Fabio Pandiscia en Psicologia, Marketing e Comunicazione, beBee in Italiano CEO • FormaeMentis 3/11/2016 · 5 min de lectura · +200

LINGUAGGIO DEL CORPO… UOMO-DONNA

LINGUAGGIO DEL CORPO… UOMO-DONNA

L’argomento di questo post l’ho ampiamente trattato in un libro che uscito poco tempo fa dal titolo “Il metodo anticorna” (Franco Angeli) dove l’argomento centrale che ho avuto il piacere di trattare insieme al mio collega dr Meridda è stato proprio quello che si riferisce al Perché tanti uomini e tante donne tradiscono il proprio partner, e tra le ricerche che abbiamo rilevato, scrivere alcune tecniche per far in modo che ciò non accada.


Ma….uomini e donne arriveranno mai a capirsi veramente?

Sebbene tra uomini e donne ci debba essere uguaglianza, la verità è che tra i due generi esistono molte differenze, non soltanto biologiche.

Innanzitutto occupiamoci di comprendere le origini e le motivazioni della cosiddetta “guerra dei sessi”, che può riassumersi in breve proprio nel modo in cui uomini e donne concepiscono il sesso.


Per gli uomini è il miglior passatempo possibile, quindi va fatto ovunque, spesso, sempre e soprattutto con tutte le donne disponibili.

Per le donne è un modo per esprimere emozioni come affetto, amore, passione, e va quindi dedicato a qualcuno con cui si vuol condividere tutto ciò.


Se gli uomini cercano di portarsi a letto più donne possibili, e le donne cercano di evitare che ciò accada, chi dei due ha ragione?

Hanno ragione entrambi?

Sbagliano tutti e due?


Cominceremo con l’analizzare proprio le differenze, per poi passare ai punti in comune esistenti nella nostra peculiare specie, quella umana, per capire cosa origina la guerra e come ottenere la pace per entrambi.


CORPI DIVERSI, MENTE UGUALE?

I millenni di parziale schiavitù e sottomissione femminile sono stati finalmente spazzati via, (almeno in occidente e in parte dell’Asia e dell’Africa) durante il secolo scorso.

Uomini e donne sono ora ritenuti uguali di fronte alla legge!


Questo fatto ha però portato un periodo turbolento nei rapporti tra i due sessi.

Gli uomini hanno perso il loro predominio, e così facendo anche l’identità. Non sono più capofamiglia, non decidono più nulla da soli e sono chiamati a compiti che non hanno praticato mai, come accudire e allevare i bambini.


Siamo convinti che la rivoluzione sia stata necessaria, auspicabile e sacrosanta, e spiegheremo anche perché è avvenuta e perché fino a quel momento si è mantenuta la tirannia maschile.

Come tutte le rivoluzioni, però, ha generato anche una gran confusione.


Per paura di vedersi negati i propri diritti, le donne hanno preteso l’uguaglianza maschile in ogni ambito.

Siamo tutti concordi nel ritenere che il corpo maschile e femminile sia molto diverso. Oltre ai genitali, uomini e donne presentano un dimorfismo sessuale piuttosto forte.


Sono cioè molto diversi tra i due sessi, e questo per motivi evolutivi: maschi e femmine identici significa un solo ruolo per entrambi.


Gli esseri umani hanno nei secoli addomesticato alcuni animali, alcuni con ridottissime differenze tra i sessi, tanto che per noi è molto difficile a prima vista distinguere ad esempio un gatto da una gatta, un cane da una cagna, un cavallo da una cavalla.


Nella nostra specie invece le differenze sono molto numerose, e se si analizzano i due corpi si trovano molte più cose diverse “interne” che esterne.


Quello che ci distingue prima di tutto sono gli ormoni, che determinano poi il nostro sviluppo.


Gli ormoni sono sostanze chimiche secrete dal cervello e da altre ghiandole interne all’interno del corpo, per generare delle reazioni interne e poi esterne. 


La loro produzione è automatica per la maggior parte, cioè sono secreti dalle ghiandole per reazione automatica all’esterno.


Altri invece sono in parte controllati, quantomeno dal nostro umore.


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ORMONI E UMORI

Cominciamo dal principio, e con questo intendiamo davvero dal principio: quando siamo embrioni, prima cioè di diventare feti, il corpo è identico, e la natura non distingue tra maschi e femmine.


