Roberto A. Foglietta en Communications and journalism, Oficios y profesiones, Teachers ◽Freelance Consultant • ◾www.roberto.foglietta.name 19/9/2018 · 2 min de lectura · 2,4K

Il nuovo mondo sta cominciando

Il nuovo mondo sta cominciandoPublished on Linkedin on September 17, 2018

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Uno sguardo sul mondo

Il mondo é cambiato e cambierà ancora più velocemente di quello che pensiamo.

Gli strumenti e le lotte del passato pur non cessando completamente la loro utilità e il loro effetto andranno ad avere un peso nullo.

Bisogna arrendersi all'idea che il mondo non sarà mai più lo stesso.

É recente la notizia che la NASA ha mappato e rilevato la liberazione del gas metano dal permafrost nell'artico.

NASA has discovered arctic lakes bubbling with methane and that’s very bad news – News Week, 13 settembre 2018

Il metano ha un potere di aumentare l'effetto serra 100 volte superiore alla anidride carbonica (CO2) e non può essere eliminato dall'atmosfera dalla fotosintesi clorofilliana.

Nel permafrost artico ce n'è intrappolato abbastanza per cambiare la composizione dell'atmosfera e cuocerci arrosto come fossimo in un forno nell'arco di un secolo.

Global methane concentrations had risen from 722 parts per billion (ppb) in pre-industrial times to 1800 ppb by 2011, an increase by a factor of 2.5 and the highest value in at least 800,000 years. Unless it reaches the troposphere (16÷20km), where its lifetime is 10 years, it lasts 160 years into lower atmosphere. – Wikipedia

Il rilascio di grandi quantità di metano nell'atmosfera diminuirà la pressione relativa della CO2 ma aumenterà la pressione atmosferica. Nel complesso aumentando il tasso di assorbimento della CO2 da parte degli oceani aumentandone l'acidificazione che già sta mettendo a repentaglio la vita marina.

Great Barrier Reef is definitely not yet dead: experts announce significant signs of recovery after mass bleaching. – News Week, 10 settembre 2018

In questa ottica, se il fenomeno non si inverte e probabilmente non si invertirà, dovremo imparare a vivere negli oceani perché il Mediterraneo e altri mari più piccoli si asciugheranno dopo essersi innalzati di alcuni metri.

In 1988, an internal report by Shell predicted that CO2 could reach 560 ppm by 2030 (nowdays, 410 ppm) and it would push the planet’s average temperatures up by 2°C (nowadays, 0.9°C). Shell’s assessment foresaw a one-meter sea-level rise, and noted that warming could also fuel disintegration of the West Antarctic Ice Sheet, resulting in a worldwide rise in sea level of 5÷6 meters. That would be enough to inundate entire low-lying countries. – Global Warming’s Paper Trail, 12 sept. 2018

Uno sguardo all'Italia

Parlare di diritti acquisiti in questo scenario di cambiamento non ha alcun senso. Viviamo e abbiamo vissuto il nostro tempo in maniera del tutto incosciente.

La ribellione all'uomo della strada è, come dimostra la politica italiana, una ribellione alla realtà. Una realtà che non é più in grado di concepire e non é più in grado di gestire.

La corsa alla colonizzazione della Luna e di Marte non é ciò che sembra. Sottende la necessità di trasformare le tecnologie spaziali in tecnologie industriali low-cost perché presto ci serviranno per colonizzare gli oceani giacché sulla terra ferma non ci sarà più possibile vivere.

Presto significa che riguarderà i nostri figli (millenials) e i nostri nipoti. Perciò parlare di pensione per una generazione che dovrà probabilmente affrontare il cambiamento più enorme dell'intera storia umana é qualcosa che non suona solo retrogrado ma totalmente fuori dalla realtà.

Eppure la gente si dibatte nell'illusione che il mondo di domani sarà qualcosa di molto simile al mondo di oggi. Piano ha progettato un ponte Morandi che duri 1.000 anni ma per quel tempo é probabile che avremo sviluppato le branchie grazie all'ingegneria genetica.

Tutto questo sembra fantascienza ma é più reale delle pensioni. L'inizio dello scioglimento del permafrost ci impone di pensare in un modo totalmente diverso al nostro futuro.

Uno sguardo al futuro

Fra 30 anni non andremo in pensione ma inizieremo a trasferirci nelle colonie sottomarine. Laggiù avvocati, commercialisti, poeti, filosofi e politicanti non avranno posto se non in minima parte. Ci saranno fisici, matematici, informatici e ingegneri, biologi, medici...

Le città sottomarine

Vincent Callebaut's Ocean Scrapper Project.

Le città sotterranee

Derinkuyu, una delle cosiddette città sotterranee della Cappadocia.


La più antica fonte scritta riguardante le città sotterranee è Senofonte. Nella sua Anabasi, egli scrive che la gente che viveva in Anatolia aveva scavato città sotterranee per viverci con le famiglie, i propri animali domestici e il cibo necessario alla sopravvivenza.

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(C) 2018, Roberto A. Foglietta, testo licenziato con Creative Common Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC BY-NC-SA 3.0 IT).




Barry Jordan 22/9/2018 · #4

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Roberto A. Foglietta 20/9/2018 · #3

SHELL AND EXXON'S SECRET 1980S CLIMATE CHANGE
In the 1980s, big oil companies carried out internal assessments of how their products' emissions might affect the planet. Despite findings linking fossil fuels to ecological damage and global warming, the industry kept their data secret, and then lied about it, potentially dooming the rest of us as a result.
[...]
In 1982, for example, Exxon predicted that by about 2060, CO2 levels would reach around 560 parts per million (nowadays, we are at 410 ppm) – double the preindustrial level – and that this would push the planet’s average temperatures up by about 2°C over then-current levels.
Later that decade, in 1988, an internal report by Shell projected similar effects but also found that CO2 could double even earlier, by 2030.
[...]
Shell’s assessment foresaw a one-meter sea-level rise, and noted that warming could also fuel disintegration of the West Antarctic Ice Sheet, resulting in a worldwide rise in sea level of “five to six meters.” That would be enough to inundate entire low-lying countries.
[...]
An earlier version of this piece, entitled “Global Warming’s Paper Trail”, was published on Sept. 12, 2018 by Project Syndicate.
https://www.project-syndicate.org/commentary/secret-energy-industry-research-on-global-warming-by-benjamin-franta-2018-09

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Roberto A. Foglietta 20/9/2018 · #2

GLI INVISIBILI: IL FUTURO CHE CI ATTENDE
Las Vegas: Nelle fogne vivono oltre 30mila vittime della crisi economica.
In superficie le luci, gli hotel, i casinò. Sotto terra una rete infinita di fogne che per molti sono diventate una casa.
Nessuno se ne accorge ma nel sistema fognario di Las Vegas vivono oltre 30mila ex manager, operai licenziati, persone rovinate dal gioco. Vengono chiamati uomini talpa, e sono clochard o uomini rovinati dalla crisi economica.
Matthew O’Brien si è tuffato in questo universo sotterraneo e ha percorso 8mila chilometri di gallerie.
VIDEO DOCUMENTARIO
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Roberto A. Foglietta 20/9/2018 · #1

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