Marco Venturi in Coaching, beBee in Italiano, Coaching Jun 6, 2020 · 2 min read · ~100

Le 3 età della tua vita e come viverle

Le 3 età della tua vita e come viverle

Ogni età da e porta con sé differenze notevoli ma solo una è pienamente consapevole

Un intero viaggio di vita per capire cosa sistemare adesso

Ciao, sono Marco Venturi e dalla passione sulla nostra mente ho creato un’attività e una comunità con migliaia d’iscritti. Condivido idee, mappe mentali ed ebook per essere più efficaci e liberi (sopratutto da noi stessi).

Immagina di poter riavvolgere il film della tua vita. Di vedere ogni istante in cui una tua scelta cambiava le cose.

Durante la nostra esistenza attraversiamo delle fasi decisamente diverse tra loro. Ogni età è una generazione, 25 anni di vissuto che predispongono allo stadio successivo. Sono l’età del futuro, del presente e l’età del passato.

Conferme olistiche dichiarano che ogni 7 anni la nostra vita cambia. Cambiano pensieri e situazioni. Cambiamo anche noi biologicamente e ci trasformiamo per adattarci lentamente al prossimo livello. Quello più consapevole di chi siamo e del nostro messaggio.

Possiamo rendere le cose più semplici e vedere il tempo che passa come periodi che, tramite consapevolezza e responsabilità ci danno maggior controllo e serenità. Sono le 3 età da comprendere e dirigere.

In Psicologia la formazione della personalità da bambini ad adulti a genitori. Ovvero tre fasi che attraverso esperienze si attivano per portarci a uno stato più evoluto.

Vediamole nel dettaglio perché per adattarsi all’odierna cultura non si è più genitori responsabili a 25 anni ma a 50. Questo fattore ha cambiato ogni prospettiva dando spazio a necessita e patologie infinite. Questo perché:

  • Il bambino ha bisogno del tuo amore e della tua attenzione
  • L’adulto pretende (anche a discapito degli altri).
  • Il genitore da incondizionatamente solo se ha integrato le fasi precedenti

PS: Approfondisci i concetti dai rispettivi link:

Il Futuro è giovane

L’età del futuro va da 0 a 25 anni. Bambini, adolescenti e poi giovani che si fanno strada tra pulsioni, attitudini e speranze. Questo periodo dell’incoscienza che sembra solo divertimento e svago è invece il più importante. Fino ai 30 anni le nostre cellule hanno un ricambio giornaliero e siamo pieni di energia, forti e prestanti.

La nostra mente è un libro aperto e lo sguardo rivolto in avanti non ha ombre. L’influenza del mondo esterno (genitori, insegnanti, amici..) ha una grandissima responsabilità, apprenderemo ciò che sapranno trasmetterci.

Ricevendo fiducia, apprezzamento ma responsabilità apriremo le porte a mille possibilità. Accusando invece ferite e bisogni mancati saremo in balia di questi.

E’ l’età del futuro a modellare le seguenti con una forza propulsiva che non ha freni. Ogni predisposizione o inclinazione si forma qui, l’inesperienza, la curiosità e la libertà sono i motori trainanti.

Si spende tutto ciò che si ha e si desidera ancora. Ci si gode il presente con fiducia nel futuro.

Il Presente è adulto

Dai 25 ai 50 anni siamo più logici e centrati. Sappiamo di essere il presente ma non lo godiamo. Troppo affaccendati a costruirci una posizione lavorativa o una famiglia felice ci arrampichiamo ogni santo giorno al gradino superiore.

Ma con gli anni diventa sempre più alto, compromettente e le responsabilità guadagnate con sudore iniziano a pesare.

Durante questa età siamo ancora giovani per non tentare, decisi a non mollare ma anche esperti per rischiare. Alla guida siamo li al telefono, a pensare a come rispondere la prossima volta con quel cliente, con la moglie o i figli.  Cerchiamo e rubiamo le idee dagli altri.

Se ci fermano siamo persi perché non sappiamo essere in pace con le nostre aspettative troppo alte.

La forza e la resistenza non mancano ma ci ritroviamo a riposare poco, a mangiare di corsa, a trattare male anche chi amiamo.

I più accorti coltivano amici e passioni e si ritrovano nel presente solo in questi casi. Alcuni continuano a studiare, ad applicarsi e fanno strada, altri si adattano lentamente all’infelicità. Si risparmia qualcosa ma si compra ancora parecchio e si pretende sempre di più.

Il futuro è speranza però i “forse un domani” sono più radi.

Il Passato è il genitore

Dai 50 ai 75 è un sommario. Se hai una buona salute, una etica carriera lavorativa,  una famiglia ancora unita e riesci a tenerli in equilibrio sei una persona fortunata e la vita ti premia. Se hai avuto genitori amabili e responsabili sei amabile e responsabile e la tua vita scorre senza troppe scuse.

Sei già il passato anche se fatichi ad ammetterlo e non godi il presente per vecchie abitudini e convinzioni che ti frenano. Ti disturba che ti diano del lei…

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