Roberto A. Foglietta en Economists and Finance, Communications and journalism, Digital Marketing ◽Freelance Consultant • ◾www.roberto.foglietta.name 26/2/2018 · 5 min de lectura · +300

Tre Partiti per il Tre Percento

Tre Partiti per il Tre Percento

Published on February 25, 2018 on Linkedin

Introduzione

Platone circa 2400 anni scrisse il discorso agli Ateniesi che risulta più che mai di una sconvolgente attualità: 

«Quando una città retta da democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria; [...] Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.»

Platone, figlio di Aristone del demo di Collito e discepolo di Socrate

Il popolo di Facebook è stato meno sofisticato degli antichi filosofi nel definire questa nuova tornata elettorale ma ne ha comunque colto i tratti essenziali:

Elezioni a sorpresa

Perché queste elezioni potrebbero rivelare delle sorprese? Per tre ragioni fondamentali.

  • La storia dei sondaggi politici specie in Italia ci ha insegnato che essi siano piuttosto inaffidabili persino quando sono raccolti al di fuori delle urne.
  • Il voto di protesta è andato maturando negli ultimi vent'anni. Prima era la Lega Nord a cavalcare il voto di protesta e abbiamo tutti ben presenti le coreografie dei riti pagani alla fonte del Po. Poi è stato il momento del Movimento 5 Stelle che un po' ha stancato e deluso perché ne sono emersi evidenti i suoi limiti anche e soprattutto con la nuova Leadership di Di Maio. Anche Salvini ha provato a svecchiare il voto di protesta della Lega Nord trovandosi a corteggiare i "terroni" e a giurare sul Vangelo, Costituzione e rosario in mano. Non é andata meglio a Di Maio che nel sforzarsi di rassicurare l'Europa e l'establishment ha finito per essere l'uomo della grande svendita. Ciò nonostante il M5S rimane più credibile del PD di Renzi e del PDL di Berlusconi. Basta però immaginarsi un governo Renzi, Salvini e Di Maio per farsi venire la pelle d'oca.
  • La tendenza è quella di orientare il voto verso la semantica, il significante, quindi idee e ovviamente il revamping delle ideologie storiche. Gli italiani sono nauseati dal voto utile, dal voto campanilistico, dal portar acqua al proprio piccolo mulino nella speranza di strappare un tozzo di pane più degli altri dalla tavola imbandita della politica italiana. Anche questo è stato un processo di maturazione dell'elettorato a cui sono cadute le fette di salame dagli occhi oltre che le braccia dopo una serie di sacrifici in nome dell'austerità e dell'Europa ma che poi si sono rivelati un grande bluff per salvare le banche in crisi. In questo senso la raffica di rinnovi contrattuali con relativi aumenti e pagamento degli arretrati che giacevano bloccati da 8-10 anni è stato una necessità per scongiurare, se non una rivoluzione a furor di popolo, un esito elettorale estremo. Nonostante ciò, le sorprese non mancheranno perché ormai gli italiani hanno mangiato la foglia e avevano cominciato a mangiarla nel 2001 se non fosse che i fatti del G8 e quelli delle Twin Tower abbiano "bloccato" il passaggio generazionale. Da allora la rabbia è cresciuta da una parte e la demenza dall'altra. Niente di positivo, quindi.

Tre Partiti per il Tre Percento

Sono tre le piccole realtà che puntano al tre percento per entrare in Parlamento e penso che lo raggiungeranno:

  • Più Europa di Emma Bonino che raccolgono voti dagli affezionati del Partito Democratico che non si riconoscono in Renzi e neppure in Liberi e Uguali di Grasso. Nella Bonino trovano il naturale interlocutore democratico, progressista, europeista e pro-diritti civili, il tutto unito a una rassicurante esperienza politica.

  • Potere Al Popolo che raccolgono voti da coloro che sono rimasti orfani da Rifondazione Comunista e generazionalmente delusi da Lotta Continua. Nel panorama politico attuale sono etichettati come estrema sinistra radicale ma rispondono a una necessità di un elettorato più vasto che ambisce a uno stato di maggiore giustizia sociale.

  • CasaPound che raccolgono voti dalla destra annaccuata di Forza Italia e Lega Nord. Riconoscono di essere di estrazione fascista e – finalmente – dico io perché almeno é caduta un'altra ipocrisia politica. Indubbiamente di estrema destra radicale e rispondono da ala opposta alla stessa necessità di giustizia sociale di cui sopra. 

