Victor Motricala en Marketing y Producto, Marketing, Online Marketing www.victormotricala.it • Growth Hacker & Blogger 10/10/2016 · 5 min de lectura · 1,4K

6 Strategie di Growth Hacking Che Funzionano Sempre

6 Strategie di Growth Hacking Che Funzionano SempreLe 6 Strategie di Growth Hacking che funzionano a prescendire dal tuo settore

Quando si parla di crescita e di marketing, spuntano sempre fuori nuovi trucchi o nuovi strumenti che sembrano quelli “definitivi“.

Anche se però la maggior parte delle aziende fallisce il tentativo di crescita esponenziale grazie a nuove campagne di marketing, esistono ogni anno nuove startup e imprese che finiscono sulle prime pagine per la velocità con la quale riescono a conquistare nuovi clienti.

L’anno scorso a Bologna ho conosciuto Valentino Marangi, un ragazzo di cui non avevo ancora sentito parlare ma che mi ha lasciato sbalordito dopo che ho sentito la sua storia.

Se non lo conosci, Valentino è il fondatore di Chebuoni.it, un sito di buoni sconto e coupon che riceve quasi 1 Milione e mezzo di visite al mese e che già al secondo anno di attività ha fatturato più di 300.000 €.

Lui è riuscito a fare a “costo zero” quello che molte aziende non riescono a fare nemmeno con campagne di marketing a 6 zeri: crescere in modo virale e conquistare la quota più grande del mercato.

Perchè il suo è un ottimo esempio di growh hacking?

Perchè non ha avuto un budget di milioni da destinare al marketing, nè ha utilizzato una strategia di “Snapchat Marketing” o altre “tecniche” nuove basate solo su strumenti che sono in trend…

No. Valentino è partito con una pagina semplice pagina Facebook, per poi aprire solo mesi dopo il sito al costo simbolico del dominio (parliamo di soli 7 €).

Tutto qui?

Non proprio. I risultati che si leggono, come il finanziamento di quasi 3 Milioni di euro, rappresentano solo la punta dell’Iceberg.

E’ vero che Chebouni.it è cresciuto (e sta crescendo) ad un ritmo esponenziale senza spendere quasi nulla, però Valentino ha fatto un grande lavoro come growth hackerriuscendo a fare la cosa più importante: far crescere l’attività con qualunque mezzo possibile.

All’inizio pubblicava post su Facebook, poi ha aperto il sito, dopodichè ha lavorato sulla SEO e sul rapporto di PR con i media….TUTTE queste azioni unite ad tema interessante e in trend gli hanno permesso di raggiungere questi grandi risultati, quindi non si è trattato di qualche magia o trucchetto che i “Fuffa Marketers” cercano sempre di venderti.

Non solo Che buoni, ma anche altre aziende note sono riuscite ad avere una crescita quasi “virale” riuscendo a sfruttare le giuste strategie.

Questo perchè esistono alcune tattiche di crescita che sono quasi sempre in grado di produrre risultati positivi.

Ci sono tonnellate di consigli e tattiche che funzionano bene ma alcune sono comune a tutte le startup che hanno raggiunto risultati notevoli.

Basta dare un’occhiata per esempio alla storia di Hotmail che è stata venduta allaMicrosoft solo un anno e mezzo dopo il suo lancio, questo grazie ai suoi 12 milioni di utenti (su 70 milioni di persone che utilizzavano internet), questi sì che sono numeri strabilianti:

Il marketing, come sai, è un fattore molto importante per un avvio di successo e non solo.

Il marketing è Il fattore più importante nel successo delle nuove Startup e il Growth Hacking lo è ancora di più.

Poi naturalmente, ci sono sicuramente altri motivi dietro un avvio di successo, ma per ora, prendiamo in considerazione solo questo.

Perché le startup dovrebbero affidarsi alle strategie di growth hacking? 

Il motivo principale è che il “growth hacking” o i trucchi per la crescita, non sono un concetto nuovo affatto. Probabilmente è una delle idee più tradizionali quando si tratta di marketing.

