Sabrina Lorenzoni in Ecologia e ambiente, Natura, beBee in Italiano Oct 20, 2016 · 1 min read · +300

Scarpe colorate e paperelle gialle

Nei nostri mari e negli oceani troviamo di tutto, purtroppo. Anche scarpe da ginnastica colorate e paperelle gialle che raccontano dell’uomo e delle sue abitudini.

Leggendo “Come è profondo il mare” arrivo al capitolo che racconta di strani oggetti in plastica galleggianti. Uno dei miei passaggi preferiti, perché è proprio un raccontare storie al di là dei dati scientifici, comunque presenti. Attraverso ogni oggetto che utilizziamo raccontiamo la storia degli uomini e il nostro rapporto con l’ambiente.

Ho scoperto una nuova figura di scienziato: il flottanologo, colui che studia il movimento degli oggetti galleggianti. Come Curtis Ebbesmeyer, per esempio.

Curtis decise di studiare il movimento delle scarpe da ginnastica di un famoso marchio (o brand, per i più internazionali) una volta finite in mare. Sono scarpe resistenti, quasi indistruttibili che possono percorrere migliaia di chilometri.

Scarpe colorate e paperelle gialle

Curtis cammina sulle spiagge in cerca di questi esemplari di scarpe usate da raccogliere. Non è il solo perlustratore di spiagge: esistono diversi “beach combers”, pettinatori di spiagge alla ricerca di particolari oggetti da studiare e collezionare. (Segno dei tempi che cambiano: una volta si raccoglievano conchiglie vuote da collezionare e regalare o al massimo, per i più mattinieri, vongole da cucinare per pranzo).

Anche Steve McLeod perlustra spiagge. Lui è un artista del riciclo, un inventore di storie che danno nuova vita a oggetti usati e lasciati in mare.

“Riusciva così a restituire nuova dignità a della spazzatura attribuendole una storia"

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Flavia Grasso Oct 24, 2016 · #6

L'uso nelle paperelle nella storia ci fa vedere come un elemento vicino a tutti ed apparentemente innocuo, può trasformarsi in un problema di grandi dimensioni, quasi incontrollabile. Io sto con @Enrico Sasso!

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Enrico Sasso Oct 21, 2016 · #5

#3 Assolutamente sì! Speriamo in un'economia che produca senza distruggere il mondo

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Sabrina Lorenzoni Oct 21, 2016 · #4

Grazie a tutti @Elisa Graziano @Patrizia Rossini @Riccardo Marciani

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Elisa Graziano Oct 21, 2016 · #3

Mamma che ansia ste paperelle per i mari del mondo! Una cosa assurda...

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Patrizia Rossini Oct 21, 2016 · #2

Incredibile...l'uso di certi materiali inoltre è spesso tossica per il nostro corpo.

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Riccardo Marciani Oct 21, 2016 · #1

Sembra davvero molto profondo e bello il libro. Grazie @Sabrina Lorenzoni per condividere temi così importanti. Continua così!

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