Daniele Tarenzi en Blogger, eCommerce & Digital Marketing, beBee in Italiano Communication Manager • Federchimica 21/11/2016 · 1 min de lectura · +500

ECOMMERCE IN ITALIA CRESCE DEL 18% E SFIORA I 20 MILIARDI DI € NEL 2016

ECOMMERCE IN ITALIA CRESCE DEL 18% E SFIORA I 20 MILIARDI DI € NEL 2016

L’eCommerce B2c continua a crescere anche nel 2016: il valore degli acquisti online degli italiani fa segnare un +18% per un giro d’affari che sfiora i 20 miliardi di euro, tra prodotti (9 miliardi) e servizi (10,6 miliardi). Il Turismo si conferma il primo comparto con una quota del 44% e una crescita del 10%. Seguono Elettronica di Consumo, che vale il 15% e cresce del 28%, e Abbigliamento, che vale il 10% e cresce del 27%. Si rivela sempre più importante il contributo dei settori emergenti (Food & Grocery, Arredamento e home living, Beauty, Giocattoli), che insieme valgono oltre 1,5 miliardi di euro e crescono con tassi compresi tra il +30 e il 50%.
Questo lo scenario del mercato del commercio elettronico presentato dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm al convegno intitolato “eCommerce B2c in Italia: esame di maturità per l’offerta”.*

“La penetrazione dell’eCommerce sul totale acquisti Retail sale al 5%. Questo risultato ci soddisfa parzialmente, poiché anche nel 2016 non riusciamo a recuperare terreno rispetto ai principali mercati stranieri comparabili al nostro (UK, Francia e Germania), dove l’eCommerce raggiunge penetrazioni da due a quattro volte superiori.” afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “In questo scenario, l’offerta è chiamata a un esame di maturità. Servono capacità di investimento e di innovazione per rendere sempre più semplice e appagante l’esperienza di acquisto, pazienza (intesa come consapevolezza di non poter essere profittevoli da subito), e coraggio (ossia credere con determinazione di potercela fare). Le Dot Com hanno percorso questa strada e continuano a crescere più delle imprese tradizionali (+28% vs +10%). Gli operatori tradizionali, dal canto loro, hanno fatto finalmente il primo passo e devono ora giocare la partita fino in fondo, provando a innovare e facendo contemporaneamente leva sugli asset che li contraddistinguono: base clienti significativa, patrimonio informativo sulle loro abitudini di acquisto, punti vendita sul territorio, e conoscenza estremamente approfondita del mercato e dei prodotti”.

“Il 2016 è stato l’anno più importante per l’eCommerce, durante il quale si sono affermati nuovi modelli di business guidati dal concetto del cross. Cross border, cross canalità e cross device: sono questi i nuovi termini del commercio elettronico, che raccontano l’evoluzione a partire dai nuovi modi di comportamento degli shopper” afferma Roberto Liscia, Presidente Netcomm. “Gli acquirenti comprano da siti italiani e stranieri, confrontano i prodotti sia nel canale fisico che in quello digitale e lo fanno attraverso smartphone e PC. Il digital export rimane comunque un’opportunità che l’Italia non riesce a cogliere a causa della piccola dimensione delle proprie imprese, che non riescono ad aggredire i mercati esteri. L’impegno di Netcomm è quello di incentivare la creazione di distretti digitali e consorzi di imprese attraverso strumenti finanziari, fiscali e promuovendo la nascita di iniziative finalizzate ad aggregare l’offerta attraverso attività legislative a supporto dell’eCommerce italiano.”

Leggi tutti i dati: http://www.chestorie.com/news/ecommerce/


Riccardo Marciani 21/11/2016 · #8

#7 Certamente @Maria Fonseca! È una questione anche culturale ma vedrai che già dal 2017 il dato sarà in ascesa continua.

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Maria Fonseca 21/11/2016 · #7

#2 @Riccardo Marciani: io credo che si piangano addosso invece di muoversi e investire.

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Enrico Sasso 21/11/2016 · #6

#5 Mah, recentemente avevo letto qualcosa sulla tendenza in crescita in Italia. In generale l'e-commerce mondiale è dominato (in fatto di acquisti online nel mercato interno) da Cina e Usa. Ma in Europa Uk, Francia e Germania sono tra i primi 10 al mondo, mentre l'Italia ancora no. Mi pare di ricordare che fosse dietro persino alla Spagna.

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Daniele Tarenzi 21/11/2016 · #5

Vero, @Enrico Sasso. Tu hai evidenza tutte italiane di questo trend in crescita?

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Daniele Tarenzi 21/11/2016 · #4

Hai ragione @Riccardo Marciani. E ho la sensazione che il 2017 sarà un anno fondamentale anche per l'Italia. Vedremo...

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Enrico Sasso 21/11/2016 · #3

#2 Assollutamente. La tendenza in Italia è appena accennata, ma ci sono paesi in cui l'ecommerce non è un'alternativa o una seconda via di ingressi, ma semplicemente l'unica possibilità percorribile quando si pensa ad un nuovo business.

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Riccardo Marciani 21/11/2016 · #2

Le imprese tradizionali e i negozzietti o si adattano o scompariranno quasi tutti presto

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Riccardo Marciani 21/11/2016 · #1

Dati interessantissimi e la tendenza sarà sempre in crescita.

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