Stefano Zulian en Articoli in italiano, beBee in Italiano 19/11/2018 · 1 min de lectura · ~100

IL PESO DELLA LEGGEREZZA. LA CHIAMANO SUPERFICIALITÀ, IO LA CHIAMO AMORE PER SE STESSI

E da un po’ che non scrivo nel blog, ormai, da quando uso Instagram come taccuino per i miei sproloqui, riverso lì tutti i miei pensieri e questa cosa non mi piace troppo.

Penso spesso alla superficialità.  A come troppe volte si palesi nel mondo dei social e ancor peggio nella #vitavera .

Tanti dicono che la vita vada presa con leggerezza, ma se si fa della leggerezza il proprio cavallo di battaglia, alle volte dovrebbe essere (contro) bilanciata con qualcosa di più reale e tangibile.

Moltissime volte mi sono sentito dare del superficiale (e questo mi ha impaurito); in effetti potevo e potrei dare tuttora questa idea; il mio amore per il bello, il fatto che io curi il mio aspetto fisico, la mia mania per l’ordine esteriore, non sono sinonimi di superficialità; magari è solo un modo per compensare il grande caos e profondità che c’è all’interno e poi anche un modo per (aver imparato a) volermi più bene. Ma si sa, giudicare è facile, leggere (non tanto tra le righe) un po’ meno… figuriamoci capire.

Rifletto a come e a quanto le persone cambino e, ahimè, a quanto alcune non cambino e rimangano fossilizzate nel proprio essere, senza crescita, evoluzione e variazione del proprio carattere. Rimangono di facciata, ostentando una parte di loro che gli appartiene solo in minima percentuale.

Un tempo ero fermamente convinto che: “come nasci, rimani”; sbagliavo , sbagliavo enormemente. Il carattere si può plasmare, viene sapientemente modellato dagli eventi, dalle persone, dal tempo e dalle esperienze.


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IL PESO DELLA LEGGEREZZA. LA CHIAMANO SUPERFICIALITÀ, IO LA CHIAMO AMORE PER SE STESSI