Stefano Venturi en Chiacchiere fotografiche, Foto e fotografia, beBee in Italiano ICT Group Manager & Photoblogger • Finmasi Group 12/9/2017 · 4 min de lectura · ~100

Elliott Erwitt in mostra a Forli con “PERSONAE”

Elliott Erwitt in mostra a Forli con “PERSONAE”

La mostra Personae è la prima grande retrospettiva su Elliott Erwitt che raccoglie le sue immagini in bianco e nero e a colori.

I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità, tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, non a caso considerato il fotografo della commedia umana.

Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle numerose celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, Erwitt rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto.


Con il titolo Personae, non a caso in sintonia con quello dell’ottava edizione della Settimana del Buon Vivere, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che caratterizza tutta la sua produzione, in particolare le foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor. A.S.S. (l’acronimo non è casuale) è la maschera che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia.

Con Solidor, presente in mostra anche con un video, si apre la sezione dedicata al colore. Quando Erwitt inizia la sua carriera, negli anni ’40, la fotografia è sostanzialmente in bianco e nero. Le prime pellicole a colori, appena comparse, sono instabili, hanno costi molto alti, risultati poco fedeli e soprattutto non gestibili nei laboratori personali dei fotografi.
Con gli anni il colore migliora tecnicamente e i giornali lo adottano, imponendolo ai fotografi, che, per comodità e per scelta di linguaggio espressivo, rimangono ancorati al bianco e nero per le foto artistiche. Anche Erwitt vi si mantiene fedele, dedicando il colore solo ai lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda.

A distanza di decenni, intorno a queste immagini Erwitt ha compiuto un vero e proprio viaggio, durato mesi, posando su di esse uno sguardo critico e contemporaneo. E’ nata così una raccolta, pubblicata per la prima volta nel 2013 con il volume Kolor di teNeues e ora finalmente esposta con circa 100 scatti, che lui stesso ha selezionato con Biba Giacchetti nel suo studio di New York.
La rassegna dimostra così come la sua straordinaria sensibilità passi indifferentemente dal colore al bianco e nero e viceversa, in una totale continuità di stile e di ricerca. Membro dal 1953 della storica agenzia Magnum, Erwitt ha raccontato con piglio giornalistico gli ultimi sessant’anni di storia e di civiltà contemporanea, cogliendo gli aspetti più drammatici ma anche quelli più divertenti della vita che è passata di fronte al suo obiettivo. 

“Personae ” – Informazioni

ELLIOT ERWITT: PERSONAE
23 settembre 2017 – 7 gennaio 2018
Forlì, Musei San Domenico – Piazza Guido da Montefeltro

Orari
Da martedì a venerdì ore 9,30–18,30
Sabato, domenica e festivi ore 10,00–19,00
24 e 31 dicembre ore 9,30–13,30
Chiuso tutti i lunedì, il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti
Tutti i biglietti includono l’audioguida della mostra “Personae”, disponibile in italiano e in inglese. Il servizio di prenotazione è incluso nel biglietto.
Il servizio di prenotazione è gratuito ed incluso nel biglietto
€ 11,00 intero
Ridotto € 9,00 per gruppi di almeno 15 persone, studenti universitari, titolari di apposite convenzioni
Ridotto speciale € 5,00 per scuole e minori di 18 anni
Biglietto speciale aperto € 12,00 utilizzabile in data e orario a scelta
Biglietto cumulativo San Domenico € 14,00 valido per la mostra e i musei della città (Pinacoteca civica e Palazzo Romagnoli)
Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti accompagnatori per classe, disabili, un accompagnatore per disabile, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, tesserati ICOM

Ingresso alla mostra “Personae ” con la formula 2 x 1 (pagando un biglietto a tariffa intera) per possessori biglietto Frecce (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca) (data viaggio al massimo 5 giorni antecedenti visita mostra) con destinazione Bologna (ciascuno sconto sarà offerto una sola volta) e per i possessori di CartaFRECCIA; Ingresso ridotto per abbonati regionali (Emilia Romagna) o possessori biglietto corsa semplice destinazione Forlì, per i dipendenti Gruppo FS muniti di badge di riconoscimento.

Visite guidate
(su prenotazione per gruppi di max 25 persone)
Scuole € 55,00 (stima durata visita 1 h.)
Gruppi € 90,00 (stima durata visita 1 h.)
In lingua € 110,00 (Inglese e Francese)

Convenzioni
ACI, ARCI, BNL, FAI, TOURING

Informazioni e prenotazioni
199.15.11.21*
Dall’estero +39 02 89096942
@mail: mostre@civita.it
(*Attivo lunedì-venerdì, ore 9-18. Sabato, ore 9-12. Non attivo domenica e festivi

Il fotografo

Elliott Erwitt, nato Elio Romano Erwitz (Parigi, 26 luglio 1928), è un fotografo statunitense specializzato in fotografia pubblicitaria e documentaria, noto per i suoi scatti in bianco e nero che ritraggono situazioni ironiche ed assurde di tutti i giorni. Seguì lo stile di Henri Cartier-Bresson, maestro nel cogliere l’attimo decisivo.

Nato a Parigi da genitori ebrei di origine russa, visse in Italia fino al 1938. La famiglia emigrò negli Stati Uniti d’America nel 1939 a causa del fascismo. Qui Erwitt studiò fotografia al Los Angeles City College dal 1942 al 1944 e cinema alla New School for Social Research dal 1948 al 1950.


All’inizio degli anni ’50 servì l’Esercito americano in Francia ed in Germania come assistente fotografo. Erwitt fu influenzato dall’incontro di fotografi famosi come Edward Steichen, Robert Capa e Roy Stryker. Quest’ultimo, l’allora direttore del dipartimento di fotografia della Farm Security Administration, assunse Erwitt per lavorare su un progetto fotografico per la Standard Oil. Dopo questo periodo iniziò la carriera di fotografo freelance, lavorando per riviste quali Collier’s, Look, Life e Holiday o aziende come Air France e KLM. Nel 1953 entrò a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photos, associazione che gli donò molta visibilità e che gli permise di intraprendere progetti fotografici in tutto il mondo.

Uno dei temi che Erwitt ha spesso fotografato nella sua carriera sono i cani, i quali sono stati oggetto di quattro dei suoi libri: Son of Bitch (1974), Dog Dogs (1998), Woof (2005) e Elliott Erwitt’s Dogs (2008).

Dal 1970 ha dedicato gran parte delle sue energie nel mondo del cinema. I suoi lungometraggi, spot televisivi, documentari e film includono: Arthur Penn: the Director (1970), Beauty Knows No Pain (1971), Red, White and Bluegrass (1973) ed è stato il vincitore del premio Glassmakers di Herat (1977). Fu inoltre accreditato come operatore addetto alla camera per Gimme Shelter (1970), fotografo di scena per Bob Dylan: No Direction Home (2005) e fotografo aggiunto per Get Out Yer Ya Ya (2009).

Una collezione di film di Erwitt sono stati proiettati nel 2011 nell’evento speciale intitolato An Evening with Elliott Erwitt al DocNYC Festival. Erwitt ha inoltre interpretato se stesso in un film documentario di Douglas Sloan, che è stato proiettato allo nello stesso festival, ed intitolato Elliott Erwitt: I Bark at Dogs.

Articolo originale su:

https://photoblog.stefanoventuri.eu/elliott-erwitt-mostra-forli-personae/