La verità è che il growth hacking è un concetto che fonde in modo intelligente ilmarketing tradizionale e i nuovi strumenti di marketing , le strategie e le idee che funzionano meravigliosamente bene per la crescita di qualsiasi organizzazione che sia nuova oppure vecchia.

I risultati di queste crescite, sono solitamente devastanti.

Allora cosa lo rende diverso da Marketing?

Il termine Growth Hacking è stato coniato da Sean Ellis che lo ha battezzato così nel 2010 in un post sul blog di startup-marketing, dove definisce questo termine come “ogni tentativo volto verso la crescita, una crescita scalabile“.

Questo cosa significa?

Che non si tratta solamente di Advertising.

Per esempio se basi la tua strategia di growth hacking solo sulla pubblicità su Facebook, stai sbagliando, perchè una volta che avrai esaurito il tuo budget, i numeri di visite e di vendite ricominceranno la loro discesa.

Ma se il growth hacking aiuta la crescita scalabile, allora chi è il growth hacker?

E’ quella figura che fa due lavori in uno: è sia un marketer che un programmatore.

Questo perchè il suo lavoro non consiste solo nella creazione di strategia per la crescita, ma anche nel monitoraggio, nel continuo lavoro di test come per esempio gli A/B test, nella scelta degli strumenti giusti per crescere velocemente, nella creazione di landing page, nel rapporto con i mass media etc.

Quindi il growth hacker è la figura che ha l’obiettivo di trovare la soluzione migliore per far crescere la startup nel modo più veloce possibile. E’ quella persona che ha le skills (capacità) giuste per attuare i miglioramenti necessari per migliorare i risultati.

Questa descrizione non la faccio basandomi su me stesso;

Chi ricopre la figura del growth hacker unisce le conoscenze tecnologiche alla scienza del marketing e ad una visione creativa, adattando la propria strategia in base alle risorse a disposizione.

Il growth hacker non è il marketer di una grande corporation che può disporre di milioni di euro per fare pubblicità in Tv, anzi, è proprio quella figura che è capace di far fruttare ogni singolo centesimo per far crescere l’azienda e aumentare le vendite.

In pratica, è la figura essenziale per qualsiasi business che abbia intenzione di scalare seriamente.

I growth hacker non sono però tutti laureati in marketing o dipendenti di una grande azienda, anzi. Solitamente si tratta di giovani ragazzi che grazie ad un duro lavoro e alla continua ottimizzazione riescono a generare grandi risultati per le aziende che hanno la fortuna di poterli avere. Spesso i growth hackers sono anche i fondatori di startup e ottengono visibilità e successo proprio nel loro progetto, perchè quando qualcosa ti appartiene riesci a dare veramente il 100%.

Ora, non ti spiegherò come trovare un growth hacker o come diventarlo, perchè come hai visto nell’immagine di prima, le conoscenze richieste sono parecchie e non sempre bastano per garantire la crescita sperata. Quello che ti spiegherò adesso invece, sono le 6 tattiche più efficaci per far crescere la tua attività. Si tratta dei 6 punti in comune delle startup di maggior successo, e dopo che avrai letto l’articolo potrai applicarle immediatamente!

Sei pronto per cominciare?

Prima di cominciare a leggere chiedo solo di cliccare sul pulsante qui sotto o di condividere l’articolo sul tuo social preferito. Ci sono quasi 4.000 parole che molti marketers ti venderebbero sotto forma di ebook o corsi, ma che ora potrai leggere gratuitamente. A te non costa condividerlo, ma per me è una grande ricompensa per il lavoro svolto

Let’ go!

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1) Accogli le nuove tendenze a braccia aperte

Virale,virale,virale. Lo so, questa è una parola che viene usata anche fin troppo spesso, però sarai d’accordo con me che è un pò quello a cui aspirano tutti quando pensano ad una campagna di marketing.

Creare una pubblicità di successo e ottenere un’attenzione mediatica inaspettata è quello che vogliono tutti, anche se poi non è quasi mai così…

Quello che però puoi fare anche se non riesci a creare niente che sia “virale” è cavalcare il trend.

