3 livelli che rovinano (o salvano) la tua vita

3 livelli che rovinano (o salvano) la tua vita

Tutti noi trascorriamo le giornate su 3 livelli  generali

La persistenza su questi definisce la nostra fortuna o la nostra pena

Meglio approfondire?.. Penso di si…

Da questo articolo scoprirai:

  • Cosa sono i 3 livelli
  • Quanto condizionano la tua vita
  • Come passare al livello superiore

Premetto che ciò che vediamo e percepiamo è soggettivo. Se così non fosse avremmo tutti le medesime caratteristiche e opportunità ma così non è…

La verità è nelle nostre scelte

La realtà che tanto professiamo e anche temiamo è la NOSTRA verità, quindi soggettiva e diversa.

Viviamo una realtà diversa dagli altri perché dalle nostre esperienze ma sopratutto da dolori passati abbiamo appreso dei filtri. Come lenti di occhiali che esaltano o scuriscono la nostra ottica sul mondo.

Il nostro ambiente, il nostro lavoro o compagno non è il peggiore o migliore ma un riflesso dei filtri che abbiamo acquisito e ripetuto ogni giorno.

Ps.Spero che questo articolo ti faccia riflettere per verificare se i filtri con cui guardi attorno sono utili al tuo benessere e alla tua crescita.

I 3 Livelli Generali

Una cosa ci accomuna tutti, imprenditori super indaffarati o fruitori del reddito di cittadinanza, giovani intraprendenti o sessantenni delusi è che transitiamo continuamente da un livello d’incoscienza a un altro più evoluto in un batter di ciglia.

Ma ogni momento è perfetto per cambiare prospettiva e decidere di rispondere nel modo più adatto alla situazione… ecco dove i tuoi livelli intervengono e come questi cambiano le cose…

Il primo livello è la Pulsione:

Scarica di energia fisica atta a soddisfare un bisogno primario di derivazione psicologica, quindi inconscia.

Sebbene umani siamo ancora molto simili agli animali. Sono passate poche migliaia di anni da quando dormivamo nelle caverne. Allora dovevamo difenderci da animali più aggressivi di noi e avevamo un solo scopo, procurarci da mangiare per quel giorno.

Ora le cose sono diverse ma il nostro DNA atavico è ben sveglio e controlla l’85% delle nostre reazioni quotidiane.

In realtà è utile per evitare problemi ma ci fa reagire invece di rispondere nel modo consono con rabbia, scatti d’ira o impulsività inducendo uno stato tensivo al corpo. 

Le pulsioni primarie come la fame, la sete, il sonno e il sesso chiamano soddisfazione veloce, se non gestite sfociano in obesità e patologie di vario genere tra cui alcolismo, depressione, disturbi e perversioni sessuali ecc..

Le pulsioni secondo Freud rappresentano lo sfogo di una repressione inconscia infantile. Un livello primario naturale per i bambini ma in grado fare notevoli danni dall’adolescenza in poi se non gestito. 

Egoismo, bullismo, istinto primordiale, aggressività e prevaricazione sono le principali caratteristiche di questo livello.

Impara a dominare il ventre, il sonno il sesso e l’ira. Pitagora

Il secondo livello è Emotivo

Anche le emozioni dovrebbero essere studiate dalle scuole primarie e con i genitori in corsi serali obbligatori. Le emozioni sono il perfetto segnale dei filtri con cui  guardiamo il mondo.

Quando abbiamo emozioni positive siamo fiduciosi, in pace con noi stessi e con gli altri e i nostri occhiali hanno lenti lucide e luminose.

Quando invece indossiamo spesso lenti troppo scure e opache perdiamo di vista la realtà e per sicurezza ne costruiamo una interna fondata su pensieri e convinzioni.

Questa è dannosa quanto la puntura di uno scorpione. Il suo veleno infetterà altri organi e gli effetti si vedranno all’esterno.

Vivere di emozioni equivale spesso a soffrire. Nasciamo con 4 emozioni (paura, rabbia, piacere e dolore,) che possiamo gestire. Ecco perché servono corsi sulle emozioni.

Se non siamo seguiti e amati, consigliati fin da piccoli, se basiamo i nostri stati d’animo sulle sensazioni che gli altri ci fanno provare tendiamo a reprimere le nostre emozioni che diventeranno abitudini inconsce. Pulsioni e istinti atte a proteggerci da tutto…

Il livello emotivo ci porta ad acquistare, a cercare apprezzamento anche online e a compiacere pur di sentirci bene con noi stessi.  E’ la sensibilità non gestita, la dipendenza in varie forme che fugge dalle responsabilità. 

Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle. Oscar Wilde


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