Siamo tutti femmine, a questo stadio, e ciò vale per pressoché qualsiasi specie animale in cui i sessi sono distinti. Poi, a seconda di determinati fattori, del tutto variabili a seconda della specie.


Per esempio, nei pesci e nei rettili è la temperatura esterna.

Nei mammiferi non è stato riscontrata una simile distinzione, in quanto a differenza di tutti gli altri animali il feto si sviluppa all’interno della madre, dove la temperatura è costante.


Successivamente si attiva un ormone specifico, che negli esseri umani è detto SrY in quanto attiva il cromosoma Y.

Gli esseri umani si distinguono in XX (femmina) e XY (maschio) come sistema di base. Il nome è dato dai cromosomi, cioè i contenitori di DNA all’interno dei nuclei cellulari, che trasportano le informazioni genetiche.


Ci sono 23 coppie di cromosomi (46 in tutto) negli esseri umani, e hanno tutti forma “X”.

Nei maschi, l’ultima coppia, quella sessuale, ha forma “Y”.


Le femmine producono solo cromosomi “X”, quindi da una femmina possiamo avere solo figlie femmine.


I maschi possono generare “X” e “Y”, quindi possono generare sia maschi che femmine. Se SrY non si attiva, le ghiandole proseguiranno il loro normale sviluppo, dando origine alle ovaie.


Come tutte le ghiandole, i testicoli generano degli ormoni, che riversati nel sangue daranno origine a particolari effetti.

L’ormone principale generato dai testicoli generano si chiama testosterone.

Questo ormone è prodotto anche dal cervello, sia negli uomini che nelle donne.


Ma essendo dotati anche di testicoli, gli uomini hanno molto più testosterone delle donne, che oltre ad essere secreto nel cervello (e questo nei due sessi) è prodotto anche dai testicoli.


Ciò vale per tutti i mammiferi.

Questo porta, come tutti gli ormoni, vantaggi e svantaggi.

  • Tra i vantaggi: rende più grossi, forti e fiduciosi.
  • Tra gli svantaggi: rende più aggressivi e spericolati (amanti del rischio).


Accorcia inoltre la durata vitale, e rende gli uomini più fragili biologicamente


Faccio un esempio, circa il 70% degli uomini può morire a seguito delle infezioni postchirurgiche, contro il 26% delle donne. Il rischio aumenta a seconda del livello di testosterone nell’individuo (Bribiescas, Men: Evolutionary and Life History, 2006).


Oltre a ciò, questo ormone ha il difetto di rendere pessimi comunicatori: maggiore la “dose” di testosterone nel bambino, minore la sua capacità di relazionarsi agli altri, e più povero il suo vocabolario, specie da giovanissimo (fino ai 9 anni) [ vedi: Chapman, Fetal Testosterone and Empathy: Evidence from the Empathy Quotient (EQ) and the “Reading the Mind in the Eyes”].


Il testosterone aumenta in relazione a ciò che si fa, in particolare è stimolato dalle attività di tipo “sportivo”, come correre, lottare, gareggiare, mirare a qualcosa.


Tutte attività che, non a caso, hanno a che fare con l’evoluzione di cacciatori che hanno subito gli uomini.

Meglio chiarire un concetto: gli ormoni, di qualsiasi tipo esso siano, non sono fissi né per una categoria specifica né, soprattutto, per un individuo.


I loro livelli calano e crescono di continuo nel corso della vita, e ci sono persone con quantitativi molto più alti di altre.


Un ormone più comune invece nelle donne è l’ossitocina.


Anche questo è prodotto sia da uomini che donne, però è in diretto “contrasto” con il testosterone: maggiore è l’uno, minore è l’altro.

Ciò significa che un uomo, con alti valori di testosterone, avrà meno ossitocina di una donna.

L’ossitocina aumenta in presenza dei propri simili verso i quali si prova affetto, ed è per questo detto “ormone delle coccole”.

Aumenta quando ci sono bambini piccoli, quando si abbraccia il proprio partner, quando si incontra un genitore.

Aumenta quando ci si occupa di chi ha bisogno, quando si condivide un dolore, quando si fa qualcosa per qualcuno.

Aumenta inoltre in modo rapidissimo a seguito di un orgasmo.


Questo spiega anche perché gli uomini, dopo aver fatto sesso, tendono ad addormentarsi: maggiore è la quantità di ossitocina prodotta (ovvero, maggiore è il piacere che hanno avuto), più sarà alta la dose di testosterone in calo.


