Giuseppe Iannozzi en Poesia 6/8/2018 · 1 min de lectura · ~10

Quando mi ha lasciato sulla guancia mi ha baciato - poesie di Iannozzi Giuseppe

Quando mi ha lasciato sulla guancia mi ha baciato

poesie di Iannozzi Giuseppe

Quando mi ha lasciato sulla guancia mi ha baciato - poesie di Iannozzi Giuseppe



CORPO AI MORTI

Han ridato corpo ai morti
per novo spirito assassino
e un bacio sulla bocca poi

LEI MI HA LASCIATO

Quando mi ha lasciato,
sulla guancia
mi ha lei baciato,
e in un orecchio
mi ha anche sussurrato
che sempre avrebbe
per me pregato
Uno schiaffo le ho dato
Non ho però riso
del suo buffo pianto

IN POVERTÀ

I tuoi baci
non li ricordo io
Ricordo invece
le tue lacrime
mentre stiravi la povertà
dei colletti delle camice
Lavoravi sempre
Scioperavo io invece:
davanti ai cancelli
davo addosso ai crumiri

OGNI CAPO D’ACCUSA

Avrei potuto,
avrei potuto ripetere
dall’inizio alla fine
ogni tuo capo d’accusa;
avrei potuto chiamare
e chiamare a lungo,
sempre a vuoto, il tuo numero;
e sulla pietra della mia rabbia
affilare la lama del mio rasoio…
e con fragore
lasciare poi cadere
nella tromba delle scale
il corpo morto dell’amore

Avrei potuto,
avrei potuto tentare me;
e invece no,
sono rimasto al mio posto
spiegando all’uomo e al poeta
che non esiste il verso perfetto,
che sol c’è un Golem imperfetto

NON DESIDERO L’AMORE

Non desidero l’amore
Mi accontenterei d’averti
a me accanto nuda
dalla testa in giù,
come femmina
donna
bambina

FUOCO DI SANT’ANTONIO

Possa prendervi il fuoco di Sant’Antonio
su la schiena fin giù bene
sotto ai coglioni e alla figa
a voi che la volete prima cotta, poi cruda

Che l’ingrata alma vostra possa accendersi
di fulmineo dolore, e niuna pietade ricevere




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