Stefania Boleso en Dirigenti e manager, Risorse Umane, Imprenditori 7/11/2016 · 1 min de lectura · +400

Dal marketing di prodotto al marketing delle persone

Dal marketing di prodotto al marketing delle persone

Ho lavorato per anni nel marketing di prodotto (e ancora lo faccio), ho lanciato nuovi brand e ideato operazioni di comunicazione con l’obiettivo di rendere un prodotto memorabile.

In ciascuna di queste situazioni, il segreto per il successo era sempre lo stesso: avere una solida strategia, che fungesse da faro, indicasse la direzione e quindi rendesse gli obiettivi raggiungibili.

Come ripeto spesso a clienti e studenti, anche la migliore idea creativa da sola non basta, se non è contestualizzata, se non viene ricondotta agli obiettivi aziendali e di brand.

Non basta comunicare, bisogna innanzitutto sapere cosa dire, per evitare di sprecare tempo e risorse.

Servono obiettivi chiari (o meglio, SMART) e una strategia che indichi come poter raggiungere questi obiettivi, attraverso la corretta identificazione del pubblico a cui rivolgere la propria offerta e un posizionamento unico e riconoscibile che consenta al brand di distinguersi dalla concorrenza.

Solo in questo modo si può costruire un piano di comunicazione efficace.

Questi step, indispensabili per portare un brand al successo, valgono anche nel caso in cui si voglia promuovere il proprio brand personale o, usando un termine molto popolare in questi ultimi anni, si voglia fare personal branding.

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Stefania Boleso 07/nov/2016 · #6

#5 Grazie a voi per il confronto (sempre utile!)

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Riccardo Marciani 07/nov/2016 · #5

#4 Assolutamente. Ma credo che tutti, in termini diversi, stiamo dicendo la stessa cosa. Comunque grazie per la precisazione e per avviare il dibattito (molto utile) a partire dal tuo post.

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Stefania Boleso 07/nov/2016 · #4

Secondo me il personal branding è qualcosa su cui lavorare in un secondo momento. Innanzitutto è fondamentale arrivare a capire qual è il proprio posizionamento unico e distintivo (la propria unique value proposition), perché solo in questo modo possiamo arrivare a creare il nostro brand personale. Altrimenti il rischio è di comunicare senza sapere esattamente cosa dire e quindi semplicemente produrre "rumore" che si va ad aggiungere al rumore di cui è già pieno il web (e di cui possiamo tranquillamente fare a meno). Quante persone seguono un corso di Personal Branding dove hanno spiegato loro come usare i social, ma poi a distanza di qualche mese sono al palo, perché sanno usare operativamente gli strumenti, ma mancano di strategia su cosa vogliono dire, sul pubblico che vogliono raggiungere, su come essere utili al pubblico (e quindi diventare rilevanti), etc?

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Giampiero Vilardi 07/nov/2016 · #2

#1@Riccardo Marciani, credo che ci siano dei processi analitici ed esecutivi che si possono applicare sia ai prodotti che al personal branding (con le dovute modifiche chiaramente). Il primo passo comunque, a mio parere, rimane un'attenta analisi attuale della reputazione online e un buon piano in base agli obiettivi. Saluti!

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Riccardo Marciani 07/nov/2016 · #1

Assolutamente vero. La reputazione online ormai va curata come se si trattasse si un brand. Perlomeno appare chiaro che si possano trasferire alcune tecniche del marketing di prodotto a quello personale.

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