/07/2016
    Enrico Sasso
    Vale già 42 milioni la startup che ti fa risparmiare quando usi la carta di credito, Revolut
    smartmoney.startupitalia.eu Revolut applica sempre il tasso di conversione migliore, abbattendo le commissioni sulle transazioni con carta di credito...
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    Riccardo Marciani
    19/07/2016 #1 Riccardo Marciani
    Mi sembra un'idea interessante che punta su un mercato forse poco esplorato
  10. ProducerElisabetta Tosi

    Elisabetta Tosi

    14/07/2016
    5 buoni motivi per usare un Clayver in cantina
    5 buoni motivi per usare un Clayver in cantinaI contenitori (per la vinificazione o l'affinamento, o per entrambi) sono da sempre uno dei chiodi fissi di enologi e produttori di strumenti per l'enologia. Un po' per moda, un po' perché i gusti dei consumatori con il tempo cambiano davvero, e un...
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    Catalina Serrano
    15/07/2016 #8 Catalina Serrano
    All'interno del settore dell'enologia si possono avviare molteplici linee di ricerca innovativa. Complimenti a questa startup italiana!
    Enrico Sasso
    14/07/2016 #7 Enrico Sasso
    Congratulazioni alla startup che ha intrapreso quest'attività! È un settore molto interessante e strategico.
    Javier beBee
    14/07/2016 #6 Javier beBee
    Benvenuta @Elisabetta Tosi !
    Elisabetta Tosi
    14/07/2016 #4 Elisabetta Tosi
    Grazie! :) #3
    Juan Imaz
    14/07/2016 #3 Juan Imaz
    Benvenuta su beBee @Elisabetta Tosi!
    Elisabetta Tosi
    14/07/2016 #2 Elisabetta Tosi
    Grazie! #1
  11. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    14/07/2016
    Enrico Sasso
    La via italiana all’industria digitale
    www.ilsole24ore.com Le imprese all’avanguardia coniugano elettronica, ricerca,...
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  12. Riccardo Marciani
    Riccardo Marciani
    L'idea della startup che vuole farci guadagnare per quello che scriviamo su Internet: Paymeabit
    smartmoney.startupitalia.eu Paymeabit è la piattaforma che vuole far fruttare i contenuti online con micropagamenti in bitcoin. E' stata l'unica italiana selezionata tra le 10 startup di...
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  13. Riccardo Marciani
    Riccardo Marciani
    Innovazione, 6 startup italiane debuttano a fiera IoT top in Asia
    www.affaritaliani.it
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  14. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    12/07/2016
    Una startup italiana al DLD- Digital Life Design Festival di Tel Aviv
    http://bit.ly/29LPIPG
    Enrico Sasso
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  15. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    11/07/2016
    Risorse alle start-up: il venture capital punta sul centro-nord
    http://bit.ly/29GsxaE
    Enrico Sasso
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    Riccardo Marciani
    11/07/2016 #1 Riccardo Marciani
    È vero che i dati sugli investimenti in Sardegna e in Campania sono positivi, ma la situazione generale mostra ancora un Paese spaccato tra Nord e Sud.
  16. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    11/07/2016
    Rawfish, l’agenzia digitale che porta a Bali le startup
    http://bit.ly/29AOnwH
    Enrico Sasso
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  17. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    07/07/2016
    Enrico Sasso
    I venture hanno detto No alla sua startup per 70 volte. Oggi Adaptive Insights vale 1 miliardo
    smartmoney.startupitalia.eu Rob Hull ha fondato la startup nel 2003 ma dopo il primo round ha attraversato momenti difficili. Non si è arreso: oggi Adaptive Insights è leader nel settore della gestione finanziaria su...
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  18. Riccardo Marciani
    95 milioni di teenager fanno video musicali con quest’app. Ecco Musical.ly http://bit.ly/29hfrB7Riccardo Marciani
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  19. ProducerEnrico Sasso

    Enrico Sasso

    01/07/2016
    Team building: come costruire una squadra di successo
    Team building: come costruire una squadra di successoIl team building è uno dei pilastri fondamentali per il successo di un'attività. Per esperienza, mi è capitato di entrare in contratto con diversi gruppi aziendali che ritenevano questo aspetto secondario. È invece di vitale importanza lavorare...
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    Riccardo Marciani
    01/07/2016 #1 Riccardo Marciani
    Il team building è fondamentale in azienda: penso soprattutto all'importanza della comunicazione e dei momenti di condivisione fuori dall'ufficio. È vero, @Enrico Sasso, spesso le aziende sottovalutano questo aspetto e puntano solo ai risultati focalizzati sul singolo collaboratore.
  20. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    30/06/2016
    Brexit e startup, che succede adesso? http://bit.ly/29cMXbf Enrico Sasso
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  21. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    29/06/2016
    La sharing economy varrà 570 miliardi entro il 2025
    http://bit.ly/29aG89W
    Enrico Sasso
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  22. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    29/06/2016
    Le nuove forme di finanziamento via web: si muove il panorama italiano
    http://bit.ly/292jxNx
    Enrico Sasso
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  23. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    28/06/2016
    Enrico Sasso
    impresaincorso.it
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  24. Enrico Sasso

    Enrico Sasso

    28/06/2016
    Enrico Sasso
    Veneto, fino a 100mila euro per chi investe nel cicloturismo
    www.bikeitalia.it Le risorse disponibili ammontano a 1,6 milioni di € e il contributo è pari al 50% della spesa ammessa, per un massimo di 100mila € per ciascuna...
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    Flavia Grasso
    28/06/2016 #1 Flavia Grasso
    Ottima notizia per una forma di turismo di cui non si sono ancora sfruttate appieno le potenzialità.
  25. Riccardo Marciani
    A scuola di startup, grazie a Jp Morgan e a Fondazione Cariplo http://bit.ly/28X5sx5 Riccardo Marciani
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