Copy Writer en musica, Marketing e Comunicazione, beBee in Italiano Copywriter • stv DDB 24/11/2016 · 1 min de lectura · +300

"Leva l'IVA", copywriter Luca Bartoli

Pubblicità Fnac

Copy writer: Luca Bartoli, art director: Valeria Rusconi Clerici
"Leva l'IVA", copywriter Luca BartoliLeva l'IVA.
Domani, 21 giugno, Fnac libera la musica e su tutti i CD ti sconta l'IVA (-16,7%).
Approfondimento "L'IVA sulla musica", da musica.excite.it

Da sabato 17 settembre lo shopping degli italiani, già gravato da una tassazione abnorme, sarà ancora più caro. L'aumento di un punto percentuale dell'Iva, deciso dal governo nella seconda manovra economica vacanziera, scatta infatti nel pieno dell'ultimo fine settimana estivo. Andando a colpire un terzo della torta complessiva dei consumi nazionali. 'Un'operazione da 600 milioni di euro - ha calcolato Filippo Ferrua di Federalimentari - dieci volte in più del contributo di solidarietà'.

Fra i beni e i servizi colpiti c'è un po' di tutto. Anzi: tutto quello che non gode di fiscalità agevolata. Quindi la benzina, che promette di tornare a correre verso il folle prezzo medio, per la verde, di 1,65 euro al litro. A seguire le automobili, casalinghi, orologi, gioielli, biglietti, abbonamenti alla pay tv, articoli sportivi, cartoleria e giocattoli. E ancora: cinema, teatro, partite allo stadio. Fra i servizi, lo scatto Iva colpirà le comunicazioni, i liberi professionisti, servizi estetici e ricreativi, sportivi e moltissimi artigiani, dagli elettricisti agli autoriparatori. Insomma, uno stillicidio. L'unica consolazione è che saliranno anche i superalcolici.

Per quel che riguarda il comparto musicale, la beffa è doppia: per un settore che da anni chiede di portare l'Iva sui cd musicali al 4% (vale a dire applicando l'aliquota agevolata, come con i libri), la risposta è stata appunto quella di mettere un altro sassolone sulla groppa di quei fanatici che - poveretti - s'ostinano a voler comprare album originali. Resistendo alle lusinghe del download digitale, legale o meno. Girare per il web è una pena: un cimitero di petizioni per tagliare l'Iva sui dischi che fluttuano da anni nell'indifferenza politica.

Non andrà meglio a chi ama la musica dal vivo - unico segmento del mondo musicale, insieme al digitale, che sembra crescere nonostante tutte le criticità: così come per gli spettacoli in genere, anche per assistere al concerto del vostro gruppo preferito bisognerà rassegnarsi a pagare un'Iva del 21%. Idem per gli appassionati dell'altà fedeltà: anche sugli elettrodomestici, e quindi sugli impianti stereo, c'è da pagare di più. Mazzata finale anche per i dvd musicali e non, pure quelli inseriti nel provvedimento del governo Berlusconi.

Dalle associazioni che presidiano il settore - e questo un po' stupisce - non è arrivata fino ad ora alcuna presa di posizione seria: le tante sigle e le mille voci ciarliere che da anni raccontano a un popolo di appassionati come salvare la musica tricolore, tacciono. Forse spiazzate da un aumento che promette di lanciare il settore della musica fisica verso la definitiva estinzione. O forse, dell'aumento dell'Iva su quel che dovrebbe essere il loro pane quotidiano, non se ne sono nemmeno accorti.



Maria Fonseca 24/nov/2016 · #2

Ottimo, domani vado!

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Riccardo Marciani 24/nov/2016 · #1

Un'opportunità unica. Grazie mille @Copy Writer per segnalarci l'iniziativa.

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