Cioè?

Seguire le tendenze, capire dove si sta dirigendo la massa, anticipare gli altri e fare centro.

Facebook per esempio è stato un trend incredibile e chi lo ha sfruttato bene dall’inizio ora può trarne molti benefici (come fa per esempio il mio amico Fabrizio Frustaci che gestisce la pagina di Aforismi Romani con più di 450.000 followers).

Anche Youtube per esempio ha permesso a molti “youtuber” di sfruttare il trend e ottenere un grande successo. Ora invece c’è Snapchat e domani chissà cosa ci sarà.  Il punto è che nascono sempre nuovi strumenti e tendenze che non devono diventare un’ossessione ma vanno usati a dovere per far crescere il proprio business.

Che sia un articolo,un nuovo social,un prodotto, un video o un semplice post quando vedi che c’è un nuovo fenomeno che viene “pompato” dai media allora sai che ti conviene giocare d’anticipo e usarlo a tuo vantaggio.

L’ho fatto anche io per esempio con l’articolo dove spiego come sfruttare Pokèmon Go nella propria strategia di marketing. 2 Mesi fa era un tema veramente “caldo” e quell’articolo da solo ha portato più di 2000 persone sul mio blog in meno di 3 giorni, non male vero?

2.000 persone non sono poi così tante è vero, però se ci pensi bene per portare la stessa quantità di traffico sul tuo sito quanto avresti dovuto spendere su Facebook Ads o altre piattaforme di advertising? 100, 200€ o di più?

Certo, la maggior parte non erano persone in “target” e solo una parte di loro ha convertito, però considerando che l’investimento che ho fatto è stato solo di qualche ora per scrivere l’articolo, posso dire che è stato un risultato niente male.

Quindi, fai molta attenzione alle tendenze, perchè conoscerle in anticipo può fare la differenza tra una crescita rapida ed una lenta.

Come si fa a conoscere i trend?

  • Se non lo conosci ancora, impara l’inglese.
  • Leggi i giornali e i siti americani (Bloomberg, New York Times, Tech Crunch etc) perchè in questo modo potrai conoscere i trend prima dei tuoi concorrenti che leggono solo le notizie in italiano
  • Usa Google Trends per vedere le notizie che sono più cercate al momento
  • Per risparmiare tempo scarica l’app di Feedly e iscriviti alle notizie dei giornali che ti interessano

Una volta che puoi accedere alle informazioni in “tempo reale”, come le puoi sfruttare?

Supponiamo che tu abbia aperto un nuovo e-commerce per vendere borse online. Il lavoro per l’ottimizzazione SEO procede lentamente, la pubblicità su Facebook e Instagram porta molte visite ma le conversioni stentano ancora a decollare. Cosa puoi fare per dare una spinta alle vendite?

Puoi cominciare a dedicare una parte degli investimenti basandoti sulle nuove tendenze (non è sempre detto che diano risultati immediati o soddisfacenti):

Per esempio puoi cominciare ad intensificare gli sforzi per Pinterest, che da social network ad alto impatto visivo si sta trasformando in un canale di marketing perfetto per gli e-commerce.

Grazie alle continue introduzioni di nuove features come il pulsante “acquista” oppure il riconoscimento degli oggetti con la fotocamera, questo social nel medio-lungo termine potrà avere un peso importante sul fatturato.

Oppure, considera per esempio la nuova funzionalità Shop The Look che verrà introdotta da Google. Cominciare già da ora un’attività promozionale attraverso Influencer che sono popolari su Instagram e che sono iscritti a LiketoKnow.it, ti permetterà nell’immediato di aumentare le vendite e la notorietà del tuo brand, e nel futuro di essere trovato su Google grazie alla nuova feature che sta introducendo.

2) Le landing page (pagine di destinazione) sono ancora il trucco migliore

Lo so, le Landing Page vengono nominate cosi spesso che ormai sono diventate un argomento “vecchio”.  Però se sono sempre al centro dell’attenzioni di tutti i marketers e nascono nuovi strumenti che ne permettono la creazione facilmente, è perchèFUNZIONANO.