I due ormoni infatti sono in contrasto diretto, e non possono essere in equilibrio: più aumenta l’uno, più diminuisce l’altro.


Nella donna, dove il testosterone è basso, non ci sono problemi, anzi, dopo aver fatto sesso segue una sensazione di rilassamento e piacere.


Nell’uomo invece il cervello va in momentaneo “tilt”, e non riuscendo a gestire l’enorme aumento di ossitocina, induce la sonnolenza per rigenerare le dosi “standard” di testosterone.


È influenzato inoltre, nelle donne, dal ciclo mestruale, e aumenta e diminuisce anche in relazione ad esso.


Il più alto livello di ossitocina nelle donne le rende più sensibili agli altri, più empatiche e più capaci di comprendere la comunicazione non verbale.


Ricordo in proposito un esperimento, dove per stabilire la capacità maschile di riconoscere i volti, molto più bassa di quella femminile, fu spruzzato a un gruppo di volontari dell’ossitocina “spray” sul naso.


Furono fatti due test di riconoscimento dei volti: uno prima e uno dopo lo spray.


Gli uomini ottennero risultati molto migliori dopo lo spray (Domes, Oxytocin Improves “Mind-Reading” in Humans, 2006).


L’ossitocina rende inoltre le donne più “empatiche”, lo stesso accudire chi ha bisogno di aiuto, fa rilasciare ossitocina nel sangue.


Anche negli uomini avviene qualcosa di simile, ma essendo l’ossitocina opposta al testosterone, gli uomini hanno più da perderci che dal guadagnarci.

Gli ormoni sessuali femminili infine sono gli estrogeni, che influenzano l’aspetto e l’umore della donna.

Tra le altre cose, la rendono più abile a gestire i piccoli spazi, come l’interno della casa. Un ormone particolare merita attenzione a parte. Si tratta della prolattina.


Quest’ormone è prodotto in abbondanza durante la gravidanza, il parto e l’allattamento nelle femmine di mammifero, e durante la cova e lo svezzamento negli altri animali.

Nei mammiferi attiva in particolar modo le ghiandole mammarie, stimolando la produzione di latte.


Si tratta quindi di un ormone utile in prevalenza alle madri.

È prodotta dall’ipofisi, quindi anche negli uomini, ma è in aperto contrasto con il testosterone, quindi quando c’è uno non c’è l’altro.


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PROLATTINA

A cosa serve la prolattina?

La sua funzione è importantissima: le madri di tutti gli animali con alti livelli di prolattina diventano più intelligenti, abili, affettuose delle femmine senza prole[ Kinsey & Lambert, Università di Richmond].

Tale ormone aumenta quando si entra in relazione con un cucciolo, in particolare della stessa specie e ancora di più se si tratta del figlio della madre in questione.

È per questo che una mamma gatta che allatta adotta anche piccoli non suoi, addirittura di altre specie, come cani o conigli.

Tale fenomeno è stato notato in moltissimi animali domestici.

Durante l’allattamento la prolattina è al livello massimo, e la femmina è disposta ad adottare con più facilità.

Quest’ormone fa in modo che tutte le donne provino piacere quando accudiscono dei bambini, e le rende più attente e con una memoria più precisa rispetto a donne che non accudiscono bambini.

Gli uomini producono prolattina, per parsimonia naturale, ma non gli è utile, e non potendo allattare non ricevono neanche stimoli diretti quando accudiscono bambini o cuccioli.

Quindi, se lo fanno è perché sono stati in qualche modo educati a farlo, ma non hanno un vero e proprio “istinto materno” come le donne.

In uno studio (Proverbio, Università di Milano Bicocca) è stato evidenziato come entrambi i genitori reagissero al pianto del proprio figlio neonato, ma nelle madri la risposta era più rapida, sollecita e precisa che nei padri.

Abbiamo quindi un corpo simile per funzioni, ma con ormoni differenti, quindi con reazioni differenti, in uomini e donne.

 ..alla prossima, stay tuned!


Fabio


Articolo che ho scritto per il portale di psicologia Psiconline, raggiungibile al link: http://www.psiconline.it/il-linguaggio-del-corpo/linguaggio-del-corpo-uomo-donna.html



Flavia Grasso 3/11/2016 · #1

Una spiegazione scientifica che spiega la nostra maggiore empatia rispetto agli uomini!

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