Stefano Zulian en Scrittori, Articoli in italiano, beBee in Italiano 27/2/2018 · 1 min de lectura · ~100

GUCCI DECAPITA IL BUON GUSTO, MA LO FA CON UN MESSAGGIO IMPORTANTE

Il suo messaggio, come sempre trova difficoltà nell’essere colto ed elaborato anche se espresso  in modo più che lineare, e cioè riflettere sulla considerazione e accettazione di un’identità ibrida delle persone, quella di esseri in una perenne evoluzione che porta ognuno a diventare chi vuole essere davvero, ad esprimere la sua vera natura senza costrizioni di nessun genere o sorta.

Una lotta continua contro l’omologazione, per arrivare all’affermazione di sé e di quello che si è realmente non nascondendo più la propria unicità.


Alessandro Michele, come altri designer, sente la necessità di trasmettere questo messaggio al mondo; su questo non discuto e chapeau.

Il suo messaggio è giusto e in parte, condiviso da me. Ma la testa mozzata mi fa tanto: “devo sconvolgere con la mia creatività per l’ennesima volta”.

Ormai è lo show a fare notizia, non la collezione, non si guarda più il bello o il brutto di un capo, la lavorazione o i materiali, no, solo lo spettacolo, nel caso in esame puramente grottesco che serve a fare da ponte per il recepimento del messaggio (ripeto, nulla da dire sul suo essere giusto) da veicolare.


Non mi pronuncio sul concetto di ibrido lanciato nel messaggio della sfilata, ormai visto che sono cambiati i tempi, sono completamente in accordo, ognuno è libero di indossare ciò che vuole e come vuole ma, un Gucci maschile e femminile che fa parlare di sè per la poesia, la qualità e la bellezza delle collezioni sarebbe un ritorno ben accetto che mi farebbe ricominciare a comprare il brand a rotta di collo.

https://touchofclassimage.com/blog-touchofclass/gucci-fashionshow-teste-mozzate?locale=it

GUCCI DECAPITA IL BUON GUSTO, MA LO FA CON UN MESSAGGIO IMPORTANTE