Qualsiasi sia la tua attività, se vuoi acquisire nuovi clienti non puoi ignorare le landing page.

Perchè?

Rappresentano ancora il metodo più efficace per acquisire nuovi contatti e nuovi clienti.

Il percorso standard che si segue solitamente è questo:

Le pagine di destinazione sono una strategia di crescita che è quasi senza pari per l’acquisizione di nuovi clienti.

Non importa quanto sia impressionante e facile da usare il tuo sito, perchè se indirizzi le persone direttamente alla tua home page, difficilmente potrai avere un alto tasso di conversione.

Che tu voglia promuovere un nuovo prodotto o servizio, una landing page specifica è la migliore soluzione.

Questo perchè a differenza del sito, le landing page non DISTRAGGONO le persone, offrono una spiegazione specifica per un singolo servizio e offrono al visitatore solo due possibilità: lasciare i propri dati oppure chiudere la pagina.

Grazie alle landing page puoi capire quale servizio funziona di più, quali singoli elementi producono i maggiori risultati e quale copy è quello più efficace.

Se invece porti le persone al tuo sito direttamente, non fai altro che portare una persona che non conosce il tuo brand su un sito che non è mirato ma che presenta molti link che portano solo a confondere il visitatore. Inoltre, è più facile ottimizzare una singola landing page per aumentare il tasso di conversione invece che un intero sito web.

Quindi, immagina di voler promuovere una nuova linea di abbigliamento. Come puoi procedere?

Una semplice menzione con un post su Facebook e un articolo sul blog non basta. Quello che serve è una pagina dedicata dove annunci la collezione prima del lancio.

In questo modo, puoi raccogliere le iscrizioni delle persone che sono interessate ad acquistare i nuovi abiti quando usciranno e creare in questo modo il “buzz” necessario per aumentare la portata mediatica del lancio dei nuovi prodotti.

Sulle Landing Page c’è in realtà molto di più da scrivere, infatti ci sono libri come “Landing Page Efficace” che parlano solo di questo.

Per ora se vuoi cominciare ad usarle nella tua strategia di marketing ti consiglio di usare uno di questi strumenti.


Per finire di leggere l'articolo completo visita il mio blog di web marketing


Victor Motricala 14/10/2016 · #2

#1 Ciao @Riccardo Marciani ti ringrazio. Le strategie che ho esposto in questo articolo le ritengo valide per qualsiasi tipo di business e quindi per tutti, perchè si basano su 6 strategie che accomunano le startup di maggior successo.

Per rispondere brevemente alla tua domanda, ti consiglio di valutare attentamente se "hai in casa" tutte le competenze necessarie oppure se nel tuo team manca una figura che possieda le giuste skills (esperienza dimostrata nel marketing e nella programmazione, capacità di usare gli strumenti di analisi come Analytics e Google Tag Manager, creatività, spiccate doti di comunicazione etc). Anche se ti manca una figura di riferimento come il growth hacker, che quindi sappia fare tutto, puoi anche farne a meno se il tuo team è composto da persone con competenze trasversali (anche perchè più teste sono meglio di una).

Il mio consiglio, a prescindere dal tuo settore, è quello di "osare" perchè altrimenti è difficile ottenere una crescita rapida. L'affiliate marketing e il ninja marketing sono le strategie più efficaci per le attività (soprattutto startup) che hanno poco budget e poco tempo per crescere. Ti riporto per esempio il link di un'articolo molto interessante di BrightSide http://snip.ly/hvcnk dove scrivono la storia "virale" di un ragazzo che per trovare lavoro ha avuto il coraggio di fare qualcosa di diverso rispetto alla semplice azione di portare il curriculum porta a porta.

Spero di aver risposto alla tua domanda :-)

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Riccardo Marciani 11/10/2016 · #1

Ciao @Victor Motricala, ho avuto modo di leggere l'articolo completo e mi è parso davvero interesante e ben fatto. L'unica cosa che mi chiedo è: ritieni che le strategie da te esposte siano per tutti o bisogna dotarsi di un Growth specialist? Saluti

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