Giuseppe Iannozzi in Poesia Sep 16, 2018 · 1 min read · ~100

Nella selvaggia bellezza del tuo biondo – poesie di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

Nella selvaggia bellezza del tuo biondo – poesie di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

BELLA BIONDA, RAGAZZA FELICE

(Happy Birtthday, My Immortal Muse – 11 settembre)

E’ così che è cominciato
Nei tuoi occhi
Nel tuo cielo azzurro
E’ così che sono stato amato
E’ così che ho amato

Nell’azzurro mi sono perso,
felice d’incontrare strali d’oro e soli
Nel biondo della divinità
Oh, puoi credermi
quando prego perché non finisca
E’ così che ho cominciato a vivere

Caduto dal cielo,
sprofondato nell’azzurro
Caduto dalle grazie del Padre,
sprofondato nel biondo tuo cuore
Raccolto
Sono stato da te raccolto
quando credevo
mi sarei terminato
nelle viscere della Terra
Raccolto da te, per sempre

Per sempre
E’ stato scritto nel destino
prima di noi
Per sempre
nella profondità dei tuoi occhi
Per sempre
nella selvaggia bellezza del tuo biondo
E’ così che è stato scritto
Il destino non può sbagliare,
non questa volta

Da Rimbaud a Morrison
Da Manson a Warhol
Sulla strada lastricata di buone intenzioni
e su quella bagnata e piovosa di speranze
morte sul nascere
e per miracolo sbocciate a nuova vita
Ogni cosa è stata creata
perché noi ne prendessimo possesso

E’ così che è cominciato
il nuovo mio mondo
Nel cielo dei tuoi occhi
Nel biondo della tua anima
Accanto a te appartengo al divino
Bella bionda, ragazza felice

E’ così che sei stata amata
E’ così che hai amato
Bella bionda, la divinità ti appartiene
Dal suo grembo sei stata creata
E’ così che tutto il bello è cominciato

E’ così che tutto il bello è cominciato
Oh, puoi credermi quando dico che è così
E’ così, è così che tutto il bello è cominciato
E’ così, è così che tutto il bello è cominciato
E’ così, è così che tutto il bello è cominciato

ERO IL TUO ROMEO

E poggiavi il capo sul mio petto
E ridevi e sapevi confortare
l’anima mia nascosta
E pregavi Dio
contro il grigio
che spesso m’invade

E adesso vai via
senza una parola
di dolore o d’amore
Vai via
e il meglio di noi
porti via,
giochi e fantasia

E dimenticherai
chi sono
e chi sono stato
Dimenticherai
ogni cosa,
le gioie e le rabbie
insieme godute

In strada, forse
domani mi incontrerai,
e per colpa d’una distrazione
forse mi guarderai;
e di corsa, veloce col tempo
che ti spinge i piedi,
con gli occhi asciutti,
nella confusione ti spingerai
sicura di te oramai

Ed io Romeo egoista
mi spaccherò la testa
contro i muri,
per sempre solo
col tuo ricordo
a scavarmi
dentro al cuore


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