Enrico Sasso in Dirigenti e manager, Risorse Umane, Imprenditori Economista / Consulente Indipendente • Settore bancario Jul 8, 2016 · 1 min read · +700

Consigli per diventare un leader vincente

Ottime notizie: hai un nuovo incarico in azienda! Te lo sei meritato, lavori bene e il tuo capo ti ha premiato: adesso sei alla guida di un team. Una nuova sfida, nuove responsabilità e molto probabilmente stress in arrivo. Ecco qualche consiglio di base per diventare un ottimo leader.


Consigli per diventare un leader vincente

In merito a qualità personali, un buon leader deve essere una persona sicura, risoluta e concreta. In periodi di incertezza deve saper prendere decisioni senza (o con poche) incertezze; e -questione non meno importante-, nel caso in cui non si ottengano i risultati desiderati, deve sapersi assumere le proprie responsabilità.

È importante anche la presenza del leader di una squadra, su diversi fronti. Per esempio, rispondendo in tempi brevi alle mail, ma anche assistendo personalmente alle riunioni periodiche del proprio team, senza avvalersi -nel limite del possibile- di delegati di fiducia.

Ottimo ingrediente è anche l'umiltà. Un leader non è un dittatore, e le decisioni non devono cadere dall'alto unilateralmente: è preferibile piuttosto un atteggiamento di dialogo nei confronti dei propri collaboratori.

Consigli per diventare un leader vincente

Un buon leader è poi sostanzialmente chi sa mantenere un team solido e "sano", costruendo un clima adatto e favorevole alla sua coesione. In tal senso è fondamentale alimentare la fiducia e il consenso della propria squadra. Come? Oltre a mostrare le qualità già citate (essere presente, sicurezza, spirito collaborativo e non impositivo, a cui aggiungerei anche l'integrità e l'onestà), è fondamentale promuovere una comunicazione chiara e concisa all'interno del team, che non si disperda e non lasci spazio a malintesi. 

È utile anche cercare di creare un ambiente lavorativo con meno stress possibile, perché aumenterà il rendimento dei collaboratori e li aiuterà a prendere decisioni in modo più lucido. 

Un altro punto fondamentale per la coesione del team è la condivisione di un obiettivo, di una visione: ciò accrescerà anche la fiducia nei confronti del leader.

In merito all'aspetto comunicativo, è consigliabile dare un feedback costante ai propri collaboratori, che rappresenti una guida e uno stimolo a continuare verso il raggiungimento di un obiettivo preciso: sarà utile per chi si sente insoddisfatto o non sa se sta lavorando bene. A tal proposito, in caso di critiche, è bene che siano costruttive e che facciano leva sui punti migliorabili, proponendo anche un ventaglio di possibili soluzioni. Da evitare assolutamente attachi diretti alla persona: sortiranno solo esiti negativi per la coesione del team.


Riccardo Marciani Jul 8, 2016 · #1

Consigli buoni e intuitivi che spesso non vengono seguiti. E dire che basterebbe solo un po' di buon senso...In molte aziende si ha ancora un'idea di leader come ditattore.

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