Queste tre realtà sono la risposta anti-sistema che era stata cavalcata dal Movimento 5 Stelle nell'elezioni politiche precedenti. Alcuni sostengono che CasaPound raccolga voti sottraendoli al M5S. Numericamente dubito che si possa vedere questo perdita perché se è vero che CasaPound raccoglie consensi da ogni partito di destra ma non abbastanza destra, è altrettanto vero che il M5S sottrae voti a qualsiasi grande partito tradizionale.

L'ascesa di CasaPound terrorizza la politica italiana

La crescita della Tartaruga Frecciata agita Destra e Sinistra, mentre CasaPound fa furore nei sondaggi e sui social. CasaPound fa paura. Anzi, terrorizza. 

La crescita nei consensi da parte della Tartaruga Frecciata, confermata da sondaggi che la vedono avvicinarsi inesorabilmente alla soglia di sbarramento del 3 %, è altresì testimoniata dal successo del movimento dichiaratamente fascista sui social network. Un successo che ricorda quello del M5S nel gennaio-febbraio 2013, prima dell'ingresso trionfale in Parlamento. [...] 

A Sinistra, l'ascesa di CPI fa ovviamente paura, tanto da chiamare in causa lo spettro del nazismo e delle leggi razziali, che CasaPound ha sempre rinnegato con veemenza [...] La Sinistra è spiazzata dal ritorno in pompa magna del Fascismo, e la Destra si vede togliere la scena politica da camerati che, al Fascismo, non hanno paura di rivendicare la propria appartenenza. In tutto questo, mentre i partiti cercano di studiare una contromossa per arginare il dilagare di CPI, sempre più persone escono allo scoperto e dichiarano la loro intenzione di voto per il movimento fondato da Gianluca Iannone. [...] 

−Fonte: Affari Italiani, articolo del 12 febbraio 2018

La rivoluzione secondo potere al popolo

Il movimento di estrema sinistra nato da pochi mesi punta al 3% e sta facendo parlare di sé grazie a un programma fatto di idee radicali: dalla riforma dell'abitare a quella del carcere, dal lavoro fino all'Europa. 

Ne abbiamo parlato con la portavoce, Viola Carofalo, ricercatrice precaria. Tra le tante costanti della vita politica italiana degli ultimi decenni ce n'è una che riguarda in modo particolare la Sinistra italiana: il dividersi in partiti e partitini, gruppi e gruppuscoli, movimenti e sommovimenti. 

L'ultimo episodio di questa storia rocambolesca risale a qualche mese fa, quando il 15 giugno al Teatro Brancaccio di Roma, durante l'incontro pubblico che avrebbe portato poi alla costituzione di Liberi e Uguali, una parte dei presenti capì che quello non era il posto dove volevano essere. Tra loro c'era anche Viola Carofalo, ricercatrice precaria 37 enne con un passato nei movimenti napoletani. Da quel giorno sono passati parecchi mesi e quel gruppo di persone che al Brancaccio si era ritrovato nel posto sbagliato ha preso un'altra direzione, ancora più a sinistra, ha fondato un movimento chiamato Potere al Popolo [...]

−Fonte: Linkiesta, articolo del 21 febbraio 2018

ELEZIONI 2018, SONDAGGI PD CROLLO. PD PERDE SEGGI PER COLPA DELLA BONINO. 

Il PD perde voti e anche seggi a causa della lista Bonino

Scatta l'allarme Bonino al 3% nel Partito Democratico. Per Renzi sono 20-25 seggi in meno. Inoltre i sondaggi danno il PD in crollo. Nessuno se lo aspettava, tanto meno nel Partito Democratico. 

Invece la lista +Europa di Emma Bonino ha praticamente raggiunto il 3% nei sondaggi in vista delle Politiche del 4 marzo. 

La legge elettorale prevede infatti che le liste in coalizione che restano sotto la soglia di sbarramento ma che superano l'1% non ottengano seggi nel proporzionale ma vadano ad incrementare la percentuale dei partiti con cui si presentano in coalizione. Ed era proprio il piano del PD sia con +Europa sia con Insieme sia con Civica Popolare del ministro Lorenzin. Un modo per avere qualche seggio in più e tentare di superare i 5 Stelle che non hanno alleati. Ma se la Bonino davvero raggiungesse il 3% prenderebbe seggi anche nel proporzionale sottraendo così al Pd di Renzi 20-25 seggi tra Camera e Senato.

−Fonte: Affari Italiani, articolo del 13 febbraio 2018

Polarizzazione e autoritarismo

Due derive della vita politica e sociale italiana riguardano la polarizzazione delle argomentazioni e/o posizione e l'autoritarismo. Più correttamente descrivere quest'ultima in una deriva dittatoriale per quanto la parola sembri un po' eccessiva perché la sensazione generale è di grande libertà. Appunto, apparentemente.

