Giuseppe Iannozzi in Letteratura, Editoria, Cultura Sep 26, 2020 · 1 min read · ~10

Intervista ad Elena Pagani per “LADRI DI FACCE”, saggio scritto insieme ad Alessandro Meluzzi (Oligo Editore)

Intervista ad Elena Pagani per “LADRI DI FACCE”, saggio scritto insieme ad Alessandro Meluzzi (Oligo Editore)

Intervista ad Elena Pagani per “LADRI DI FACCE”, saggio scritto insieme ad Alessandro Meluzzi (Oligo Editore)

Intervista al Maestro d’Arte Elena Pagani

LADRI DI FACCE

Il disegnatore anatomico tra testimoni,
vittime, memorie e falsi ricordi

di Iannozzi Giuseppe

1. Maestro d’Arte Elena Pagani, il suo lavoro “Ladri di facce” (Oligo Editore), scritto insieme ad Alessandro Meluzzi, prefazione di Mario Giordano, credo nasca con un scopo ben preciso: quello di far sapere alla gente comune che attraverso l’arte è possibile identificare, dare un volto a tanti criminali, i quali, con molta probabilità, riuscirebbero altrimenti a sfuggire alle Forze dell’Ordine. La domanda potrebbe sembrare banale, scontata, e forse lo è: come si è orientata per la stesura di “Ladri di facce”, un saggio comprensibile anche a chi sa poco o nulla di disegno anatomico, ricerca investigativa, psichiatria?

Scrivere questo saggio è stato necessario perché il suo contenuto, specchio di mia trentennale ricerca scientifica, non andasse perduto e potesse anzi essere nuovo punto di partenza per quanti desiderassero in futuro intraprendere questa professione. Desidero precisare che l’Arte, intesa come ricerca di significative espressioni individuali e non solo estetiche, in LADRI DI FACCE sarà il tramite:strumento di sensibilità tecnica millenaria che nel testo descrivo ondeggiante, sospeso, senza margini contenitivi o protettivi. L’Arte, nei casi criminologici di cui mi sono occupata, traccia nuove percorrenze investigative concedendo, anche ad intuizioni investigative scaturite proprio dal percorso di ricerca, risposte che diversamente non potrebbero essere individuate. Attraverso l’Arte non si identifica un essere umano (prerogativa esclusiva della comparazione di dati biometrici a confronto di profili genetici –DNA o di comparazione dattiloscopica di impronte digitali, palmari o plantari). La decisione di scrivere questo saggio, è nata dalla proposta di collaborazione che il Prof. Meluzzi mi ha proferito nel nostro primo incontro, negli Studi Mediaset, durante la nostra partecipazione ad una puntata di “Quarto Grado”. L’obiettivo che ci siamo prefissati, e che ci auguriamo di esserci riusciti (il M° Pagani sta sorridendo) è di informare il Lettore di ciò che accade dietro le quinte di indagini particolarmente complesse, chi è il Disegnatore Anatomico e quali siano le sue difficilissime incombenze professionali. Per riuscirci, sarebbe stato necessario raccontarlo con semplicità senza eccedere in tecnicismi che sarebbero stati considerati forse pesanti, o poco interessanti, da chi non è Disegnatore Anatomico o Psichiatra Forense.

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https://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2020/09/26/intervista-ad-elena-pagani-per-ladri-di-facce-saggio-scritto-insieme-ad-alessandro-meluzzi-oligo-editore/