Giuseppe Iannozzi en Letteratura, Cultura, Arte e cultura 26/1/2019 · 1 min de lectura · ~10

27 Gennaio, Giornata della Memoria – Ad Auschwitz Dio è morto - di Iannozzi Giuseppe

27 Gennaio, Giornata della Memoria – Ad Auschwitz Dio è morto - di Iannozzi Giuseppe

“Dimenticate Dio. E’ morto con una pistola puntata alla tempia. Teneva preoccupazione solo per sé stesso, non poteva davvero badare ai vostri inutili lamenti. Dimenticate Dio. Ha affari più urgenti a cui badare: è un morto che si sta scavando la fossa con le sue proprie mani. In fondo, nonostante sia bell’e morto, rimane un narcisista e ci tiene a una sepoltura onorevole, anche se mai nessuno di voi andrà a depositare un solo fiore sulla sua tomba. E’ inutile che preghiate: credete forse – ancora – che vi salverà? Illusi, disperati… siete solo degli animali. Dio è morto, ve lo ripeto, altrimenti non avrebbe permesso che la mia pallottola mettesse fine alla lurida vita di quel vecchio. E neanche avrebbe permesso che le mie mani strangolassero subito dopo la nipote. E’ caduta prima che potessi leggere dentro ai suoi occhi la morte. E voi avete visto com’è stato facile. E voi non avete mosso un dito, ma avete pregato. E a cosa è servito? A niente. Ve lo ripeto, Dio si sta scavando la tomba: è un narcisista e un egoista, non ha più tempo – non l’ha mai avuto – per pensare a voi. Li vedete quei muri? Certo che li vedete. Già mille come voi sono caduti: è bastato puntare loro una pistola alla testa e sono stramazzati al suolo. Credete forse che le loro lacrime di sangue saranno seppellite insieme al cadavere di Dio? Se lo pensate veramente, siete più animali di quanto i nostri dottori hanno dimostrato al mondo intero.

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