L'AntiDiplomatico è di parte ma su un paio di cose ha ragione:  "Il fascismo di chi si dichiara tale fa ridere. Quello del governo no. . E’ ora di prenderne atto. Il verofascismo moderno non sono quei quattro coglionazzi che stendono il braccio teso nel saluto romano, ma la cultura di governo che anima i governi europei degli ultimi anni.

Questo testata online ha chiaramente una linea opinionista di parte ed è abbastanza evidente quale sia. Ora possiamo fare tre cose: 

  • considerare monnezza le opinioni che non sono allineate con il nostro orientamento e allora la questione finisce qua;
  • pensare che chi esprime opinioni per partito preso dica sempre e solo fesserie e quindi la questione finisce qua;
  • cercare il vero nell'opinione di chiunque e allora possiamo andare avanti.

Due concetti sono importanti già nel titolo: 

  • in modo "colorito" dice che il ritorno in politica dei nostalgici fascisti è il minore dei problemi, anzi la caduta di un'ipocrisia, tutto sommato un bene perché evidentemente certe questioni non abbiamo ancora saputo digerirle e quindi storicizzarle. 

  • la dittatura in Italia è un pericolo reale ed è un pericolo subdolo perché veste panni istituzionali e insospettabili: una deriva lenta ma letale, insomma.

Il problema vero quindi starebbe nel secondo punto? Non esattamente. Il problema è che ad aver capito il problema dell'Italia sia stato l'AntiDiplomatico che appartiene a quell'area politica che da sempre usa il fascismo e lo spettro della dittatura per supportare arbitrariamente le loro posizioni. Il problema è che a forza di gridare "al lupo, al lupo", il lupo è arrivato ma nessuno crede più a Capuccetto Rosso.

La dittatura degli imbecilli

Nei social media italiani diventò di moda, ad un certo punto, quello di condividere immagini relative al fascismo e a Mussolini ma sotto-sopra per ricordare Piazza Loreto. 

Una delle tante dimostrazioni che in effetti, da qualunque parte l'unico partito che stava crescendo e andava crescendo rapidamente e inesorabilmente è quello dei cretini. 

Purtroppo quella dei cretini è una dittatura, ed è la peggiore delle dittature possibili. Perché i cretini s'impongono come s'impone un fiume che straripa, senza un piano, senza una visione, senza una direzione, per pura e brutale espansione.

Conclusione

Perciò, fra le diverse sorprese che queste elezioni presenteranno ci sarà anche il consolidamento della dittatura dei cretini.

D'altronde non sono l'unico a pensarlo e non é nemmeno una vera e propria sorpresa. 

Sarà almeno dal G8 Di Genova (2001) in poi che la sensazione di deriva antidemocratica non soddisfi nemmeno gli uomini di destra. 

Ma é un malessere che ha decisamente cominciato a prenderci la pancia dalla caduta del muro di Berlino in poi, specialmente dopo la delusione di Mani Pulite.

É rimasto sopito fino al 2001, poi é stato represso prima con i manganelli e poi con l'austerità post-crisi 2007.

Nonostante tutti gli sforzi profusi, la realtà non può essere ignorata per sempre, il mondo e la storia hanno continuato a fare il loro corso e l'Italia é rimasta inesorabilmente indietro.

Questo ritardo si manifesta indiscutibilmente anche nell'incapacità di esprimere una ricambio della classe dirigente e politica in linea con le aspettative del nuovo mondo.

–Fonte: Scaleup Europe 2017 by Mind the Bridge

D'altronde il panorama politico é solo la punta dell'iceberg dell'intero sistema Paese. 

Inoltre, si noti che il grafico precedente é rappresentato in scala bilogaritmica ma ciò non dovrebbe stupirci perché il vantaggio che l'innovazione tecnologica offre é di tipo esponenziale quindi anche il ritardo di coloro che non riescono a sfruttarlo.

Aggiornamento post-elezioni

I risultati elettorali con il sistema proporzionale hanno visto tutte e tre le nuove formazioni citate sotto la soglia del 3%

  • +Europa: alla Camera 2.55%, al Senato 2.36% 

  • Potere al Popoloalla Camera 1.13%, al Senato 1.05%

  • CasaPoundalla Camera 0.94%, al Senato 0.85%

Per approfondire lo scenario post elettorale questi articoli ne riassumono l'esito, le ipocrisie e le difficoltà di governabilità

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Roberto A. Foglietta 27/2/2018 · #1

UP.2018.2.27

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